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mercoledì 13 febbraio 2013

5 consigli psico per farsi rispettare al lavoro


1. liberati dei pensieri negativi: se a lavoro pensi sempre "sono stufa di lavorare qui, nessuno mi stima" oppure "sono la prossima che licenziano", smettila. Il cervello, infatti, non distingue tra situazioni reali e immaginate, e quindi se continui a ripeterti frasi svalutative, il tuo cervello se ne convincerà e trasmetterai questa immagine agli altri.
2. migliora la postura: in ufficio muoviti con accortezza: tieni sempre la schiena dritta e le spalle aperte, soprattutto con il capo o con i colleghi. Questo atteggiamento comunica ottimismo ed energia.
3. divertiti a fare il mimo: per entrare in sintonia con gli altri (e con il boss), cerca di riprodurre posture e posizioni del tuo interlocutore, copiando anche i gesti e le espressioni del suo viso. La somiglianza produce empatia e facilita l'armonia tra le persone. 
4. impara a usare la voce: adatta il tono, la velocità e il volume a quello della persone con cui stai parlando. Come in un concerto, cerca di accordare il tuo "strumento vocale" modulandolo su quello della persona con cui sta i parlando. 
5. sfrutta il potere del linguaggio: individua le "keyword" usate più spesso dalla persona che ti interessa e "rimixale" nel discorso. Fai lo stesso per modi di dire e metafore. Questo crea complicità. 

sabato 3 novembre 2012

5 cose da fare prima di andare a letto

1. lava i piatti: è ormai un dato di fatto che si è più propensi a mangiare e cucinare a casa se la cucina è pulita. E' facile preparare la cena e lasciare per dopo la pulizia, ma assicurarsi che i piatti siano fatti prima che inizi la routine del mattino, fa cominciare meglio la giornata. Fare le faccende ogni sera permette di non fare troppa fatica per eliminare le incrostazioni da piatti e tegami.
2. metti in ordine: è facile tornare a casa, togliersi la giacca, le scarpe, il cappello e buttarsi sul divano. Dopo tutto la casa è fatta per rilassarsi. Ma col passare del tempo, così facendo, si viene a creare un bel caos. Quindi ogni sera metti in ordine gli abiti, le scarpe e tutto ciò che è fuori posto. In questo modo renderai più leggera la lista settimanale delle cose da fare.  
3. organizza il tuo divertimento: il più delle volte le nostre giornate sono così piene di impegni stressanti, che arrivati a sera non non si desidera altro che sprofondare sul divano con uno spuntino, dvd e videogiochi. Le scatole dei giochi, le custodie per dvd, controller, e telecomandi: possono sembrare semplici e innocui, ma possono creare un gran disordine. Metterli in ordine significa anche non perdere tempo a cercarli le sere seguenti, aumentando così lo stress. Inoltre sarai sempre pronto/a nel caso di ospiti improvvisati.
4. metti il sacchetto della spazzatura vicino alla porta: ogni mattina, prima di uscire di casa si prende la spazzatura. E' un'ottima regola per mantenere la casa pulita e per evitare di dover trascinare più di un sacchetto nello stesso momento. Si eviteranno in questo modo accumuli maleodoranti. E anche se è davvero facile dimenticarsi di buttare la spazzatura, se il sacchetto lo metti affianco della porta, non te lo scorderai di sicuro.
5. fai una lista: sembra stupido, ma non c'è niente di più fastidioso che tornare a casa dopo una dura giornata di lavoro e scoprire di aver dimenticato di prendere qualcosa di importante o che ci serviva. Per lo shampoo, la carta igienica, o qualsiasi altra cosa, un semplice elenco di cose che devono essere prese o fatte il giorno seguente può essere molto liberatorio. Però non scordarlo sul comodino, ma portalo con te per non dimenticare nulla e vedrai che lo stress si ridurrà parecchio.

giovedì 11 ottobre 2012

8 consigli per sconfiggere la depressione


1. interessatevi agli altri: la depressione comporta un ripiegamento egocentrico su se stessi. Le persone depresse vivono spesso in un universo limitato a loro stesse, alle loro sofferenze, e alle persone che le fanno soffrire. Come frequentemente avviene ai soggetti predisposti alla depressione, la loro ossessione per se stessi e i loro bisogni, gli impedisce di valutare pienamente sia i bisogni degli altri, come pure l'esistenza di un mondo al di là dell'universo circoscritto della loro sofferenza. Un antidoto a tutto questo è smettere di concentrarsi sui propri problemi. Più allargherete i vostri orizzonti, più sarete in grado di ridimensionare le vostre disgrazie. Combattete la vostra tendenza all'egocentrismo, facendo del volontariato o dedicandovi ad una buona causa. Cercate di conoscere e di fare amicizia con i vostri vicini di casa. O comunque, in generale, interessatevi a quello che succede nel mondo, leggete i giornali, tenetevi informati e imparate una nuova lingua o qualcosa di nuovo. Vedrete che il vostro umore migliorerà considerevolmente.
2. controllate i pensieri negativi: il nostro umore dipende moltissimo da quello che pensiamo e da come ci rivolgiamo a noi stessi. Alcune persone, senza accorgersene, si criticano e si rimproverano tutto il giorno. Nella mente di queste persone, è come se si svolgesse un dialogo negativo continuo. La mente di una persona depressa rimugina costantemente idee negative su se stesso, la vita, gli altri, il passato e il futuro. Ma quando uno ripete a se stesso in continuazione cose del tipo "non valgo niente", "la mia vita è uno schifo" e "nessuno mi ama", non può certo aspettarsi di sentirsi pieno di gioia di vivere. Per stare meglio è importante imparare a non soffermarsi sui pensieri negativi e a non crogiolarsi nell'autocommiserazione. Qualcuno ha paragonato i pensieri deprimenti agli uccelli: non è possibile impedire ad un uccello di volare, ma si può impedire che l'uccello faccia il nido sopra la nostra testa. Questo significa che meno si rimugina sui torti subiti, sui propri dolori, e su altri argomenti di questo genere, meglio si sta. 
3. concentratevi sulle cose belle: i depressi tendono a rimuginare su quello che non hanno avuto dalla vita e sulle ingiustizie subite. In effetti, molte persone predisposte alla depressione hanno alle spalle storie familiari difficili, spesso hanno avuto dei genitori poco affettuosi, dei lutti in famiglia o delle disgrazie ancora peggiori. Le ragioni per essere tristi ci sarebbero tutte, ma, proprio per questo motivo, bisogna cercare di stare bene e di volersi bene. Purtroppo nessuno può cambiare il passato e i traumi subiti, tutto quello che si può fare è cercare di cogliere le opportunità che la vita offre nel presente (per quanto poche possano essere). Non concentratevi su quello che non avete avuto nel passato, o su quello che non avete al momento attuale: concentratevi invece sulle vostre possibilità e su come rendere la vostra esistenza più gratificante.
4. prendetevi la responsabilità della vostra vita: la depressione è strettamente correlata alla passività. Molti depressi si sentono insoddisfatti della loro vita, ma fanno poco o niente per cambiare le situazioni spiacevoli in cui si trovano. Nei casi più gravi, si limitano a sognare che un giorno, quasi per magia, tutto cambierà per il meglio e che finalmente incontreranno una persona molto speciale, capace di portare alla loro esistenza vitalità, passione e stimoli nuovi. E' inutile dire che queste sono aspettative illusorie e destinate a una rapida, ma dolorosa, disillusione. Se volete tenere lontana la depressione, dovete imparare a prendervi la responsabilità della vostra vita, cercando di cambiare quello che non funziona. Ricordate che uno stile di vita solitario e privo di impegni favorisce la comparsa della depressione, viceversa uno stile di vita dinamico e attivo la previene.
5. prendetevi cura di voi stessi: gli antichi romani sostenevano l'importanza di avere una " mens sana in corpore sano". Le ricerche nel campo della medicina e della psicologia hanno dimostrato, come, la pratica regolare di un' attività fisica abbia una funzione stabilizzatrice dell'umore. Gli effetti positivi sull'umore, però, si hanno solo se lo sport scelto piace ed è adeguato al proprio allenamento fisico. Essere in buona forma fisica, alimentarsi correttamente (evitando sia il soprappeso che diete squilibrate), dormire a sufficienza sono condizioni che aiutano a mantenere elevato il morale.
6. provate una attività artistica: di solito, i depressi sono profondamente indifferenti a tutto. La depressione diminuisce quando la persona diventa capace di trovarsi degli stimoli e delle gratificazioni. Pare che funzionino particolarmente bene in tal senso le attività artistiche. Quando una persona riesce ad esprimere i suoi sentimenti, dipingendo, modellando la creta, scrivendo sul diario, ecc il dolore esistenziale che l'affligge diminuisce considerevolmente. Ovviamente non importa essere bravi, disegnare bene o fare un capolavoro letterario: quello che conta è che esprimiate le vostre emozioni.
7. adottate un cucciolo: chiunque ama gli animali conosce bene il sollievo e il divertimento che si provano giocando con un cagnolino o un furetto, ascoltando le fusa di un gatto, o accarezza il morbido pelo di un coniglietto. I cuccioli fanno compagnia, portano allegria e rilassano.
8. coltivate aspettative realistiche nei confronti degli altri: la depressione è legata a delle carenze affettive precoci .In genere, i depressi hanno ricevuto poco amore da parte dei loro genitori. Di conseguenza, non hanno sviluppato una buona autostima. Molte persone che soffrono di un disagio psicologico come la depressione, si sentono poco interessanti e indegne d'amore, e hanno bisogna di continue conferme affettive da parte degli altri. Essi sentono che possono amarsi se qualcun altro li ama. Ma, l'amore che vorrebbero dagli altri, è un amore totale e incondizionato come quello di una madre per il figlio piccolo. A livello inconscio, i depressi non stanno cercando un rapporto alla pari con un altro adulto, ma un rapporto simbiotico con qualcuno che li ami e accetti incondizionatamente. Ovviamente un tale rapporto non è possibile. Chi ha una predisposizione alla depressione deve imparare a ridimensionare le sue aspettative nell'amore e nell'amicizia, e non dipendere troppo dagli altri.

mercoledì 3 ottobre 2012

6 atteggiamenti psicologici che favoriscono la felicità


1. l'ottimismo: molte ricerche hanno dimostrato che le persone ottimiste vivono più a lungo, godono di una migliore salute e hanno dei matrimoni più felici rispetto ai pessimisti. Il pensiero positivo ha spesso confuso l'ottimismo con un atteggiamento psicologico di negazione dei problemi e delle difficoltà. L'ottimismo in realtà non è fingere che tutto vada bene, quando si sta attraversando un periodo difficile. E' una atteggiamento psicologico che nasce dalla consapevolezza di essere in grado di affrontare le difficoltà della vita. Mentre i pessimisti tendono a concentrarsi sui problemi, gli ottimisti cercano di concentrarsi sulle soluzioni.
2. saper apprezzare quello che si ha e quello che si è: l'invidia e l'autocommiserazione sono sentimenti che possono minacciare gravemente il nostro benessere psicologico. Queste emozioni nascono dalla dolorosa percezione delle proprie mancanze e fallimenti, e dalla spiacevole consapevolezza di aver ricevuto dalla vita meno di altre persone. Anche se in alcuni casi, questo può essere vero, la serenità psicologica si ottiene focalizzandosi su quello che di buono e di positivo c'è nella nostra esistenza. Per farlo è consigliabile tenere un diario su cui annotare i momenti di felicità, ogni giorno almeno cinque cose positive. Nel giro di qualche mese, l'umore migliora sensibilmente perché cambia, almeno in parte, il modo di pensare: ci si accorge che la vita è più ricca di opportunità di quanto non si pensi.
3. l'altruismo: un atteggiamento altruistico favorisce il benessere psicologico e l'autostima.
4. mettere passione e impegno in quello che si fa: al lavoro trascorriamo la maggior parte della nostra giornata, e se quest'ambito della nostra vita è insoddisfacente, la nostra soddisfazione personale ne risentirà notevolmente. Purtroppo la precarietà lavorativa e la crisi economica, obbligano molte persone ad accettare lavori mal pagati e poco interessanti, che non permettono loro di esplicitare le proprie potenzialità. Se cambiare lavoro non è possibile, bisogna cercare di mettere il nostro tocco personale in quello che si fa. Se si cerca di utilizzare le proprie potenzialità personali e di vedere il lavoro come un contributo per il bene comune, anche il lavoro più noioso può diventare meno gravoso.
5. sviluppare le proprie potenzialità: una vita facile, ma senza obiettivi e prospettive, conduce alla noia e alla depressione. L'essere umano ha bisogno di stimoli, di scoprire e utilizzare i propri talenti. Chi non si sfida mai, chi non si mette alla prova per paura di fallire, non può realizzare il suo potenziale. E una persona che vive un esistenza monotona e senza stimoli, difficilmente sarà felice.
6. sviluppare il pensiero divergente: cioè la capacità critica tipica dei giovani e che è innata nei bambini. Chiedersi spesso :"Ma è veramente così? E' questa l'unica strada? C'è un modo diverso?" aiuta a pensare in maniera non omologata alla regole e a trovare un'alternativa. Forse quella che può cambiare la vita. 

domenica 6 maggio 2012

4 qualità del vero amico


1. la generosità: mostrare agli altri quello che pensiamo e condividere con loro i pasti, la casa, le vacanze, ma soprattutto le emozioni è il modo migliore per manifestare la nostra disponibilità all'amicizia. Essere generosi di se stessi, infatti, significa accettare gli altri e avere fiducia in loro. In questo modo, gli amici sono spinti, a loro volta, ad aprirsi con noi.
2. la vulnerabilità: non nascondere debolezze, insicurezze e fragilità ci permette di essere autentici. questo atteggiamento fiducioso aiuta l'altro ad abbandonare le sue difese e le sue maschere e a condividere con noi speranze e timori.
3. la schiettezza: se ci sentiamo liberi di essere onesti con gli amici, loro ci ricambieranno con pari franchezza: certo, potranno esserci anche critiche, ma sapremo che sono sincere.
4. la responsabilità: assumersi impegni nei confronti di un'altra persona significa tifare per il suo bene e la sua felicità. Così, ci sentiamo orgogliosi se l'altro ha successo. Se ha fallito, invece, soffriamo con lui e ci rammarichiamo perché, forse, avremmo potuto fare di più per aiutarlo.

domenica 26 febbraio 2012

3 consigli per essere felici "rubati" alla natura

1. impariamo a rinnovarci come fa l'albero: è importante non rimanere intrappolati nelle abitudini e nei ruoli. Sviluppare nuove capacità ci dà invece il nutrimento necessario per volerci più bene. Non è mai troppo tardi per cambiare; comportiamoci come l'albero, puro esempio di sano egoismo: tiene a se stesso e alla vita, continuando a crescere fino a quando muore; è altruista, regala ossigeno, fiori, ombra; e accetta i cambiamenti, adattandosi a ogni stagione.
2. viviamo il presente come fa il fiume: apprezziamo l'oggi, ma avendo nel cuore sogni e progetti (non esiste fiume senza una direzione). Se invece siamo troppo concentrati sulla meta, ci perdiamo il bello del viaggio, che è la vita di tutti i giorni. Lo stesso succede se siamo troppo legati al passato, che non torna, o troppo proiettati verso il futuro, che è imprevedibile. E non diciamoci: quando avrò raggiunto la tal cosa sarò felice", ma impariamo a ritagliarci ogni giorno dei momenti di felicità: basta poco, anche una passeggiata o una cena con le amiche.
3. ricominciamo a sognare come ci fa fare la neve: le persone che sembrano più vecchie dell'età che hanno sono quelle non sanno più stupirsi, immaginare. Sognare ad occhi aperti, cercando di trovare l'incanto di quando eravamo bambini, ci dà invece nuove energie interiori e scintille di vita. E ricordiamoci che le grandi magie quasi sempre sono nascoste nelle piccole cose, come un fiocco di neve.

martedì 10 gennaio 2012

9 consigli per la mamma felice


1. non dimenticarti di te: non sacrificare sempre i tuoi spazi a favore delle necessità dei figli e condividi la loro cura con il tuo compagno. Altrimenti rischi di trascurare la tua realizzazione personale e la tua coppia.
2. calibra le tue attenzioni: quando i figli sono piccoli, lascia che siano loro a scegliere i giochi e osservali. Potresti scoprire tantissime cose e, soprattutto, impareranno a mostrarti i loro interessi e i loro desideri
3. le scelte vanno prese insieme: quando sei preoccupata, confrontati anche con il tuo compagno per trovare insieme una strategia di intervento. Ti sentirai più tranquilla e meno sola, e i figli sentiranno ancora di più tutto il vostro amore:
4. insegna che che gli ostacoli si possono superare: prova a proporre ai bambini questo gioco, che consiste nell'inventare una fiaba in cui il protagonista si trova in difficoltà e tutti gli suggerite le strategie più adatte a venirne fuori. In questo modo li aiuterai a capire che, di fronte agli ostacoli, non bisogna smarrirsi ma trovare in sé le risorse creative per superarli. Insomma non si nasce "perfetti", ma si impara ad essere migliori giorno per giorno.
5. sii da esempio: quando i figli saranno più grandi, offri loro il racconto della tua esperienza, in modo che possano comprendere il percorso che anche tu hai fatto per diventare adulta. Evidenzia il fatto che anche gli errori nella vita possono essere un'importante esperienza.
6. conta sul tuo partner: condividi con lui la paura di sbagliare, le tue emozioni e le ansie nella cura dei figli. Per quanto tu possa essere brava e responsabile, il lavoro di mamma è comunque impegnativo e anche tu ogni tanto puoi essere stanca  o scoraggiata.
7. sii autorevole, non autoritaria: rifletti su quanto sia profondo il rispetto che si prova verso una figura autorevole e l'importanza che viene data alle sue indicazioni. Si può essere un genitore autorevole senza con questo diventare intrusiva o imporre ai figli il tuo punto di vista. Guidali con la tua forza, ed il tuo amore regalerà ai ragazzi un profondo senso di fiducia nelle loro risorse più profonde.
8. coccolali: decidi uno spazio all'interno della giornata in cui, staccando telefono e televisione, ti dedichi solo ai tuoi figli. Un momento tutto vostro e riservato totalmente a loro, da utilizzare per esprimere emozioni e fare richieste.
9. l'importante è comunicare: prova a trasformare quello della cena, in cui siete tutti insieme, in un momento di condivisione delle esperienze vissute nella giornata e in cui tutti abbiano il loro compito nella preparazione della tavola e della cena, ovviamente tenendo conto dell'età.

sabato 7 gennaio 2012

3 consigli per essere un padre più presente


1. coinvolgersi nella vita del figlio sin dall'inizio: accompagnare la propria compagna alle visite ginecologiche. Programmare di trascorrere a casa dal lavoro almeno i primi dieci giorni di vita del piccolo.Prendersi cura regolarmente di aspetti molto concreti della sua crescita: lavarlo, preparargli da mangiare, aiutarlo nei compiti. Essere disponibili a coccolarlo e farsi coccolare. Tutto questo permette di creare un'intensa vicinanza tra padre e figlio saldando il loro rapporto.
2. passare più tempo possibile insieme: si può leggere un libro insieme, ascoltare della musica, giocare; l'importante è partecipare a ciò che si fa insieme.
3. stabilire delle regole e farle rispettare: per il bene del bambino è necessario essere intransigenti su quello che deve assolutamente rispettare. Per il resto invece è meglio essere flessibili ed accomodanti, lasciando margini di libertà e creatività. Educare non significa reprimere, ma favorire l'autostima, il senso di responsabilità e l'autonomia dei figli.

martedì 27 dicembre 2011

8 consigli per essere un po' più organizzate

1. rimetti sempre le chiavi e i soldi nello stesso posto: in una tasca particolare della borsa quando sei fuori, in un contenitore in casa, vicino alla porta d’ingresso. Lascia sempre un po’ di monete nell’ingresso, in un vaso o in un contenitore, ti serviranno ogni giorno per il biglietto dell’autobus, il giornale, ecc. ecc.
2. utilizza un’unica agenda, sia per gli impegni personali che per quelli di lavoro: tieni sempre in borsa matita e block-notes per annotarti tutto quello che ti passa per la mente, mentre sei fuori casa. Ricopia sull’agenda tutte le informazioni che possono servirti: i compleanni di parenti ed amici, il numero del tuo conto in banca, il numero del libretto della mutua, il codice fiscale, ecc. Annota sull'agenda, durante tutto l’anno, le idee per i regali di Natale (e dei compleanni, ecc.): non rischierai di affannarti nei negozi gli ultimi giorni.
3. impara una lingua straniera mentre fai i lavori di casa: se vuoi migliorare il tuo inglese (o un’altra lingua straniera) comprati un corso su CD o audiocassetteo sfrutta un corso di inglese online e ascoltalo mentre fai altre cose, cucini, stiri, ecc.
4. archivia i documenti immediatamente, senza aspettare che ti si accumulino sul tavolo o nell'ingresso: basta un raccoglitore da ufficio con tante cartelline trasparenti, una per ogni argomento: bollette, tasse, auto, foto e documenti personali, ecc. ecc.
5. impara a fare spesso due cose contemporaneamente: ad esempio telefonare con il cordless (o il cellulare) mentre lavi i piatti, fare una maschera al viso ed intanto leggerti il giornale, ecc.
6. prepara alla sera quello che ti serve per il giorno dopo: (borsa, soldi, vestiti) e fallo fare anche al resto della famiglia. Prima di andare a dormire prepara tutto per la colazione, tavola, pane da tostare, caffettiera, ecc. ecc.
7. tieni le valigie sempre pronte: tieni sempre pronto nell’armadio un “necessaire” per week-end e viaggi improvvisi.
8. spegni la tv: cerca di ridurre il tempo passivo davanti alla televisione, improvvisamente ti accorgerai di avere tanti minuti in più!

venerdì 23 dicembre 2011

9 consigli di benessere da seguire per 24 ore (senza fare un briciolo di fatica)

1. Salutate il sole con lo yoga: se volete alzarvi dal letto carichi di energia per la giornata, senza ansie da agenda piena e restando anche in forma, basta un semplice esercizio yoga, da fare al mattino, proprio al risveglio, per tre volte: il classico saluto al sole. Regola il ritmo della respirazione con semplici movimenti del corpo, e regala tangibili benefici. Primo fra tutti, diminuisce il livello di stress. Lo stress è un sovvertitore di tutti i bioritmi del nostro organismo e il primo a risentirne è il ciclo del cortisolo, il quale, se alterato, agisce negativamente su corpo e mente: provoca vuoti di memoria e predispone all'accumulo di grasso sull'addome. Al mattino il livello di cortisolo è più alto e il Saluto al Sole aiuta a ristabilire l'equilibrio.
2. bevete un bicchiere di acqua tiepida appena svegli: è un toccasana, soprattutto per l'intestino, in quanto ne rimette completamente in regola il transito. Non solo: idrata, depura e aiuta l'organismo a smaltire le tossine accumulate durante la notte. Può essere arricchito con un cucchiaino di succo di limone ( meglio se biologico) per assimilare anche minerali e vitamina C. Ma se si vogliono ottenere più benefici, l'ingrediente giusto da aggiungere è l'aceto di mele: grazie al potassio, aiuta a sconfiggere la ritenzione idrica.
3. mettete nel piatto qualcosa di rosso, verde, giallo: una nota di colore nei piatti fa bene alla vista e serve anche a ricordarci di fare il pieno di frutta e verdura. Scegliete tutto ciò che è ricco di betacarotene (carote, spinaci, pesche, anguria, albicocche): questo precursore della vitamina A è un vero elisir di bellezza per la pelle: si ottiene un miglior trofismo dell'epidermide e il mantenimento del film idrolipidico. Il risultato: pelle più elastica e morbida. Ricordatevi di non eliminare del tutto il condimento: un po' di olio è indispensabile per sfruttare al massimo il betacarotene (si assimila meglio in compagnia di una giusta quantità di lipidi). Se invece si desidera combattere le rughe, bisogna integrare la dieta con alimenti ricchi di vitamina C (agrumi, kiwi, peperoni). La combinazione A+C favorisce la produzione naturale di collagene, un filler naturale. Le due vitamine ci aiutano ad assorbire meglio l'acqua contenuta nei vegetali, così la pelle rimane ben idratata.
4. scoprite la calma a tavola: la prima minaccia per la linea non arriva da ciò che mangiate, ma da come lo mangiate. Tipo panini divorati in piedi in una misera pausa pranzo. L'ideale è dedicare ai pasti almeno 20 minuti: è il tempo necessario perché si manifesti il senso di sazietà. E perché rimanga impressa nella mente l'idea di avere fatto un vero pasto. Con il risultato che non si mangiucchia nient'altro nell'arco della giornata. E' fondamentale masticare lentamente ogni boccone, per evitare una perenne cattiva digestione. Consigli per rallentare? Se il panino è proprio d'obbligo, mentre lo mangiate, sorseggiate due bicchieri di acqua. Invece, davanti a un piatto completo, un trucco per dilatare il tempo è dividere in due i bocconi che di solito mangiate interi.
5. bevete due litri di acqua (più le erbe):  l'acqua non riduce solo la ritenzione idrica. Se bevete lontano dai pasti, l'acqua diluisce i succhi gastrici dello stomaco e aumenta la sensazione di sazietà. Gli effetti benefici si possono potenziare aggiungendo le erbe giuste, creando così infusi che migliorano lo stato di salute. Un infuso di tarassaco svolge un'azione depurativa sul fegato. La betulla è drenante e i piccioli di ciliegio diuretici. Mentre i semi di finocchio sgonfiano l'addome. Assumeteli singolarmente o in miscele (gli ingredienti devono essere in porzioni uguali). Per le dosi, basta un cucchiaio da tè per tazza.
6. Camminate mezz'ora: non bisogna per forza votarsi alla fatica per trarre benefici dal movimento. Per rimettere in attività il nostro organismo anche una blanda attività aerobica sortisce i suoi effetti, soprattutto sul sistema cardiovascolare. Inoltre aiuta a liberare la pelle dalle tossine. Già nell'arco di un mese, la passeggiata quotidiana migliora la circolazione, abbassa pressione e colesterolo. Avvertenza: mentre camminate, non pensate di fare shopping. Il passo deve essere sostenuto, la mezz'ora filata. 
7. esponetevi mezz'ora al sole: una moderata esposizione al sole, protetta e nelle ore giuste, migliora la tonicità della pelle e le regala un aspetto più sano.
8. concedetevi un bagno rilassante: per rilassarsi e coccolarsi. Infatti un pugno di bicarbonato sciolto nell'acqua rende la pelle più morbida.
9. meditate (prima di dormire): un esercizio di respirazione e rilassamento predispone a un riposo regolare. Bastano una decina di minuti da passare seduti sul letto e gli step da seguire sono semplici: rilassarsi e sincronizzare il ritmo della respirazione, facendo respiri profondi e di "tirandoli fuori" direttamente dall'addome. Con questo esercizio si "scioglierà" l'ansia accumulata nella giornata e contemporaneamente prenderete consapevolezza di voi stessi: concentratevi sulle emozioni vissute per favorirne la comprensione. Sarà come iniziare un'auroterapia. La meditazione incide anche a livello fisico, migliorando i ritmi cardiaci.

lunedì 19 dicembre 2011

7 buone abitudini per ridurre l'ansia

1. non criticatevi più: attenzione all' autocritica. La persona ansiosa è il peggior critico di se stesso. Per eliminare l'ansia bisogna prestare attenzione ai propri pensieri, di solito chi è ansioso si critica in continuazione. Imparate a parlarvi gentilmente: se per esempio vi ripetete molto spesso "non ne combino una giusta", sostituite l'affermazione negativa con una positiva tipo "ho fatto molte cose positive nella mia vita".  
2. tenete un diario: questo è molto importante per conoscere le vere cause della vostra ansia. Questo sistema è particolarmente utile per le persone che risentono sempre sotto pressione e non sanno perché. Scrivendo imparerete nuove cose su voi stessi. Tenendo un diario potrete comprendere come ci sia una relazione fra i vostri pensieri e le vostre emozioni, inoltre comprendere le proprie paure è il primo passo per padroneggiarle. Nel diario dovete annottare giorno per giorno il vostro livello d' ansia : esempio tranquillo, un po' preoccupato, nervoso, sul punto di scoppiare, quello che fate e sinteticamente quello che pensate. Un esempio di diario potrebbe essere il seguente : oggi ho avuto l' esame, ero agitatissimo, pensavo che forse sarei stato bocciato e mi preoccupavo di come avrebbero potuto reagire i miei genitori. 
3. praticate il rilassamento: imparate una tecnica di rilassamento e applicatela tutti i giorni. Non scoraggiatevi se all' inizio farete fatica a rilassarvi o addirittura vi sentirete più tesi di prima. Se persevererete noterete una significativa diminuzione del vostro livello di ansia. Presto il rilassamento diventerà per voi una piacevole abitudine e scoprirete che, dal momento che mente e corpo sono strettamente collegate, il rilassamento fisico conduce al rilassamento mentale. Esistono moltissime tecniche di rilassamento: il training, la meditazione, lo yoga e la respirazione addominale.
4. fate esercizio fisico: fate ogni giorno 30 minuti di attività fisica. Ma attenzione per non aggiungere stress a stress, dovete scegliere qualcosa che vi piaccia. Anche una passeggiata di 30 minuti può essere un eccellente modo di scaricare la tensione.
5. alimentatevi correttamente: fate attenzione a ciò che mangiate A volte l'ansia può essere esacerbata da un intolleranza alimentare o dall' abuso di sostanze stimolanti. Le persone ansiose dovrebbero evitare il tè, il caffè, la coca cola e la nicotina. Dal momento che una condizione fisica di ipoglicemia spesso causa ansia è importante ridurre i dolci, preferire pane e pasta integrali e fare cinque pasti leggeri. Anche conservanti e additivi possono provocare delle allergie e quindi problemi d' ansia.
6. coltivate le amicizie: stare con delle persone che vi apprezzano è un ottimo antidoto alla tendenza alla autocritica tipica della personalità ansiosa.
7. fate le cose che vi piacciono: anche se avete una giornata densa di impegni, anzi soprattutto in questi casi, trovate il tempo per fare qualcosa che vi piace e vi rilassa. Può trattarsi di ascoltare della musica, di dipingere, fare un puzzle o qualsiasi cosa vi ricarichi.

10 consigli pratici per vincere la procrastinazione

1. la forza di volontà è come un muscolo, meno l'esercitiamo e più diventa debole: ogni volta che rimandiamo un compito difficile o sgradevole, la nostra tendenza alla procrastinazione si rafforza. E la prossima volta sarà più difficile vincere "la pigrizia" o l'ansia e affrontare le nostre responsabilità. Ma è vero anche il contrario:ogni volta che facciamo quello che dobbiamo fare, la nostra forza di volontà aumenta e, con il tempo, i nostri compiti ci peseranno sempre meno.
2. usa affermazioni positive per motivarti: può essere d'aiuto nella battaglia contro la procrastinazione. In altre parole, bisogna ripetersi frasi rassicuranti (ma realistiche) del tipo:" prima finisco e prima potrò fare le cose che mi piacciono". Molti procrastinatori si astengono dal prendere delle decisioni importanti o dall'impegnarsi in qualcosa, perché non hanno ancora capito chi sono e cosa vogliono dalla vita. Non si sentono pronti ad affrontare scelte impegnative come decidere il proprio percorso scolastico o professionale e vivono una vita passiva nell'attesa di capire la loro " vocazione". E'importante sottolineare che la proprie capacità si sviluppano solo mettendole alla prova, facendo esperienze , impegnandosi in qualcosa.
3. non aspettare di essere dell' "umore giusto" prima di affrontare un compito sgradevole: se aspetti di "aver voglia" per di andare dal dentista o per fare le pulizie di fino o per studiare una materia ostica, dovrai aspettare molto, molto a lungo. Fai quello che devi fare anche se non hai voglia.
4. non cercare di cambiare troppe cose nella tua vita: se soffri di un problema di procrastinazione cronica  è importante che tu, all'inizio, ti concentri solo su uno o due obiettivi al massimo. Quando la tua forza di volontà sarà più sviluppata, potrai fare e ottenere di più.
5. fissati degli obiettivi modesti: se hai un serio problema di procrastinazione, non aspettarti di risolverlo da un giorno all'altro. Comincia con poco. Se per esempio, uno dei tuoi obiettivi è quello di migliorare la tua forma fisica ma detesti lo sport, puoi iniziare con 10 minuti di ciclette in casa. Con il tempo, quando questa sarà diventata un abitudine , potrai aumentare gradualmente il tempo da dedicare gli esercizi.
6. è più facile prendere una buona abitudine, facendo sempre la stessa cosa allo stesso orario: per esempio rifare il letto dopo colazione. In alternativa , stabilisci dei giorni fissi per fare delle cose che solitamente rimandi, per esempio, se il tuo problema riguarda i lavori domestici, potresti organizzarti così: lunedì giorno di bucato, martedì si fa la spesa,mercoledì si stira e così via. 
7. associa un compito noioso o sgradevole con qualcosa di piacevole: per esempio, se sei pigro e non ami il movimento, ma adori la musica , fare attività fisica diventerà più gradevole con un sottofondo musicale.
8. impara a premiarti: se hai un problema di procrastinazione, devi imparare premiarti ogni volta che raggiungi un obiettivo, per quanto piccolo sia. Per esempio, se hai studiato per tre ore, è giunto il momento di fare una pausa, guardando il tuo telefilm preferito o facendo un attività che ti piace.
9. fatti aiutare da un amico che non ha un problema di procrastinazione: fare le cose con qualcuno è un metodo eccellente per combattere la procrastinazione in qualsiasi area della vita si manifesti (dallo studiare per un esame all'uscire e conoscere gente)
10. non pensare: "non ce la farò mai!": molti procrastinatori devono confrontarsi in continuazione con ansie e dubbi sulle loro potenzialità. Tali timori interferiscono sulla capacità di svolgere il compito. E' molto importante che il procrastinatore impari a non dare spazio ai suoi pensieri negativi e a ripetersi invece affermazioni positive. 

martedì 9 agosto 2011

5 strategie per essere più ordinati


1. la strategia della motivazione: si può imparare ad essere ordinati, perchè mantenere lo spazio attorno a sè curato e ben organizzato dà un senso di stabilità, di continuità e di sicurezza, di pulizia sia interiore sia esteriore. Inoltre, secondo gli esperti è importante che attorno ai bambini vi sia sempre ordine e una precisa organizzazione del tempo e dello spazio; crescere in ambienti dove tutto ha una funzione e una collocazione che resta sempre la stessa offre loro un grande bagaglio di sicurezza da spendere per il futuro.
2. la strategia dell'abitudine: un piccolo sforzo giornaliero è senz'altro preferibile alla vita in mezzo al caos, corredata da scoraggiamento e frustrazione. Dare a ogni cosa un posto definitivo è anche e soprattutto una questione di abitudine: esercitandosi quotidianamente, con un minimo sforzo, i gesti "ordinatori" finiranno col diventare automatici.
3. la strategia dei piccoli passi: comincia col mettere le mani in una piccola zona dove però operi tutti i giorni (l'armadietto, il pensile della cucina..), ma prima di metterti all'opera prendi nota mentalmente del senso di fastidio e di scoraggiamento "a priori" che ti assale; poi passa all'azione: pulisci, rivedi, riordina, se necessario butta. Come si presenta adesso quello spazio? registra la tua soddisfazione, il nuovo senso di leggerezza e di padronanza della situazione e mettili a confronti con gli sbuffi di prima. Vedrai che la gioia della fase 2 è ben più netta ed intensa della sensazione negativa della fase 1.
4. la strategia dell'agendina: prendi una piccola agendina da tenere a portata di mano o in borsa solo per gli appunti spot e per segnare quelle idee e intuizioni improvvise, tanto rapide da arrivare e tanto fulminee nello scomparire dalla mente.
5. la strategia della segretaria: evita la tentazione dell'accumulo, ma smista subito oggetti e documenti agli indirizzi giusti: metti nel classificatore bollette e documenti non appena arrivano e ogni sera rimetti nell'armadio gli abiti, anche nel caso tu voglia indossarli l'indomani.

venerdì 31 dicembre 2010

8 consigli per semplificarsi la vita


1. un metodo semplice per semplificarsi la vita è costituito dalle 4 leggi della semplicità: 1. raccogli tutto in un unico posto; 2. scegli l’essenziale; 3. elimina il resto; 4. organizza ciò che rimane in modo ordinato.Questo semplice metodo può essere applicato ad ogni area della tua vita.
2. concentrarsi su di un’area alla volta: applica le 4 leggi della semplicità e poi passa all’area successiva. Se vuoi semplificare solo alcuni aspetti della tua vita, puoi concentrarti su ogni area per circa una settimana, se al contrario vuoi completamente cambiare vita, dovrai affrontare una nuova area della tua vita ogni 2 giorni, finché non avrai finito.
3. semplificare l'armadio: concentrati su una sezione dell’armadio alla volta – un ripiano alla volta, per esempio. Tira fuori tutto dal ripiano e riponilo sul pavimento o sul letto. Scegli solo quelle poche cose che ami ed utilizzi. Metti il resto in una scatola per darlo in beneficienza. Rimetti le cose che hai scelto sul ripiano, raggruppandole e lasciando dello spazio tra i vari gruppi. Negozi come l’Ikea offrono soluzioni geniali per dividere e fare ordine. Passa al ripiano successivo. Lascia libera la parte inferiore del tuo armadio, lo fa apparire molto più ordinato e pulito.
4. semplificare la scrivania: togli tutto quello che si trova sulla superficie della tua scrivania. Io ti suggerisco di lasciarci solo il computer (se lo utilizzi), un porta carte ed una o due belle foto. Riordina la cancelleria nei cassetti, archivia tutti i documenti che ritieni importanti e getta via il resto. Ora sistema i cassetti della tua scrivania con lo stesso metodo. Non immagini quanto possa essere rilassante lavorare in un ambiente pulito ed ordinato.
5. la to-do list: la tua lista di “cose da fare” è interminabile? Aggiungi qualsiasi attività ti venga in mente alla tua lista, finché la tua mente non sarà completamente libera. Ora scegli solamente le attività a cui tieni veramente, o che devi assolutamente fare, e mettile in una lista separata. Per quanto riguarda le altre attività, cerca di capire se puoi (a) eliminarle, (b) delegarle, oppure (c) metterle momentaneamente da parte in una lista separata. Ora concentrati solo sulla to-do list principale, quella con le attività essenziali. Scegli 3 di queste attività e falle.
6. semplificare gli impegni: fai una lista di tutti quelli che sono gli impegni della tua vita, sia lavorativi sia personali. Includi gli hobbies, i club a cui sei iscritto, i gruppi online, le organizzazioni di volontariato, le attività sportive, etc. Tutto quello a cui dedichi regolarmente il tuo tempo. Ora scegli solamente quelle attività che creano per te valore, che ti fanno divertire, che hanno un impatto positivo nel lungo termine. Sbarazzati del resto, se possibile. Può essere difficile, perché dovrai confrontarti con la disapprovazione degli altri, ma limitati a dire che non hai più tempo. Come per il tuo armadio o i tuoi cassetti, lascia dello spazio attorno a quei pochi impegni che hai deciso di mantenere: li apprezzerai maggiormente e vivrai con meno stress.
7. semplificare una stanza: se vuoi semplificare le tue stanze disordinate, inizia dai mobili. Quali di questi ami veramente ed utilizzi? Sbarazzati del resto. Ora pulisci ogni superficie nella stanza, dalle mensole al tavolo. Scegli gli oggetti che ami, ed elimina il resto. Lascia le superfici piane il più vuote possibile. Ora fai la stessa cosa con i cassetti e le credenze.
8. semplificare il cassetto: tira fuori tutto dal cassetto ed impilalo da qualche parte. Svuotalo completamente. Seleziona solo quelle poche cose che ami, utilizzi o sono importanti per te. Limitati a scegliere le uniche cose che ritieni veramente essenziali. Getta via il resto o pensa a come disfartene. Rimetti nel cassetto, in modo ordinato, gli oggetti che hai selezionato. Naturalmente, ricordati di pulire il cassetto prima. Puoi inserire gli oggetti che hai scelto, in piccoli gruppi, lasciando dello spazio tra di loro. Lo spazio tra gli oggetti fa sembrare tutto più pulito ed ordinato.