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venerdì 14 dicembre 2012

3 trucchi per un cervello al top


1. muoversi: il regolare esercizio fisico tiene in allenamento anche il cervello. Migliorando il flusso sanguigno nel cervello, l’esercizio fisico assicura che l’ossigeno e i principi nutritivi arrivino alle cellule cerebrali. La ricerca indica che la regolare attività fisica può migliorare la concentrazione, diminuire lo stress, aiutare a gestire l’ansia e la depressione e possibilmente diminuire il rischio di Alzheimer.
2. giocare: mantenere la mente in allenamento è uno dei modi migliori per potenziare l’attività cerebrale. La ricerca indica che si può evitare il declino cognitivo legato all'età continuando a lavorare, a leggere libri stimolanti o a giocare.
3. dormire bene: uno dei regali migliori che possiate fare al vostro cervello è regalargli un buon riposo notturno. La ricerca dimostra che la giusta dose di sonno migliora la memoria, l’apprendimento e la curva dell’attenzione, sia negli adulti che nei bambini

venerdì 5 ottobre 2012

3 consigli per aiutare i figli a vivere bene la scuola


1. alle elementari: i figli, andando alle elementari, entrano in un mondo tutto nuovo, con doveri a cui dovranno poco alla volta abituarsi. Ma, superata la naturale resistenza ad alzarsi tutte le mattine (con relativi mal di pancia), di  solito si adattano facilmente. Il programma scolastico è semplice, le insegnanti spesso ben disposte e i compagni rappresentano una continua scoperta e il vero stimolo per affrontare la giornata. Tranne nei casi di gravi disagi familiari, raramente un bambino di questa età manifesta rifiuto per la scuola. Il consiglio è quello di evitare ciò che 8 genitori su 10 fanno spesso, cioè occuparsi dei compiti al posto dei figli o assisterli troppo assiduamente. Così i bambini non sviluppano un metodo di studio autonomo, risorsa che si rivelerà preziosa negli anni a venire per nutrire il piacere di imparare.
2. alle medie: con l'obbligo di stare seduti ore ad ascoltare l'insegnate, e una scuola che sembra pretendere la ripetizione di concetti astratti, è facile che un ragazzino cominci a diventare svagato e ad annoiarsi. Molto più interessante è il mondo che c'è fuori, anche solo quello virtuale, visitato, a sentire le statistiche, almeno quattro ore al giorno. Playstation, computer, tv, chat, facebook, sms: così le distrazioni spesso finiscono per averla vinta sui doveri scolastici. Un antidoto ad effetto sicuro all'indifferenza per la scuola è fare in modo che i ragazzini si ritrovino con i compagni per i compiti. Così sono motivati dal piacere di stare con gli amici e finiscono anche per spronarsi a vicenda. Da evitare invece l'isolamento: i bambini lasciati soli al pomeriggio si perdono nell'apatia.
3. alle superiori: il cordone ombelicale che ci legava a nostro figlio è quasi reciso. In piena adolescenza la ribellione è all'ordine del giorno, e la scuola ne fa le spese: i ragazzini non studiano, si defilano, sono scontenti o aggressivi. E le sgridate cadono nel vuoto. Anche se a questa età un figlio sembra autonomo e maturo, non lo è affatto. Senza essere rigidi o invadenti, i genitori dovrebbero continuare a seguirlo: basta mettersi in contatto con gli insegnanti e cercare di tenere vivo il dialogo con lui. Non solo per controllare il rendimento scolastico ma per ascoltarlo ed essergli vicino.

mercoledì 18 gennaio 2012

4 consigli per rilassarsi in ufficio con il Feng Shui


1. la scrivania: deve essere disposta in modo tale da avere dietro le spalle un muro o una struttura di sostegno che dia una sensazione di protezione. La luce deve arrivare dalla parte opposta alla mano che scrive e la porta si deve poter vedere stando seduti alla scrivania perché dall'uscio entrano tutte le energie. Anche la posizione della nostra testa è fondamentale: se vogliamo essere più concentrati la nuca deve essere posta a nord, mentre per aumentare la forza di volontà dobbiamo volgerla a nord-est e per sciogliere le tensioni e favorire la tranquillità a sud-est. Secondo il Feng Shui a scrivania rettangolare stimola la capacità di analizzare i problemi, mentre quella circolare favorisce lo scambio di idee con gli altri e la creatività.
2. il posto degli oggetti: ogni cosa ha una collocazione precisa. Il telefono deve essere messo a destra, il computer a sinistra mentre la parte della scrivania di fronte a noi dovrebbe essere sgombra per favorire il flusso di energia e la concentrazione.
3. le tonalità: la scelta dei colori è importante perché stimola particolari abilità. Per le pareti e gli oggetti si possono scegliere l'arancione ed il rosso, che influenzano la creatività, o il verde che stimola il nascere delle idee. Il nero, invece, consigliato per le scrivanie e le postazioni dei pc, riequilibra la carica energetica e agevola le attività di routine.
4. le foglie e l'acqua: le piante aiutano a creare un ambiente rilassante e armonico. Tra le più indicate, il cactus e la thillanza (o pianta dell'aria): messe vicino al computer, attenuano gli effetti delle radiazioni. La presenza dell'acqua, invece, facilita la comunicazione. Va bene un piccolo acquario oppure una vasca di acqua che invita alla tranquillità o una piccola fontana zen i cui zampilli stimolano l'energia.

lunedì 19 dicembre 2011

10 consigli pratici per vincere la procrastinazione

1. la forza di volontà è come un muscolo, meno l'esercitiamo e più diventa debole: ogni volta che rimandiamo un compito difficile o sgradevole, la nostra tendenza alla procrastinazione si rafforza. E la prossima volta sarà più difficile vincere "la pigrizia" o l'ansia e affrontare le nostre responsabilità. Ma è vero anche il contrario:ogni volta che facciamo quello che dobbiamo fare, la nostra forza di volontà aumenta e, con il tempo, i nostri compiti ci peseranno sempre meno.
2. usa affermazioni positive per motivarti: può essere d'aiuto nella battaglia contro la procrastinazione. In altre parole, bisogna ripetersi frasi rassicuranti (ma realistiche) del tipo:" prima finisco e prima potrò fare le cose che mi piacciono". Molti procrastinatori si astengono dal prendere delle decisioni importanti o dall'impegnarsi in qualcosa, perché non hanno ancora capito chi sono e cosa vogliono dalla vita. Non si sentono pronti ad affrontare scelte impegnative come decidere il proprio percorso scolastico o professionale e vivono una vita passiva nell'attesa di capire la loro " vocazione". E'importante sottolineare che la proprie capacità si sviluppano solo mettendole alla prova, facendo esperienze , impegnandosi in qualcosa.
3. non aspettare di essere dell' "umore giusto" prima di affrontare un compito sgradevole: se aspetti di "aver voglia" per di andare dal dentista o per fare le pulizie di fino o per studiare una materia ostica, dovrai aspettare molto, molto a lungo. Fai quello che devi fare anche se non hai voglia.
4. non cercare di cambiare troppe cose nella tua vita: se soffri di un problema di procrastinazione cronica  è importante che tu, all'inizio, ti concentri solo su uno o due obiettivi al massimo. Quando la tua forza di volontà sarà più sviluppata, potrai fare e ottenere di più.
5. fissati degli obiettivi modesti: se hai un serio problema di procrastinazione, non aspettarti di risolverlo da un giorno all'altro. Comincia con poco. Se per esempio, uno dei tuoi obiettivi è quello di migliorare la tua forma fisica ma detesti lo sport, puoi iniziare con 10 minuti di ciclette in casa. Con il tempo, quando questa sarà diventata un abitudine , potrai aumentare gradualmente il tempo da dedicare gli esercizi.
6. è più facile prendere una buona abitudine, facendo sempre la stessa cosa allo stesso orario: per esempio rifare il letto dopo colazione. In alternativa , stabilisci dei giorni fissi per fare delle cose che solitamente rimandi, per esempio, se il tuo problema riguarda i lavori domestici, potresti organizzarti così: lunedì giorno di bucato, martedì si fa la spesa,mercoledì si stira e così via. 
7. associa un compito noioso o sgradevole con qualcosa di piacevole: per esempio, se sei pigro e non ami il movimento, ma adori la musica , fare attività fisica diventerà più gradevole con un sottofondo musicale.
8. impara a premiarti: se hai un problema di procrastinazione, devi imparare premiarti ogni volta che raggiungi un obiettivo, per quanto piccolo sia. Per esempio, se hai studiato per tre ore, è giunto il momento di fare una pausa, guardando il tuo telefilm preferito o facendo un attività che ti piace.
9. fatti aiutare da un amico che non ha un problema di procrastinazione: fare le cose con qualcuno è un metodo eccellente per combattere la procrastinazione in qualsiasi area della vita si manifesti (dallo studiare per un esame all'uscire e conoscere gente)
10. non pensare: "non ce la farò mai!": molti procrastinatori devono confrontarsi in continuazione con ansie e dubbi sulle loro potenzialità. Tali timori interferiscono sulla capacità di svolgere il compito. E' molto importante che il procrastinatore impari a non dare spazio ai suoi pensieri negativi e a ripetersi invece affermazioni positive. 

venerdì 16 dicembre 2011

7 consigli pratici per ritrovare la voglia di studiare

1. apri quel maledetto libro: ti sei preso la tua pausa, hai fatto una lista delle cose da fare eppure ti ritrovi ancora lì fermo, completamente scarico. E adesso? Apri quel maledetto libro, accendi quel pc o qualsiasi cosa tu debba fare per iniziare. Questo è il momento in cui devi dimostrare chi comanda, chi ha in mano il timone: azzittisci il tuo pensiero per un microsecondo e semplicemente inizia.
2. promettiti un premio: iniziare è più dura di quanto pensassi? Prova ad applicare il il piccolo algoritmo del successo: definisci il tuo obiettivo,mettiti in azione e… premiati. Non importa che si tratti di un piccolo o grande premio, se ripeterai più e più volte questa sequenza, raggiungere i tuoi piccoli o grandi obiettivi sarà un gioco da ragazzi.
3. concentrati su come ti sentirai dopo: prova a pensare a come ti sentirai dopo aver completato il lavoro/studio che devi fare: concentrati su quel senso di soddisfazione, liberazione ed autostima che proverai. Inizia a sentire la scarica di motivazione crescerti dentro come un temporale che si avvicina lento ma inesorabile. A volte, tutto quello di cui hai bisogno quando non te la senti proprio di fare quello che dovresti è un piccolo moto di orgoglio ed il resto è tutto in discesa.
4. vivi lo studio in maniera attiva: non concepire lo studio solo come ascoltare, prendere appunti e imparare. Sentiti protagonista prima che paziente uditore: interagisci con gli insegnati, proponi, lancia idee, fai ricerche. In una sola parola: appassionati. In questo modo ti sentirai autonomo e responsabile.
5. ascolta Bach: la musica classica migliora la capacità di restare focalizzati e non distrarsi. E' l'ideali per chi studia!
6. muoviti: lo sport non fa bene sono al corpo: basta anche solo mezz'ora di esercizio fisico moderato per prestare attenzione più a lungo e aumentare il rendimento mentale.
7. non esasperare l'importanza dello studio: un'esasperata competitività è il motivo della crescente insicurezza e della mancanza di fiducia in se stessi. Sdrammatizza gli insuccessi sottolineando che un brutto voto non compromette certo l'esito finale della tua carriera da studente. E cerca di esorcizzare l'ansia le delusioni: concediti 10 minuti di rilassamento, facendo respiri profondi e chiudendo gli occhi per visualizzare immagini piacevoli.



mercoledì 13 aprile 2011

12 consigli per studiare


1. trovare un luogo tranquillo: cerca una scrivania e assicurati che non ci sia troppo disordine. E' molto importante riuscire a trovare un luogo in cui si riesce a studiare tranquillamente e senza troppe distrazioni (rumori per la strada, macchine, televisione ecc..).
2. isolarsi da ogni tipo di distrazione: spegnere il pc, prepararsi un tè e rilassarsi prima di darsi allo studio.
3. organizza un piano di studio: fai una scaletta di quello che vuoi studiare per la giornata in modo da distribuire lo studio in modo equo.
4. avere una visione generale e totale di tutto il programma: aiutarsi con l'indice del libro per individuare i macroargomenti e scriverli su un foglio, a mo' di schema, indicando le relazioni tra i vari argomenti, i sottoinsiemi, e spesso sono utili anche le differenze.
5. adotta il giusto metodo di studio: a mente fresca, si inizia sempre a studiare dalla materia più ostica. Si legge e si ripete sempre ad alta voce. Occorre capire e interiorizzare i concetti e non limitarsi a ripetere a pappagallo; perché l'emozione può giocare brutti scherzi alla memoria.
6. leggere e sottolineare: sottolineare solo le parti del discorso davvero importanti. Le parole chiave si possono cerchiare, così rimarranno impresse; scrivere a fianco ad ogni paragrafro i punti fondamentali, con una o due parole, come se doveste compilare la scaletta di un discorso.
7. assimilare i concetti e ripetere: ripetendo ad alta voce, i concetti, ma soprattutto il lessico, ci vengono in mente più spontaneamente e con più sicurezza.
8. ripassare: L'operazione di lettura e scrittura, risultano più efficaci se effettuate di sera. La concetrazione è maggiore, perchè il silenzio è assoluto e le distrazioni pari a zero.
9. non farti prendere dall'ansia: se vivi lo studio con preoccupazione concediti 10 minuti di rilassamento, facendo respiri profondi e chiudendo gli occhi per visualizzare immagini piacevoli.
10. nel tempo libero scarica lo stress: non passare tutto il tuo tempo sui libri. Dedicati ad attività rilassanti. Ad esempio, fare attività fisica liberamente (senza ordini di un istruttore sportivo) aiuta moltissimo a rilassarti.
11. ascoltare Bach: la musica classica migliora la capacità di restare focalizzati e non distrarsi. E' l'ideali per chi studia!
12. muoversi: lo sport non fa bene sono al corpo: basta anche solo mezz'ora di esercizio fisico moderato per prestare attenzione più a lungo e aumentare il rendimento mentale.