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giovedì 18 luglio 2013

12 cose divertenti da fare quando si è tristi


1. un nuovo passatempo: forza, cominciate il nuovo hobby a cui stavate pensando da un po'. trovate i corsi, le associazioni e i libri che trattano il vostro interesse. C'è una rivista a cui potete abbonarvi per essere aggiornati sugli eventi e le persone? Impegnatevi a fare qualsiasi cosa vi porti a iniziare attivamente il vostro nuovo hobby.
2. il festival del cartone animato: noleggiate il cartone animato che amavate di più da bambini e organizzate il Festival del cartone animato. Invitate gli amici a portare i loro preferiti. Servite pop-corn e i dolciumi che mangiavate da piccoli.
3. le filastrocche: andate nella più vicina biblioteca per bambini e cercate i Racconti di Mamma Oca o qualunque altro libro di filastrocche. Leggetele ad alta voce con accenti stranieri. Potreste perfino pensare di scrivere un libro di filastrocche tutte vostre.
4. l'assistente personale: fate da assistente personale a un amico per mezza giornata o anche per tutto il giorno. Fategli da autista, sbrigategli le commissioni; fategli qualsiasi cosa che un assistente profumatamente pagato farebbe, e vestitevi con qualsiasi uniforme sia adatta al ruolo. E' divertente uscire dalla propria vita e aiutare quella di qualcun altro, specialmente se l'amico ha dei figli, è sovraccaricato di lavoro o è una persona più anziana a cui serve davvero una mano.
5. diventate topi di biblioteca: un posto perfetto per leggere tutti i generi di riviste, frugare tra gli scaffali in cerca di buone letture, cercare mete verso cui magari un giorno viaggerete e sapere cosa sta succedendo nel vostro quartiere. Se non avete una tessera della biblioteca, fatevene una.
6. il bagno di schiuma: finalmente potete usare quegli strani sali da bagno che vi hanno regalato! Immergetevi i un bagno di schiuma, dipingetevi le unghie di un colore che non avete mai osato provare prima e mangiate fragole cantando sigle televisive finché l'acqua non si raffredda.
6. fatevi fare la pedicure: è ottima per coccolare i tuoi piedi e non costa molto. In alternativa cimentatevi voi con lime e smalti.
7. nuove calze e biancheria: stracciate la vecchia biancheria intima e le vecchie calze. E' ora di rimpiazzare quei buchi e quegli elastici allentati. Magari potete comprare anche un paio di mutande un po' eccentrico. Vi farà sorridere quando vi ricorderete che lo state indossando.
8. fate i turisti nella vostra città: recatevi in qualche posto che avete sempre considerato una trappola per turisti, e dove quindi non siete mai andati. Concedetevi questo sfizio e godetevi quegli angoli della vostra città che in passato vi eravate preclusi. Chiedete a un estraneo di farvi una foto e - già che ci siete - non dimenticate di acquistare una cartolina.
9. tutti pazzi per lo shopping: datevi un tetto di 10 euro e andate per negozi per comprarvi qualcosa. Potete anche decidere di usare il vostro budget per fare un regalo a qualcun altro. Ricordatevi, però, che non dovete spendere un centesimo di più.
10. chissà che fine hanno fatto: recuperate tutte le rubriche mezze compilate che avete e riportate tutti gli indirizzi in una nuova, aggiornata e ordinata. Fate una lista di tutti gli amici e i parenti con cui avete perso i contatti, e chiamateli per salutarli.
11. dipingete con le dita: assecondate l'artista che è in voi! Prendete dei grandi fogli di carta, indossate una vecchia maglia, rimboccatevi le maniche e mettetevi all'opera. Autografate con orgoglio il vostro capolavoro e attaccatelo sul frigo. Oppure potete usare i vostri lavori come carta da regalo originale.
12. ingrandite la vostra vita: prendete in prestito, comprate o recuperate la vostra vecchia lente d'ingrandimento e fate una passeggiata in città o in mezzo alla natura. Fermatevi e osservate le cose a cui normalmente non prestereste attenzione. Rallentate il passo e date un'occhiata da vicino al mondo intorno a te. E' affascinante. Osservate i dettagli a volte aiuta a vedere le cose più grandi in una prospettiva diversa.

sabato 22 giugno 2013

6 qualità da insegnare ai propri figli

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1. la positività: una persona solare, che sceglie di vedere sempre il lato positivo delle cose, non potrà che essere vincente nella vita. Questo modo di essere sprigiona una particolare energia, contagiosa, che rende piacevole starle accanto.
2. la concretezza: sognare è d'obbligo, ma sempre con i piedi per terra. Concretezza significa equilibrio, responsabilità e consapevolezza.
3. la naturalezza: non si deve fingere di essere chi non si è. E' importante essere fieri di ciò che si è.
4. l'autoironia: la capacità di non prendersi troppo sul serio è una qualità davvero importante. L'ironia è anche un buon modo, sano di vivere le competizioni.
5. la semplicità: è nella semplicità che risiede l'eleganza. Significa non essere eccessivi nel modo di presentarsi, in termini sia di atteggiamento, sia di stile e modo di vestire. Un bel sorriso è il miglior cosmetico per rendere radioso il vostro viso.
6. l'equilibrio: una persona che cura l'anima e il corpo, fin da giovane, costruisce le basi per essere felici.

domenica 2 giugno 2013

5 modi facili per essere felici spendendo poco

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1. libera la tua fantasia: la pubblicità e il marketing ci convincono di avere sempre bisogno dell'ultimo gadget tecnologico, di un'auto nuova, di un detersivo più potente. Invece, solo lavorando su di te scoprirai ciò che davvero ti serve. Che spesso non sono cose, ma relazioni: quelle con chi ti vuole bene. 
2. cambia abitudini alimentari: sai davvero cosa finisce nel tuo piatto? Limita i cibi lavorati industrialmente, rispetta la stagionalità degli alimenti e diventa più consapevole della loro origine, informandoti e preferendo piccoli produttori locali (basta associarsi a un gruppo acquisto solidale o farsi un piccolo orto, anche sul terrazzo). In questo modo riduci la quantità di imballaggi, migliori la qualità dei tuoi piatti e ci guadagni in denaro e in salute. 
3. modifica il modo in cui ti muovi: appena puoi, fai a meno dell'auto: cammina, usa i mezzi pubblici, pratica il car sharing, ricorri alla bici (e impara a fare piccole riparazioni). Così riduci lo stress della guida e del parcheggio, risparmi benzina, vedi la città con uno sguardo nuovo e aiuti l'ambiente. 
4. lavora con gli altri: sentirsi parte di una comunità è importante e dà serenità. Entra in associazioni di volontariato, iscriviti alla banca del tempo, partecipa agli incontri nelle biblioteche. Ti arricchirai umanamente e farai nuove conoscenze.
5. recupera e ripara: la prima regola per prolungare la vita degli oggetti è averne cura. Ma quando ormai è tardi, fare un riuso creativo di qualcosa che si è rotto stimola la fantasia e spesso ci dà la gioia di sorprendere noi stessi. 

mercoledì 3 aprile 2013

3 amiche che non bisogna farsi mancare


1. l'amica "storica": sa da dove vieni, conosce la tua famiglia e i tuoi segreti più nascosti e sei certa che non ti tradirà mai.
2. la spiritosa: quella con cui ti diverti di più. Non le racconti certo tutto, ma è la persona ideale con cui uscire, per bere qualcosa, fare shopping e ridere insieme con leggerezza: puro svago.
3. la più simile a te: è quella che a i tuoi stessi ritmi di vita. Può essere la tua collega o la mamma di un compagno di tuo figlio. La confidenza con lei nasce dalla condivisione della quotidianità e dall'aiuto reciproco che riuscite a offrirvi nella gestione dei problemi.

mercoledì 3 ottobre 2012

6 atteggiamenti psicologici che favoriscono la felicità


1. l'ottimismo: molte ricerche hanno dimostrato che le persone ottimiste vivono più a lungo, godono di una migliore salute e hanno dei matrimoni più felici rispetto ai pessimisti. Il pensiero positivo ha spesso confuso l'ottimismo con un atteggiamento psicologico di negazione dei problemi e delle difficoltà. L'ottimismo in realtà non è fingere che tutto vada bene, quando si sta attraversando un periodo difficile. E' una atteggiamento psicologico che nasce dalla consapevolezza di essere in grado di affrontare le difficoltà della vita. Mentre i pessimisti tendono a concentrarsi sui problemi, gli ottimisti cercano di concentrarsi sulle soluzioni.
2. saper apprezzare quello che si ha e quello che si è: l'invidia e l'autocommiserazione sono sentimenti che possono minacciare gravemente il nostro benessere psicologico. Queste emozioni nascono dalla dolorosa percezione delle proprie mancanze e fallimenti, e dalla spiacevole consapevolezza di aver ricevuto dalla vita meno di altre persone. Anche se in alcuni casi, questo può essere vero, la serenità psicologica si ottiene focalizzandosi su quello che di buono e di positivo c'è nella nostra esistenza. Per farlo è consigliabile tenere un diario su cui annotare i momenti di felicità, ogni giorno almeno cinque cose positive. Nel giro di qualche mese, l'umore migliora sensibilmente perché cambia, almeno in parte, il modo di pensare: ci si accorge che la vita è più ricca di opportunità di quanto non si pensi.
3. l'altruismo: un atteggiamento altruistico favorisce il benessere psicologico e l'autostima.
4. mettere passione e impegno in quello che si fa: al lavoro trascorriamo la maggior parte della nostra giornata, e se quest'ambito della nostra vita è insoddisfacente, la nostra soddisfazione personale ne risentirà notevolmente. Purtroppo la precarietà lavorativa e la crisi economica, obbligano molte persone ad accettare lavori mal pagati e poco interessanti, che non permettono loro di esplicitare le proprie potenzialità. Se cambiare lavoro non è possibile, bisogna cercare di mettere il nostro tocco personale in quello che si fa. Se si cerca di utilizzare le proprie potenzialità personali e di vedere il lavoro come un contributo per il bene comune, anche il lavoro più noioso può diventare meno gravoso.
5. sviluppare le proprie potenzialità: una vita facile, ma senza obiettivi e prospettive, conduce alla noia e alla depressione. L'essere umano ha bisogno di stimoli, di scoprire e utilizzare i propri talenti. Chi non si sfida mai, chi non si mette alla prova per paura di fallire, non può realizzare il suo potenziale. E una persona che vive un esistenza monotona e senza stimoli, difficilmente sarà felice.
6. sviluppare il pensiero divergente: cioè la capacità critica tipica dei giovani e che è innata nei bambini. Chiedersi spesso :"Ma è veramente così? E' questa l'unica strada? C'è un modo diverso?" aiuta a pensare in maniera non omologata alla regole e a trovare un'alternativa. Forse quella che può cambiare la vita. 

mercoledì 22 agosto 2012

9 cose da fare per essere più felici


1. muoviti di più per aumentare l'energia: se sei al telefono, alzati in piedi e cammina. Prendi le scale anziché l'ascensore. Metti più energia nella tua voce. Fai una passeggiata di 10 minuti a piedi.
2. fai una passeggiata fuori: la ricerca suggerisce che la luce stimola sostanze chimiche del cervello che migliorano l'umore. Per una spinta in più, per prima cosa al mattino goditi la luce del sole.
3. incontra un amico: manda una e-mail a un amico che non vedi da tempo, o entra in contatto con qualcuno di nuovo. Avere stretti legami con altre persone è una delle chiavi più importanti per la felicità. Quando si agisce in modo amichevole, non solo gli altri si sentono più amichevoli verso di voi, ma avrete anche rafforzato i sentimenti di amicizia per gli altri.
4. sbarazzati di un compito fastidioso: affronta un problema, un'urgenza, o fai qualcosa che hai a lungo rimandato. Eliminare un compito fastidioso dalla tua lista delle cose da fare ti darà uno slancio di euforia.
5. crea un ambiente più sereno: l'ordine esterno contribuisce considerevolmente alla pace interiore, quindi è importante trascorrere un po' di tempo ad organizzare le bollette e a pulire la casa. Certo, avere tanti piccoli compiti può creare confusione, ma spesso con pochi minuti si può fare tanto. Imposta il timer per 10 minuti e vedere cosa si può fare.
6. fai una buona azione: fai conoscere due persone, insegna ciò che sai a chi potrebbe averne bisogno, o loda qualcuno.
7. fai volontariato: iscriviti ad un'associazione, o semplicemente aiuta chi ha bisogno. Se fai del bene, ti senti bene: funziona davvero!
8. non smettere di sorridere: la ricerca mostra che anche un sorriso indotto artificialmente è capace di aumenta il vostro umore. E se stai sorridendo, gli altri ti percepiscono come più amichevole e più accessibile.
9. impara qualcosa di nuovo: pensa a qualcosa che vorresti conoscere di più e spendi almeno 15 minuti a fare ricerche e ad informarti. Ma sii onesto! Scegli un argomento che ti interessa davvero, non qualcosa che pensi si "dovrebbe" conoscere.

domenica 6 maggio 2012

4 qualità del vero amico


1. la generosità: mostrare agli altri quello che pensiamo e condividere con loro i pasti, la casa, le vacanze, ma soprattutto le emozioni è il modo migliore per manifestare la nostra disponibilità all'amicizia. Essere generosi di se stessi, infatti, significa accettare gli altri e avere fiducia in loro. In questo modo, gli amici sono spinti, a loro volta, ad aprirsi con noi.
2. la vulnerabilità: non nascondere debolezze, insicurezze e fragilità ci permette di essere autentici. questo atteggiamento fiducioso aiuta l'altro ad abbandonare le sue difese e le sue maschere e a condividere con noi speranze e timori.
3. la schiettezza: se ci sentiamo liberi di essere onesti con gli amici, loro ci ricambieranno con pari franchezza: certo, potranno esserci anche critiche, ma sapremo che sono sincere.
4. la responsabilità: assumersi impegni nei confronti di un'altra persona significa tifare per il suo bene e la sua felicità. Così, ci sentiamo orgogliosi se l'altro ha successo. Se ha fallito, invece, soffriamo con lui e ci rammarichiamo perché, forse, avremmo potuto fare di più per aiutarlo.

giovedì 3 maggio 2012

3 consigli per perdonare un familiare


1. cosa devi sapere: La sorella o il fratello che non ci aiutano in un momento di difficoltà diventano veri "traditori". I risentimenti verso i parenti, infatti, sono i più forti perché la famiglia è il nostro rifugio e lo sgarbo di una persona cara ci ferisce di più.
2. la strategia: perché quell'offesa ci ha fatto così male? Spesso, infatti, l'astio violento verso una persona cara nasconde qualcosa che rimproveriamo a noi stesse: ce la prendiamo con i fratelli o i genitori, per esempio ("tutta colpa loro, che non mi hanno aiutata"), ma quel che ci brucia è la nostra difficoltà a cavarcela da sole quando abbiamo un problema.
3. il gesto da fare: appena è sbollita la rabbia, vale la pena chiedere alla persona che ci ha offese perchè si è comportata così e confessarle quanto ci ha fatto soffrire.

lunedì 23 aprile 2012

3 consigli per perdonare un'amica


1. cosa devi sapere: la confidente che tradisce la nostra fiducia o lo sgarbo ricevuto da una vecchia amica bruciano tanto che è difficile passarci sopra. In questi casi, spesso, il rancore viene alimentato dalla diffidenza: non crediamo che si sia trattato di un equivoco, ma pensiamo che l'amica abbia "voluto" ferirci, magari colpendoci nel nostro punto debole. E, se la vediamo in questo modo, è difficile perdonarla.
2. la strategia: chi prova risentimento, spesso è una persona insicura, che tende a dubitare degli altri, perché non si fida di se stessa. Così, quando subisce uno sgarbo, si sente minacciata, viene sopraffatta dalla rabbia e finisce per chiudersi nel rancore. Per interrompere questo circolo vizioso bisogna imparare a comprendere le debolezze dell'altro: l'amica che ci ha offeso forse è stata leggera, forse ha sbagliato, forse si è dimenticata di noi. Ma un errore si può perdonare: e diventare più indulgenti con gli altri permette di esserlo anche con noi stesse.
3. il gesto da fare: sdrammatizzare l'offesa ricevuta, per esempio parlandone con altre amiche: in tono scherzoso, però, non presentandosi come vittime.

3 segreti per un'amicizia solida tra donne


1. una buona sintonia: è necessario che ci sia la capacità di intuire gli stati d'animo dell'altra persona e di accogliere con garbo le sue confidenze e le sue emozioni.
2. la fiducia reciproca: per potersi aprire con un'amica è importante sapere che lei manterrà i nostri segreti e che farà "fronte comune" con noi davanti agli altri.
3. la sicurezza: si può essere amiche solo di una persona che sentiamo come un riferimento (lei c'è e io ci posso contare). In pratica, ci si può anche vedere di rado, ma bisogna essere sempre disponibili l'una per l'altra.

giovedì 1 marzo 2012

14 regole per vincere i chili di troppo


1. scegli il momento giusto: fare una dieta significa mettere da parte certe abitudini e certi piaceri. Prima d’iniziare assicurati di avere lo stato d’animo e il tempo per farla. Non è il caso di contenerti se, ad esempio, stai per andare in vacanza, se hai una festa l’indomani o se attraversi un periodo di stress o depressione. 
2. ammetti i tuoi errori: è cercando le cause dell’aumento di peso (cattiva alimentazione, diete ripetute, sconvolgimento dei ritmi alimentari, cambiamenti nelle abitudini, fattori ambientali, sedentarietà...), che si trovano le soluzioni. Occorre andare alla radice del problema per prendere il toro per le corna e ristabilire la situazione. 
3. scegli il metodo che fa per te: esistono talmente tanti tipi di diete che una vita non basterebbe per provarle tutte! Tuttavia, il metodo miracoloso non esiste. Ogni dieta ha i suoi pro e i suoi contro. L’importante è sceglierne una che garantisca l'equilibrio alimentare, e che corrisponda ai tuoi ritmi di vita (pasti fuori casa, bambini, etc) ed alle tue necessità (grande appetito, sovrappeso etc).
4. niente diete fai-da-te: non serve a niente contenersi oggi, se domani mangi il doppio! Non c'è niente di peggio per l'organismo che, disorientato, rallenta il metabolismo e inizia a immagazzinare tutto quello che mangi. Per avere dei risultati, occorre seguire scrupolosamente le regole e la durata del metodo scelto. 
5. prefiggiti degli obiettivi: il più grande errore consiste nel puntare troppo in alto. Ammettiamolo: non esiste un peso ideale, ognuno ha il proprio peso-forma, che dipende dalla corporatura, dal metabolismo di base, dai fattori ereditari e dagli ormoni (gravidanza, menopausa...). Se si vogliono perdere troppi chili, ci si espone ad una rapida ripresa di peso, che causa l'effetto yo-yo. Prima di iniziare una dieta occorre, dunque, determinare il proprio peso ideale, quello che ci permette di sentirci bene e che si può mantenere nel tempo, senza frustrazioni. 
6. sei sicura/o di volerlo davvero?: non dimagrire per fare piacere agli altri, ma per te stessa, per il tuo benessere e la tua forma. E’ inutile accanirti contro i chili di troppo se, in fondo, stai bene col tuo corpo e non ci sono rischi per la tua salute. Essere a dieta è dificile: devi essere davvero motivata per iniziarne una.
7. rimani motivata: trova stratagemmi e trucchetti per vivere con serenità la dieta e non cadere in tentazione. Può aiutarti lasciare biglietti in giro, foto in cui eri magra, oppure ripetere un mantra in cui ricordi le tue intenzioni. 
8. resisti alle tentazioni: i primi giorni dopo esserti messa a dieta sono terribili, senti il bisogno ingente di assumere zuccheri. In seguito ti risulterà naturale mangiare sano, che rinunciare ai dolci non sarà più una tortura. Un ottimo metodo per mettere a tacere questo stimolo quasi irrefrenabile a mangiare "schifezze" è fare un largo consumo di frutta o comunque yogurt magri e succhi di frutta senza zuccheri. Inoltre l'ingrediente basilare per una dieta fatta come si deve è senz'altro la buona volontà.
9. non eliminare, ma riduci: è importante non eliminare i dolci o i cibi preferiti, ma solo regolarli. Oltre ai 4/5 biscotti oppure brioche vuota mattutina è concessa 1 fetta di crostata oppure 1 gelato per 2 volte a settimana.
Per esempio quando hai voglia di mangiare schifezze, potresti mangiare un lecca lecca che ha solo 30 kcal e ti leva la voglia del dolce, o una mela e bere un bicchiere d acqua, oppure mangiare dei sottaceti.
10. aumenta il consumo di calorie: gli eccessi di peso sono dovuti a squilibri nell’equilibrio energetico del corpo: gli apporti calorici sono superiori rispetto ai consumi dell'organismo. Dimagrire diventa necessario, quindi, non solo attraverso la riduzione degli apporti, con un’alimentazione migliore, ma anche aumentando il consumo di calorie.
11. non sottovalutare la stabilizzazione: il periodo che segue la dieta è sicuramente il più difficile. Per perdere peso, occorre che l’apporto energetico sia inferiore a quello consumato. Per stabilizzarti, devi trovare l'equilibrio perfetto tra quello che mangi e quello che bruci. Una volta raggiunto il peso-forma, stabilizzarsi consiste nel raggiungere questo equilibrio.
12. cambia le tue abitudini una volta per tutte: quando avrai raggiunto il tuo obiettivo, attenzione a non riprendere le cattive abitudini di prima. Non saltare i pasti, evita i condimenti troppo grassi e non mangiare snacks davanti alla televisione. Devi imparare a mangiare in modo salutare, rispettando i principi di base dell'equilibrio alimentare. Altrimenti, riprenderai sicuramente i chili persi.
13. tieni il peso sotto controllo: finita la dieta, è inutile continuare a focalizzare la tua attenzione sul peso. Il tuo peso può variare da un giorno all'altro, in base ai cambiamenti ormonali, alla ritenzione idrica e all'alimentazione. Tuttavia, per evitare cattive sorprese, è preferibile pesarsi una volta alla settimana, sempre alla stessa ora e con lo stesso abbigliamento.
14. fai movimento: le diete non funzionano senza attività fisica. Fare movimento, anche senza praticare uno sport vero e proprio (salire le scale, camminare...), garantisce un consumo energetico che ti permetterà di conservare il peso-forma nel tempo.

domenica 26 febbraio 2012

3 consigli per essere felici "rubati" alla natura

1. impariamo a rinnovarci come fa l'albero: è importante non rimanere intrappolati nelle abitudini e nei ruoli. Sviluppare nuove capacità ci dà invece il nutrimento necessario per volerci più bene. Non è mai troppo tardi per cambiare; comportiamoci come l'albero, puro esempio di sano egoismo: tiene a se stesso e alla vita, continuando a crescere fino a quando muore; è altruista, regala ossigeno, fiori, ombra; e accetta i cambiamenti, adattandosi a ogni stagione.
2. viviamo il presente come fa il fiume: apprezziamo l'oggi, ma avendo nel cuore sogni e progetti (non esiste fiume senza una direzione). Se invece siamo troppo concentrati sulla meta, ci perdiamo il bello del viaggio, che è la vita di tutti i giorni. Lo stesso succede se siamo troppo legati al passato, che non torna, o troppo proiettati verso il futuro, che è imprevedibile. E non diciamoci: quando avrò raggiunto la tal cosa sarò felice", ma impariamo a ritagliarci ogni giorno dei momenti di felicità: basta poco, anche una passeggiata o una cena con le amiche.
3. ricominciamo a sognare come ci fa fare la neve: le persone che sembrano più vecchie dell'età che hanno sono quelle non sanno più stupirsi, immaginare. Sognare ad occhi aperti, cercando di trovare l'incanto di quando eravamo bambini, ci dà invece nuove energie interiori e scintille di vita. E ricordiamoci che le grandi magie quasi sempre sono nascoste nelle piccole cose, come un fiocco di neve.

domenica 12 febbraio 2012

17 cose da sapere prima di adottare un gatto

1. è fortemente sociale: ma al contrario del cane non ama il lavoro di squadra. E' un solista: chi ha un micio sa perfettamente che è un animale che dà moltissimo, sta in nostra compagnia anzi la ricerca, ma da un punto di vista operativo ama agire da solo. Il gatto esprime il suo saluto di benvenuto e di pace accogliendoti con la coda alta a bandiera, espressione corporea opposta a quella del cane, che alza la cosa quando vuole imporsi o fare il gradasso: ecco perché i due animali spesso non si capiscono.
2. è fantasioso: adora farci interpretare delle parti nel suo teatrino personale. Una volta saremo la sua mamma, e allora da noi si aspetterà le coccole, una volta i suoi figli e ci porterà i topini morti, altre si trasformerà in predatore e ci sferrerà gli attacchi alle caviglie, altre ancora sarà lui la preda da inseguire.
3. ama i contatti "soft": cerca di impostare con lui una relazione molto discreta, senza porti mai in maniera opprimente, con eccessi di affetto e smancerie. Meglio che sia il gatto a farti le carezze, strusciandosi ripetutamente contro la tua gamba o la tua mano ferma, piuttosto che non il contrario. Per quanto riguarda le fusa, sono un segnale di acquietamento e tranquillità, l'equivalente del fumatore che si accende una sigaretta quando è in relax, oppure è nervoso e ha bisogno di calmarsi. Dunque può fare le fusa quando sta molto bene o quando sta male (anche sul tavolo del veterinario).
4. è dotato di una fortissima sensibilità uditiva e tattile: quindi odia i rumori forti e improvvisi, come quello che fa un oggetto quando cade a terra, e detesta essere maneggiato e trattato come un peluche. Alla fine reagirà graffiando.
5. è un tipo igienista: se non la fa nella cassettina è solo perché non cambiamo spesso la sabbia e di sicuro non tollera neanche che la sua ciotola sia sporca o posta accanto al contenitore per i bisogni.
6. ama giocare: gioca in maniera predatoria, ricorre, acchiappa, fa agguati improvvisi; mettigli a disposizione palline che fanno rumore ed eccitano i suoi riflessi. Il gatto tende inoltre ad "impastare", ossia il gesto di sfregamento assieme delle due zampine anteriori, lo stesso che faceva da cucciolo sulla mammella materna per stimolare la fuoriuscita del latte; segnala una situazione regressiva ed auto-coccolante, un po' come accade a noi quando ci mangiamo le unghie.
7. ama mangiare: la pappa la chiede a "gran voce" venendo verso di te con un miagolio caratteristico (o anche solo aprendo la bocca senza emettere suono) e poi andando verso il luogo dove sa che viene custodito il suo cibo. Quanto alle dosi, un cibo adulto di peso medio dovrebbe ricevere giornalmente circa 120g di carne o di pesce, 25g di riso cotto molto a lungo e 25g di carote o zucchine lessate.
8. ama dormire: il gatto dorme parecchio scegliendo luoghi tranquilli e caldi lontani dal passaggio delle persone e dai rumori quotidiani, per esempio l'interno degli armadi o il cestello della lavatrice. Sogna moltissimo e non va mai disturbato né tanto meno svegliato
9. adottare un cucciolo o un adulto?: il gatto di pochi mesi è più impegnativo, perché è esigente, esuberante e va educato. inoltre è sconsigliato se hai a casa un animale anziano perché si stresserebbero a vicenda. Quindi se non te la senti di impegnarti con un cucciolo, decidi per un adulto.
10. le pratiche per l'adozione: ti basterà fare un colloquio con un responsabile del gattile per portarti il trovatello a casa. L'adozione è gratuita nelle strutture comunali, mentre in quelle private, che vivono di contributi, è sempre gradita un'offerta.
11. cura la sua salute: gli animali dei gattili sono vaccinati e controllati dal punto di vista sanitario, e gli adulti vengono sterilizzati. Eventuali patologie vengono segnalate. Non spaventarti se sono positivi alla Fiv, l'immunodeficienza felina, o alla Fev, un tipo di leucemia: sono malattie virali non trasmissibili all'uomo (ma possono infettare gli altri gatti). Tieni solo presente che questi animali sono più delicati e, nel caso di Felv, hanno vita più breve.
12. farlo ambientare a casa: all'inizio allestisci una stanza solo per lui e lascialo lì con la lettiera, cibo e acqua. Poi esplorate insieme la casa in modo che individui gli angolini-relax in cui rifugiarsi. Se il gatto rimane nascosto a lungo, non forzarlo ad uscire e lasciagli a disposizione tutto quello che gli è necessario. Vedrai che con il tempo prenderà confidenza con la casa e i familiari.
13. fai così se ci sono altri animali: quando in casa vivono altri gatti o dei cani, dovrai far fare al nuovo arrivato una sorta di "inserimento": non lasciarlo subito libero in casa insieme agli altri, ma chiudilo in una stanza. Attraverso la porta, lui e gli altri possono sentirsi e annusarsi senza toccarsi. Quando si mostrano calmi, apri la porta per farli incontrare. Dopo un po' di giorni e (forse) qualche scaramuccia impareranno a stare bene insieme.
14. come nutrire un gatto appena nato: i gattini si nutrono del latte materno per le prime settime di vita, ma niente paura  in comercio esistono diversi tipi di latte in polvere specifici e appositi biberon; dopo 4/5 settimane i micetti sono pronti per essere svezzati integrando la poppata con cibo fluido o croccantini specifici "kitten" inumiditi con acqua; per incoraggiare il cucciolo a mangiare si inizia sporcandogli il musetto con un po' di cibo, facendo attenzione a non farlo entrare nelle narici; solitamente il cibo per cuccioli viene dato fino al compimento dell'anno di età e alla gatta in gestazione e allattamento. 
15. cibo secco o umido?: gli alimenti umidi sono altamente appetibili e forniscono idratazione extra; le crocchette sono utili a prevenire problemi di denti e gengive e sono meno soggette a deterioramento con il caldo; a parita di qualità tra crocchette e cibo umido completo non ci sono differenze dal punto di vista nutrizionale.
16. le palle di pelo: il gatto passa molte ore della sua giornata a pulirsi meticolosamente; per liberare il gatto dal pelo nello stomacosono molto utili le paste a base di malto ma è d'aiuto anche spazzolarlo spesso.
17. la dieta per i gatti senior: il gatto viene considerato anziano intorno ai 10 anni di età; l'ideale è adottare una dieta specifica senior, quindi con alimenti facilmente masticabili, appetibili per commpensare la riduzione dell'olfatto e altamenter digeribili. 

venerdì 10 febbraio 2012

4 esercizi utili contro ansia e stress


1. ascoltiamo a lungo il respiro: seduti comodi, chiudiamo gli occhi e rilassiamo tutto il corpo; inspiriamo lentamente dal naso e tratteniamo il respiro senza forzarci troppo. Espiriamo con lentezza dalla bocca fino a svuotare i polmoni, poi tratteniamo il respiro per 15-20 secondi prima di inspirare di novo.
2. distendiamo il corpo con la bioenergetica: in piedi, con le gambe leggermente divaricate, spostiamo le punte dei piedi verso l'interno, per tendere i muscoli dei glutei. Incliniamo il busto in avanti fino a toccare il pavimento con le mani, piegando appena le ginocchia e lasciando che il peso del corpo stia sulle gambe. Abbandoniamo la testa verso il basso e respiriamo a fondo. Poi, spostiamo il peso sulle punte dei piedi sollevando un po' i talloni e stendiamo lentamente le ginocchia, ma non del tutto.
3. impariamo a rilassarci con il training autogeno: sdraiati, cominciamo a pensare alle nostre gambe, a come sono pesanti. Intanto ripetiamo lentamente: "le mie gambe sono pesanti, la tensione va via". Mentre ascoltiamo il corpo che si rilassa, "scivoliamo" nella calma che ci sta avvolgendo. Quindi, concentriamoci sulle braccia e sulle mani pensando, pensando: "le mie mani e le mie braccia sono calde e pesanti, il sole scalda il mio corpo". Ascoltiamo poi il cuore: "il mio cuore batte batte calmo, saldo e regolare". Quindi "sentiamo" il respiro: "il mio corpo ha trovato il suo respiro fluido, sereno; l'aria entra ed esce". Possiamo rimanere in questo stato di quiete per il tempo che desideriamo. E, quando decidiamo di uscirne, facciamolo dolcemente.
4. torniamo a sentire le nostre emozioni: ascoltiamo le nostre sensazioni tattili mentre facciamo la doccia e ci asciughiamo. A tavola mangiamo lentamente, cercando di memorizzare i sapori. Usciamo di casa e fermiamoci ad ascoltare i rumori e a guardare i colori che ci circondano. Poi chiudiamo gli occhi cercando di rivivere i momenti precedenti e concentrandoci sugli odori che percepiamo in quel momento.

martedì 24 gennaio 2012

4 step per un miniprogramma a tutto relax


1. la detersione: prima di andare a dormire, anche se sei molto stanca, ricordati di detergere bene il viso per eliminare il make up. Non rinunciare mai a questa piccola incombenza, perché i residui di trucco, con il tempo, possono portare alla comparsa di punti neri. Usa sempre latte detergente e tonico e preferiscili specifici per il tuo tipo di pelle.
2. il bagno: dopo una giornata di lavoro concediti anche il lusso di un lungo bagno caldo. E vivilo proprio come un rito, esattamente com’era nell’antichità. Accendi un incenso o una candela e metti anche della musica, meglio se classica: anche creare la giusta atmosfera aiuta ad allontanare le tensioni. Il bagno, se fatto prima di andare a letto, prepara all’abbraccio del sonno e se all’acqua si mescolano delle essenze profumate, la sua forza rilassante sarà potenziata. Ad esempio puoi fare un infuso di camomilla, (50 g di fiori in un litro d’acqua) e versa nella vasca il liquido filtrato. Oppure sempre super rilassante è il bagno alla lavanda : metti 2 o 3 manciate di fiori di lavanda in un sacchetto da immergere nell’acqua e da usare come se fosse una spugna. Oltre ad avere un’azione sedativa, la lavanda è un ottimo deodorante. Rimani immersa per un quarto d’ora cercando di scacciare ansie e brutti pensieri.
3. l’idratazione: uscita dalla vasca ti aspetta un altro step fondamentale: quello dell’idratazione di viso e corpo. Scegli i prodotti più adatti al tuo tipo di epidermide. L’effetto dei trattamenti è potenziato anche dal massaggio. Non mettere le creme in modo distratto e veloce, ma applicale facendo un massaggio leggero e delicato.
4. il rilassamento: se dopo il bagno senti i muscoli ancora un po’ contratti alcuni semplici esercizi di stretching possono aiutarti. E ricorda di respirare sempre a fondo, sia durante gli esercizi sia quando ti rilassi sotto le lenzuola. La lavanda è un’essenza rilassante e serve proprio a rasserenare e a conciliare il sonno: spruzzane qualche goccia sul cuscino prima di andare a letto.

sabato 7 gennaio 2012

9 tisane che ti aiutano a stare bene dentro e fuori


1. per attenuare le imperfezioni cutanee: si purifica la pelle dall'interno bevendo tutte le sere una tisana a base di bardana e tarassaco, che favoriscono l'eliminazione delle tossine che, soprattutto quando fa caldo, causano i brufolini.
2. per drenare: tutte le mattine bevi una tisana a base di finocchio, rabarbaro, e betulla, che facilita la digestione e attenua la tensione addominale.
3. per rinforzare l'epidermide: prepara la pelle al sole bevendo tutti i giorni una tisana alla carota.
4. per addormentarsi: metti un cucchiaino di fiori essiccati di tiglio in una tazza. Versa l'acqua ancora bollente, lascia in infusione per circa 7-10 minuti (per ottenere una dose efficace di principi attivi), poi filtra. Se gradisci i sapori dolci, puoi aggiungere un cucchiaino di miele. E' da bere alla sera, prima di andare a dormire.
5. per ridurre lo stress: versa un quarto di litro d'acqua calda un un cucchiaio da tavola di semi d'avena in una tazza, copri e lascia riposare per circa 20-30 minuti. Filtra e bevi più volte al giorno.
6. per ridurre l'ansia: metti un cucchiaino raso di fiori d'arancio essiccata in una tazza d'acqua calda, lascia in infusione per 5 minuti, poi filtra. Bevi questa tisana nel tardo pomeriggio o alla sera.
7. per affrontare le paure: metti un cucchiaino di foglie e fiori essiccati di melissa in una tazza, versa l'acqua calda e lascia in infusione per 5-10 minuti, poi filtra e bevi. Puoi anche dolcificarla con un cucchiaino di miele.
8. per depurarsi: niente di meglio di una tisana alla malva, dall'effetto diuretico, oltre che depurativo dell'organismo e disinfettante delle vie urinarie. Per prepararla versa 2 cucchiaini di foglie di malva essiccate e sminuzzate in una tazza e versa l'acqua bollente; lascia riposare l'infuso per 10 minuti prima di filtrare e bere.
9. per migliorare la circolazione: puoi ricorrere a una tisana di borragine da preparare sotto forma di decotto. Bolli 10 grammi di borragine in 1 litro d'acqua per 5 minuti. Il consumo di questa tisana è consigliato soprattutto la sera (1 tazza prima di coricarsi), in caso di gambe e di caviglie gonfie.

lunedì 19 dicembre 2011

7 buone abitudini per ridurre l'ansia

1. non criticatevi più: attenzione all' autocritica. La persona ansiosa è il peggior critico di se stesso. Per eliminare l'ansia bisogna prestare attenzione ai propri pensieri, di solito chi è ansioso si critica in continuazione. Imparate a parlarvi gentilmente: se per esempio vi ripetete molto spesso "non ne combino una giusta", sostituite l'affermazione negativa con una positiva tipo "ho fatto molte cose positive nella mia vita".  
2. tenete un diario: questo è molto importante per conoscere le vere cause della vostra ansia. Questo sistema è particolarmente utile per le persone che risentono sempre sotto pressione e non sanno perché. Scrivendo imparerete nuove cose su voi stessi. Tenendo un diario potrete comprendere come ci sia una relazione fra i vostri pensieri e le vostre emozioni, inoltre comprendere le proprie paure è il primo passo per padroneggiarle. Nel diario dovete annottare giorno per giorno il vostro livello d' ansia : esempio tranquillo, un po' preoccupato, nervoso, sul punto di scoppiare, quello che fate e sinteticamente quello che pensate. Un esempio di diario potrebbe essere il seguente : oggi ho avuto l' esame, ero agitatissimo, pensavo che forse sarei stato bocciato e mi preoccupavo di come avrebbero potuto reagire i miei genitori. 
3. praticate il rilassamento: imparate una tecnica di rilassamento e applicatela tutti i giorni. Non scoraggiatevi se all' inizio farete fatica a rilassarvi o addirittura vi sentirete più tesi di prima. Se persevererete noterete una significativa diminuzione del vostro livello di ansia. Presto il rilassamento diventerà per voi una piacevole abitudine e scoprirete che, dal momento che mente e corpo sono strettamente collegate, il rilassamento fisico conduce al rilassamento mentale. Esistono moltissime tecniche di rilassamento: il training, la meditazione, lo yoga e la respirazione addominale.
4. fate esercizio fisico: fate ogni giorno 30 minuti di attività fisica. Ma attenzione per non aggiungere stress a stress, dovete scegliere qualcosa che vi piaccia. Anche una passeggiata di 30 minuti può essere un eccellente modo di scaricare la tensione.
5. alimentatevi correttamente: fate attenzione a ciò che mangiate A volte l'ansia può essere esacerbata da un intolleranza alimentare o dall' abuso di sostanze stimolanti. Le persone ansiose dovrebbero evitare il tè, il caffè, la coca cola e la nicotina. Dal momento che una condizione fisica di ipoglicemia spesso causa ansia è importante ridurre i dolci, preferire pane e pasta integrali e fare cinque pasti leggeri. Anche conservanti e additivi possono provocare delle allergie e quindi problemi d' ansia.
6. coltivate le amicizie: stare con delle persone che vi apprezzano è un ottimo antidoto alla tendenza alla autocritica tipica della personalità ansiosa.
7. fate le cose che vi piacciono: anche se avete una giornata densa di impegni, anzi soprattutto in questi casi, trovate il tempo per fare qualcosa che vi piace e vi rilassa. Può trattarsi di ascoltare della musica, di dipingere, fare un puzzle o qualsiasi cosa vi ricarichi.

10 consigli pratici per vincere la procrastinazione

1. la forza di volontà è come un muscolo, meno l'esercitiamo e più diventa debole: ogni volta che rimandiamo un compito difficile o sgradevole, la nostra tendenza alla procrastinazione si rafforza. E la prossima volta sarà più difficile vincere "la pigrizia" o l'ansia e affrontare le nostre responsabilità. Ma è vero anche il contrario:ogni volta che facciamo quello che dobbiamo fare, la nostra forza di volontà aumenta e, con il tempo, i nostri compiti ci peseranno sempre meno.
2. usa affermazioni positive per motivarti: può essere d'aiuto nella battaglia contro la procrastinazione. In altre parole, bisogna ripetersi frasi rassicuranti (ma realistiche) del tipo:" prima finisco e prima potrò fare le cose che mi piacciono". Molti procrastinatori si astengono dal prendere delle decisioni importanti o dall'impegnarsi in qualcosa, perché non hanno ancora capito chi sono e cosa vogliono dalla vita. Non si sentono pronti ad affrontare scelte impegnative come decidere il proprio percorso scolastico o professionale e vivono una vita passiva nell'attesa di capire la loro " vocazione". E'importante sottolineare che la proprie capacità si sviluppano solo mettendole alla prova, facendo esperienze , impegnandosi in qualcosa.
3. non aspettare di essere dell' "umore giusto" prima di affrontare un compito sgradevole: se aspetti di "aver voglia" per di andare dal dentista o per fare le pulizie di fino o per studiare una materia ostica, dovrai aspettare molto, molto a lungo. Fai quello che devi fare anche se non hai voglia.
4. non cercare di cambiare troppe cose nella tua vita: se soffri di un problema di procrastinazione cronica  è importante che tu, all'inizio, ti concentri solo su uno o due obiettivi al massimo. Quando la tua forza di volontà sarà più sviluppata, potrai fare e ottenere di più.
5. fissati degli obiettivi modesti: se hai un serio problema di procrastinazione, non aspettarti di risolverlo da un giorno all'altro. Comincia con poco. Se per esempio, uno dei tuoi obiettivi è quello di migliorare la tua forma fisica ma detesti lo sport, puoi iniziare con 10 minuti di ciclette in casa. Con il tempo, quando questa sarà diventata un abitudine , potrai aumentare gradualmente il tempo da dedicare gli esercizi.
6. è più facile prendere una buona abitudine, facendo sempre la stessa cosa allo stesso orario: per esempio rifare il letto dopo colazione. In alternativa , stabilisci dei giorni fissi per fare delle cose che solitamente rimandi, per esempio, se il tuo problema riguarda i lavori domestici, potresti organizzarti così: lunedì giorno di bucato, martedì si fa la spesa,mercoledì si stira e così via. 
7. associa un compito noioso o sgradevole con qualcosa di piacevole: per esempio, se sei pigro e non ami il movimento, ma adori la musica , fare attività fisica diventerà più gradevole con un sottofondo musicale.
8. impara a premiarti: se hai un problema di procrastinazione, devi imparare premiarti ogni volta che raggiungi un obiettivo, per quanto piccolo sia. Per esempio, se hai studiato per tre ore, è giunto il momento di fare una pausa, guardando il tuo telefilm preferito o facendo un attività che ti piace.
9. fatti aiutare da un amico che non ha un problema di procrastinazione: fare le cose con qualcuno è un metodo eccellente per combattere la procrastinazione in qualsiasi area della vita si manifesti (dallo studiare per un esame all'uscire e conoscere gente)
10. non pensare: "non ce la farò mai!": molti procrastinatori devono confrontarsi in continuazione con ansie e dubbi sulle loro potenzialità. Tali timori interferiscono sulla capacità di svolgere il compito. E' molto importante che il procrastinatore impari a non dare spazio ai suoi pensieri negativi e a ripetersi invece affermazioni positive. 

mercoledì 14 dicembre 2011

25 modi pratici ed immediati per allenare la felicità

1. mai prenderti troppo seriamente: la vita è una cosa seria, ma va interpretata con allegria. Comincia da subito, al mattino: guardati allo specchio appena alzata, magari indossi pezzi di pigiama scompagnati e hai i capelli tutti per aria. Fatti le boccacce, mandati dei baci e sorridi con simpatia. Se hai dei figli, cerca di coinvolgerli nel gioco. E' un modo per iniziare bene la giornata.
2. prova a sorridere: non perché ridere possa cancellare i problemi, ma perché li attutisce, rendendo più facile affrontarli. Imponiti di atteggiare le labbra al sorriso tutte le volte che puoi: quando sei in macchina, in posta, al supermercato.
3. descrivi le tue emozioni: racchiudere le proprie emozioni negative in parole scritte è il miglior modo per distaccartene. Quando sei demotivato, annoiato o di cattivo umore, prova ad utilizzare il tuo diario personale per descrivere dettagliatamente le tue emozioni: più le tue riflessioni saranno dettagliate e più il senso di tristezza si affievolirà. 
4. osserva quello che provi: hai mai provato ad osservare in modo distaccato le tue emozioni? Le emozioni hanno tanto più potere su di noi quanto più noi le identifichiamo con noi stessi. In realtà noi non siamo i nostri pensieri o le nostre emozioni. Immagina di osservare le tue emozioni proiettate su uno schermo, così come faresti con un film. Distaccatene. 
5. piangi: quando cresciamo tendiamo a sopprimere le nostre emozioni, nascondendole nel profondo. Ma le emozioni sono delle piccole bastarde che ci presentano il conto quando meno ce lo aspettiamo. Dai libero sfogo ai tuoi momenti negativi: piangi se necessario.
6. respira: respirare è il gesto più naturale e potente a nostra disposizione. Controllando il nostro respiro possiamo influire sulle nostre emozioni.

7. ascolta quella vocina nella testa e zittiscila: le emozioni negative non nascono dal nulla; esse sono il frutto dei nostri pensieri e di ciò che ci ripetiamo continuamente nella nostra mente. Prova ad ascoltare con attenzione ciò che ripeti a te stesso: troppo spesso siamo la causa dei nostri mali. Urla (nella tua mente) un bel STOP! 
8. smettila di ripeterti “dovrei…” e “non dovrei…”: troppi “dovrei…” e “non dovrei…" non fanno altro che rinchiuderci in una gabbia da cui è difficile evadere. Sostituisci i tuoi dovrei con dei vorrei. Spesso le parole contano più di quanto potremmo credere. 
9. parla con una persona speciale di come ti senti: condividere le nostre emozioni con una persona speciale ci fa sentire subito più leggeri. Spesso poi è proprio un punto di vista alternativo quello di cui abbiamo bisogno in un momento di difficoltà. 
10. fai una pausa: la giornata è lunga e pesante; abituati a intervallarla con stacchi creativi e ricreativi. Tutto serve, dalle battute con la collega sino al gioco con i tuoi bambini, i nipoti, i figli dei vicini. I più piccoli sono un vero antidoto al malumore.
11. elimina un’attività dalla tua to do list: spesso a demotivarci sono le giornate troppo piene di impegni. Liberare la propria lista di cose da fare da una o più attività di scarso rilievo può essere un ottimo modo per ritrovare la giusta motivazione e ritagliare un po’ di tempo per rilassarti.


12. completa una piccola attività: quando ci sentiamo sommersi dal lavoro e non troviamo la forza per iniziare, il miglior modo per dare il giusto ritmo alla nostra giornata è quello di suddividere i propri impegni in piccole attività da completare in 30-60 minuti. 
13. risolvi un problema: per quanto piccolo possa essere, un problema risolto è sempre fonte di grande soddisfazione. Prova a risolvere un problema la prossima volta che sei di cattivo umore: potresti sorprenderti degli effetti. 
14. congratulati con te stesso: non importa che tu abbia conquistato Marte o ti sia limitato a svegliarti 15 minuti prima questa mattina: congratulati con te stesso. Dai valore ad ogni tuo piccolo successo e la tua mente non farà altro che cercarne altri.
15. premiati: spesso raggiungiamo risultati importanti ma dimentichiamo di premiarci, già catturati dal prossimo obiettivo. Ma senza premiarci ogni nuovo obiettivo perde di fascino e ci ritroviamo privi di stimoli. 
16. dedicati ad una attività in cui devi essere completamente concentrato: il nostro cervello difficilmente riesce a concentrarsi completamente su più di un’attività. Quando sei focalizzato su un’attività (pratica preferibilmente) le emozioni negative magicamente svaniscono.

17. ascolta la tua musica preferita: la musica è uno degli strumenti più potenti per cambiare e
migliorare il nostro umore. Indossa le cuffie e fai partire la tua playlist preferita.
18. scatenati a suon di musica: se ti senti stressata metti della musica che ti coinvolge. Inizia a ballare come meglio credi, senza preoccuparti di articolare passi particolari.
19. tira fuori l’artista che è in te: tra le attività che possono catturare la tua concentrazione, quelle artistiche sono le più efficaci: mentre suoni uno strumento, dipingi un quadro o componi una poesia, le sensazioni di noia, demotivazione e tristezza si dissolvono nella bellezza dell’arte.
20. guarda un film: adoriamo i film perché hanno la capacità di trasportarci in un’altra dimensione.
21. guarda un telefilm: Se non hai tempo per un film accontentati di un telefilm: le serie più recenti non hanno nulla da invidiare ai migliori film proiettati al cinema.
22. autoprescriviti settimanalmente la visione di film brillanti o comici: guarda programmi divertenti in tv. Compra libri umoristici, di oggi e di ieri: autori quali Jerome K. Jerome o Mark Twain (la sua citazione: "E' inutile prendere la vita seriamente:tanto non se ne esce vivi") ancora oggi fanno sbellicare dalle risate.

23. hai un cane? Portalo fuori: non soltanto per i bisogni, ma per giocare con lui più spesso che puoi.
24. muoviti: il legame tra mente e corpo è molto più profondo di quanto potremmo immaginare. Quando siamo annoiati, demotivati e giù di corda, tendiamo all’immobilità e alla sedentarietà: ritrova la giusta motivazione con un po’ di sana attività sportiva.
25. fai una corsa all’aria aperta: le sostanze rilasciate durante un’intensa attività aerobica sono delle droghe potentissime in grado di modificare all’istante il nostro stato d’animo. Vuoi mettere? Perdi peso e migliori il tuo umore: che aspetti a fare la tua corsa? 

lunedì 12 dicembre 2011

8 consigli per superare i complessi



1. comprendi il significato del complesso: un complesso è la mancanza di rispetto e di fiducia in se stesso. Può tradursi in senso di inferiorità, timidezza, e perfino in forme di malattia. Certamente si ha bisogno di superare tutto questo, perché ognuno desidera essere felice.
2. impara a superare i complessi: prova a rintracciare l'origine del complesso che hai: dall'infanzia,dai amici, o per colpa di un trauma familiare. Questo è il primo passo verso la guarigione.
3. guarda la parte piena del bicchiere: il complesso generalmente lascia un grado di autostima molto basso, quindi le persone che hanno questo tipo di problema devono riguadagnare il rispetto della loro persona. Pensa che se tu non ti rispetti, gli altri non lo faranno di sicuro! così, ad esempio, invece di fissarti su un dettaglio del tuo aspetto, cerca di guardare la parte piena del bicchiere e concentra l'attenzione sulle qualità che avete e coltivale.
4. se hai un complesso fisico, pensa che nessuno è perfetto: anche le stelle di Hollywood, che sembrano avere il mondo ai loro piedi hanno dei problemi. Se non riesci a superarlo, cerca di convivere e apprezzare il tuo difetto: ad esempio compra vestiti che stanno bene col tuo fisico.
5. non dare spazio alla "paranoia": le persone complessate tendono ad essere un po' "paranoiche", ma stai tranquillo/a: anche le stelle di Hollywood hanno spesso questa malattia. Quindi cerca di pensare positivo e tenta di non utilizzare i complessi - invisibili al mondo esterno - come pretesto per coprire eventuali guasti emotivi o professionali.
6. guardati intorno e cerca di essere obiettivo/a: sei circondato/a solo da top model, potenti o geni? No, naturalmente. Come possono vivere gli altri con i loro difetti? Tutti hanno difetti, e complessi, anche le stelle di Hollywood.
7. datti al teatro: gli esperti lo raccomandano come un metodo per sbarazzarsi dei complessi. Nella pelle di diversi personaggi, sei costretto/a a comportarti diversamente, quindi è un modo molto efficace per allontanarsi da se stessi, e guardare se stessi in modo obiettivo.
8. datti da fare: la pratica di uno sport o di un hobby può aiutare a fare pace con i propri complessi e sviluppare nuove capacità.