lunedì 20 febbraio 2012
4 motivi per usare la salvia
1. alleviare i dolori mestruali: versa acqua bollente in una tazza da tè con un cucchiaino di foglie di salvia essiccate e lascia in infusione per 10 minuti.
2. combattere l'ansia: una tazza di decotto di salvia, ottenuto facendo bollire un litro d'acqua e una manciata di fiori e foglie di salvia, prima di dormire, agisce come calmante contro l'ansia e l'angoscia.
3. favorire la digestione: fai bollire un litro d'acqua e aggiungi una manciata di foglie essiccate di salvia. Cola l'infuso dopo 10 minuti e bevine una tazza dopo ogni pasto. La salvia, aumentando la produzione di succhi gastrici, rende più digeribili i cibi grassi, favorendone la digestione.
4. alleviare il mal di gola: metti qualche foglia di salvia in un pentolino con circa 2 bicchieri d'acqua. Porta ad ebollizione e fai cuocere per circa 5-10 minuti. Filtra e fai i gargarismi con il decotto ottenuto. Grazie alle sue proprietà calmanti , astringenti ed espettoranti, la salvia risulta un valido aiuto in caso di infiammazione della cavità orale.
venerdì 17 febbraio 2012
consigli per scegliere l'olio extra vergine d'oliva
1. leggere l'etichetta: deve essere indicata la denominazione di vendita (olio extravergine), la categoria (olio di oliva superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante prodotti meccanici), il quantitativo, il nome e l'indirizzo del produttore, la scadenza, le condizioni per la conservazione, la raccomandazione di non disperdere la confezione nell'ambiente dopo l'uso ed il lotto di confezionamento.
2. al supermercato: l'olio è uno dei prodotti maggiormente contraffatti. Ecco perché puoi trovare anche definizioni ingannevoli o di fantasia, ad esempio "naturale", "dietetico" o "fragranza di ..". Quando fai la spesa controlla anche il tipo di bottiglia: deve essere scura e non trasparente perché l'olio è "delicato" e la luce distrugge le sue vitamine. Occhio anche al prezzo: un buon olio costa tra i 6 e i 12 euro al chilo.
3. dal produttore: per vivere l'emozione della spremitura, e per vedere con i tuoi occhi cosa finisce nella bottiglia, una buona idea è quella di acquistare direttamente dai produttori. Ma attenzione: evita di comprare confezioni troppo grandi altrimenti, man mano che lo travasi nelle bottiglie, l'olio rischia di ossidarsi perché entra aria.
4. l'assaggio: metti un cucchiaio d'olio in un bicchierino e scaldalo con il palmo della mano, agitandolo leggermente. A un certo punto, cominciano ad evaporare varia sostanze e, se il prodotto è di buona qualità, dovresti sentire un aroma fruttato molto intenso. Poi assaggialo così: metti l'olio in bocca e lascialo espandere su tutta la lingua; porta la lingua al palato con le labbra semiaperte aspirando aria, muovi lentamente la lingua contro il palato evitando di far scendere l'olio in gola: così puoi puoi coglierne gli aromi in modo più intenso.
giovedì 16 febbraio 2012
12 limenti che depurano l'organismo
1. la barbabietola rossa: ha proprietà decongestionanti, assorbe le tossine e ne facilita l'eliminazione, favorisce la digestione e stimola la produzione di bile. Può essere mangiata cruda o cotta, o come succo fresco. Deve evitarla chi soffre di calcoli renali da ossalati.
2. il carciofo: favorisce la digestione, stimolando anche la funzione epatica e biliare. Contiene cinarina, un'antiossidante che riduce i grassi nel sangue, aumenta la secrezione biliare e protegge il fegato. Il carciofo va mangiato crudo: la cottura disperde quasi del tutto le sue proprietà.3. il cardo marinano: contiene un antiossidante efficace nella cura delle malattie epatiche. Ed aiuta in caso di epatiti C e B. Si trova in commercio anche come integratore o può essere assunto come infuso.
4. i cavoli e i cavolfiori: ricchi di minerali, depurano tutto l'organismo.
5. i broccoli: contengono una buona quantità di glucobrassicina, sostanza che disintossica il fegato e lo protegge dai radicali liberi. Mangiali tre volte alla settimana, a vapore (così non perdono le preziose proprietà)
6. la cicoria: insieme a radicchio e indivia, stimola l'attività del fegato. Queste verdure vanno evitate, però, se si soffre di calcoli biliari perché aumentano la produzione di bile e, di conseguenza, possono favorire i calcoli.
6. la cicoria: insieme a radicchio e indivia, stimola l'attività del fegato. Queste verdure vanno evitate, però, se si soffre di calcoli biliari perché aumentano la produzione di bile e, di conseguenza, possono favorire i calcoli.
7. il ravanello: ha un'azione disintossicante, consigliata soprattutto dopo un consumo eccessivo di alcol e grassi.
8. il tarassaco: contiene sostanze stimolanti del fegato e dell'apparato digerente. Può essere consumato crudo in insalata o preso come infuso.
9. la bardana: ha un'azione depurativa, diuretica e stimolante delle funzioni epatobiliari. Da assumere sotto forma di infusi da bere tutti i giorni, meglio alla sera, per circa 2 settimane. Basta versarne un cucchiaino in una tazza d'acqua bollente, tenere coperto per cinque minuti e poi filtrare.
10. il cetriolo: esercita un'ottima azione diuretica e depurativa, essenziale per combattere gli inestetismi della cellulite. E' molto ricco di acqua e vanta un discreto contenuto in potassio e una certa presenza di vitamina C.
11. le ciliegie: sono ricche di vitamine (A, B1, B2 e C) e di minerali (potassio calcio e fosforo), acidi organici e flavonoidi (sostanze utili contro i radicali liberi). Grazie alla loro composizione, svolgono un'efficace azione remineralizzante, depurano il sangue, si dimostrano un valido disintossicante dei tessuti e, in quanto ricche di cellulosa, stimolano anche le funzioni intestinali. In fitoterapia vengono utilizzati principalmente i piccioli (i peduncoli) dei frutti, che contengono polifenoli e sali di potassio in grado di svolgere un'azione diuretica e lenitiva delle infiammazioni. I piccioli si possono utilizzare per preparare gradevoli tisane.
12. la papaia: mangiata a digiuno, o un'ora prima o due ore dopo i pasti, la papaia si rivela un vero portento contro gli inestetismi della cellulite: gli enzimi che contiene esercitano infatti una buona azione antiinfiammatoria, aiutano ad eliminare i liquidi in eccesso presenti nei tessuti e facilitano la rimozione degli acidi grassi dalle cellule adipose. Il contenuto calorico è basso (28 kcal per etto) ed è ricchissima di vitamine C ed A (100g ne forniscono circa la metà del fabbisogno giornaliero). Ancora più dell'ananas, poi, la papaia si rivela un potente digestivo naturale. Il merito è di un particolare enzima, la papaina, che agisce direttamente sulle proteine facilitandone la scomposizione da parte dei succhi digestivi.
8. il tarassaco: contiene sostanze stimolanti del fegato e dell'apparato digerente. Può essere consumato crudo in insalata o preso come infuso.
9. la bardana: ha un'azione depurativa, diuretica e stimolante delle funzioni epatobiliari. Da assumere sotto forma di infusi da bere tutti i giorni, meglio alla sera, per circa 2 settimane. Basta versarne un cucchiaino in una tazza d'acqua bollente, tenere coperto per cinque minuti e poi filtrare.
10. il cetriolo: esercita un'ottima azione diuretica e depurativa, essenziale per combattere gli inestetismi della cellulite. E' molto ricco di acqua e vanta un discreto contenuto in potassio e una certa presenza di vitamina C.
11. le ciliegie: sono ricche di vitamine (A, B1, B2 e C) e di minerali (potassio calcio e fosforo), acidi organici e flavonoidi (sostanze utili contro i radicali liberi). Grazie alla loro composizione, svolgono un'efficace azione remineralizzante, depurano il sangue, si dimostrano un valido disintossicante dei tessuti e, in quanto ricche di cellulosa, stimolano anche le funzioni intestinali. In fitoterapia vengono utilizzati principalmente i piccioli (i peduncoli) dei frutti, che contengono polifenoli e sali di potassio in grado di svolgere un'azione diuretica e lenitiva delle infiammazioni. I piccioli si possono utilizzare per preparare gradevoli tisane.
12. la papaia: mangiata a digiuno, o un'ora prima o due ore dopo i pasti, la papaia si rivela un vero portento contro gli inestetismi della cellulite: gli enzimi che contiene esercitano infatti una buona azione antiinfiammatoria, aiutano ad eliminare i liquidi in eccesso presenti nei tessuti e facilitano la rimozione degli acidi grassi dalle cellule adipose. Il contenuto calorico è basso (28 kcal per etto) ed è ricchissima di vitamine C ed A (100g ne forniscono circa la metà del fabbisogno giornaliero). Ancora più dell'ananas, poi, la papaia si rivela un potente digestivo naturale. Il merito è di un particolare enzima, la papaina, che agisce direttamente sulle proteine facilitandone la scomposizione da parte dei succhi digestivi.
3 modi per cucinare al vapore
1. il metodo classico: consiste nell'inserire un cestello in acciaio all'interno di una pentola riempita con 2 dita d'acqua. Due precauzioni: l'acqua non deve entrare in contatto con il cibo e occorre controllarla di tanto in tanto, perché non evapori tutto. E' comodo per cucinare la verdura in poco tempo.
2. la vaporiera elettrica: è formata da un serbatoio dove mettere l'acqua (riscaldata da una resistenza elettrica) e da più cestelli per gli alimenti. Conviene scegliere un modello con i cestelli trasparenti, così è più facile controllare il cibo. E' adatta per cucinare diversi cibi insieme, per esempio verdure e pesce.
3. i forni multifunzione: sono quelli dotati anche di serbatoio per il carico dell'acqua. Servono, in particolare, per cucinare al meglio alimenti di grosse dimensioni, come un pollo o un pesce intero.
mercoledì 15 febbraio 2012
6 consigli per una pelle sana e bella
1. cibi ricchi e nutrienti in tavola: per mantenere la pelle del viso e del corpo sana è importante seguire una dieta a base di vitamine e mangiare spesso carni bianche, insalata verde e pesce.
2. un po' di sport: fare attività fisica tre volte alla settimana favorisce l'ossigenazione dei tessuti e rende la pelle più giovane e compatta. Basta poco: quattro piani di scale a piedi, una passeggiata di un'ora o mezz'ora di nuoto a stile libero sono un'ottimo trattamento di bellezza per l'epidermide.
3. il gommage: per mantenere la pelle pulita, morbida e senza imperfezioni è utile fare, una volta alla settimana, un gommage con un prodotto a base di sali marini, miele e vitamine. Ma si può realizzare anche a casa mescolando una sostanza leggermente abrasiva (sale fino, zucchero, farina di mais o polvere di caffè) con una sostanza cremosa (puoi scegliere tra latte detergente, olio yogurt o miele).
4. gli integratori: tutti i giorni si può prendere un integratore con omega 3 e glucosamina, che ha ottime proprietà antietà.
5. un bicchiere di latte: tutte le mattine si può bere un bicchiere di latte tiepido, che nutre la pelle dall'interno.
6. l'infuso della sera: prima di dormire è utile bere un infuso con camomilla e finocchio, che mantengono la pelle elastica.
8 ricette diy per un corpo mozzafiato
1. lo scrub al sale: lo scrub elimina le cellule morte superficiali, stimola il microcircolo e riattiva la circolazione superficiale. Per realizzarlo metti nel mezzo di un fazzoletto di lino o di cotone 3 o 4 cucchiaini di sali del Mar Morto. Unisci i quattro lati del fazzoletto per facilitarne la presa, bagna e passa sulla pelle inumidita con un leggero sfregamento. E' un trattamento rivitalizzante.
2. il bagno alla betulla: metti nell'acqua caldissima delle foglie di betulla, lascia che l'acqua raggiunga la temperatura di 36 gradi e poi immergiti per 20 minuti. Ripeti un paio di volte a settimana
3. il bagno al sale marino: una volta a settimana fai sciogliere nell'acqua mezzo chilo di sale marino che disintossica ed elimina i gonfiori.
4. la crema anticellulite al caffè: prendi una piccola quantità di caffè in polvere e aggiungila ad una crema idratante che hai in casa. Sfrega questo composto sulle zone dove è presente la cellulite per almeno un minuto. Alla fine risciacqua con acqua tiepida.
5. la maschera nutriente al miele: in mezza tazza di miele si sciolgono 20 gocce di olio essenziale di germe di grano e di menta (in erboristeria). Si lascia in posa sul corpo per 15 minuti e dopo si risciacqua con una doccia tiepida. Da fare due volte a settimana.
6. gli oli per una pelle nutrita: mattina e sera si stende sul corpo dell'olio di mandorle dolci o di germe di grano, che rende la pelle più elastica e previene le smagliature. Per le mani, invece, la sera si massaggiano con un po' di olio d'oliva, che idrata; poi si sciacqua e si asciuga bene.
7. il trattamento decongestionante per i piedi: una volta alla settimana si possono massaggiare i piedi con tre gocce di olio essenziale di aloe (in erboristeria), che decongestiona.
8. il trattamento rigenerante per le mani: una volta alla settimana si può realizzare uno scrub, che favorisca la rigenerazione cellulare; si mescola il succo di un limone con una manciata di zucchero di canna, si massaggia sulle mani per tre minuti e poi si risciacqua.
7 ricette diy per il viso
1. lo scrub esfoliante: si prepara con farina e olio di mandorle e rende la pelle luminosa.
2. lo srub illuminante: si può realizzare questo gommage mescolando yogurt, zucchero e qualche goccia di limone. Da applicare qualche minuto e risciacquare.
3. il tonico lenitivo e purificante: una volta a settimana si può passare sulla pelle del viso un batuffolo di cotone imbevuto di infuso di fiori di camomilla. Lasciare in posa qualche minuto e poi risciacquare.
4. la maschera rivitalizzante: si mescolano 3 cucchiai di yogurt bianco e un cucchiaio di miele, si lascia in posa per 20 minuti poi si risciacqua.
5. la maschera per un viso vellutato: si schiaccia una banana matura con una forchetta e si aggiunge un cucchiaino di miele di acacia. Dopo aver mescolato, si applica il composto sul viso e si fa agire per 10 minuti: si rimuove con acqua tiepida.
6. la maschera illuminante: si mescolano insieme un cucchiaio di miele con un cucchiaino di limone fresco; si applica sul viso, si lascia in posa per 5 minuti e poi si risciacqua.
7. il massaggio purificante: una volta alla settimana è utile massaggiare il viso per qualche minuto con 2 o 3 gocce di tea tree oil (si trova in erboristeria), che disinfetta e favorisce la cicatrizzazione dei tessuti.
domenica 12 febbraio 2012
6 cose da sapere sulle piante d'appartamento
1. le piante che amano il caldo: la mangiafumo, il tronchetto della felicità, la chenzia e il filodendro sono piante tropicali abituate alle alte temperature, quindi sopportano bene i termosifoni. Per capire se il posto è giusto, controlla le foglie della pianta: se continuano a spuntarne di nuove significa che sta bene. Altrimenti spostala in una posizione meno calda.
2. le piante che amano il freddo: l'anturio, lo spatifillo, il ciclamino, la dieffenbachia e la stella di Natale vanno tenute lontano dai termosifoni, perché l'aria calda e secca fa annerire le loro foglie. Lo stesso vale per la violetta africana e la begonia, che preferiscono il fresco. Ricordati inoltre di non appoggiare i vasi sul pavimento: il rischio è che le piante si secchino a causa dello sbalzo di temperatura tra le radici (che restano fredde) e le fogli (che si scaldano).
3. lontano dagli spifferi: il colpo d'aria può essere pericoloso per le tue piante. Quindi se vuoi sistemare i tuoi vasi in un angolo vicino alla finestra, prima di tutto accertati che non entrino spifferi dagli infissi. Poi, anche se ti può sembrare una precauzione eccessiva, allontana le piante ogni volta che devi aprire le finestre.
4. sì all'acqua: per aiutare le piante a sopportare il clima secco della casa riscaldata è importante assicurare loro il giusto grado d'umidità. Quindi, spruzza sia il terreno sia le foglie di tutte le piante (tranne quella della stella di Natale) con un vaporizzatore riempito di acqua tiepida, almeno tre volte a settimana. Mentre per quanto riguarda le annaffiature è importante evitare i ristagni d'acqua che fanno marcire le radici. Un buon sistema è quello di appoggiare le piante sopra dei sottovasi nei quali avrai sistemato uno strato di tre, quattro centimetri di argilla espansa. Mantenendo l'argilla bagnata, infatti, assicurerai alle radici il giusto grado di umidità costante.
5. le piante riequilibranti: puoi utilizzare la forma delle piante ornamentali domestiche per mandare degli stimoli positivi alla mente. Le piante allungate e sinuose stimolano la creatività, quelle triangolari la forza, quelle squadrate e piatte il rigore, quelle arrotondate l'armonia, quelle sinuose - come i rampicanti - la saggezza e il coraggio. Di quale hai più bisogno?
6. vicine è meglio: la presenza di termosifoni e caloriferi accesi in casa, non favorisce la salute delle piante in vaso. In particolare negli ambienti riscaldati avranno bisogno di qualche attenzione in più. Ad esempio, sarà bene inumidirne le foglie con il nebulizzatore. Utili anche tenerle vicine: la traspirazione di ognuna aumenterà il tasso di umidità a favore dell'altra.
17 cose da sapere prima di adottare un gatto
1. è fortemente sociale: ma al contrario del cane non ama il lavoro di squadra. E' un solista: chi ha un micio sa perfettamente che è un animale che dà moltissimo, sta in nostra compagnia anzi la ricerca, ma da un punto di vista operativo ama agire da solo. Il gatto esprime il suo saluto di benvenuto e di pace accogliendoti con la coda alta a bandiera, espressione corporea opposta a quella del cane, che alza la cosa quando vuole imporsi o fare il gradasso: ecco perché i due animali spesso non si capiscono.
2. è fantasioso: adora farci interpretare delle parti nel suo teatrino personale. Una volta saremo la sua mamma, e allora da noi si aspetterà le coccole, una volta i suoi figli e ci porterà i topini morti, altre si trasformerà in predatore e ci sferrerà gli attacchi alle caviglie, altre ancora sarà lui la preda da inseguire.
3. ama i contatti "soft": cerca di impostare con lui una relazione molto discreta, senza porti mai in maniera opprimente, con eccessi di affetto e smancerie. Meglio che sia il gatto a farti le carezze, strusciandosi ripetutamente contro la tua gamba o la tua mano ferma, piuttosto che non il contrario. Per quanto riguarda le fusa, sono un segnale di acquietamento e tranquillità, l'equivalente del fumatore che si accende una sigaretta quando è in relax, oppure è nervoso e ha bisogno di calmarsi. Dunque può fare le fusa quando sta molto bene o quando sta male (anche sul tavolo del veterinario).
4. è dotato di una fortissima sensibilità uditiva e tattile: quindi odia i rumori forti e improvvisi, come quello che fa un oggetto quando cade a terra, e detesta essere maneggiato e trattato come un peluche. Alla fine reagirà graffiando.
5. è un tipo igienista: se non la fa nella cassettina è solo perché non cambiamo spesso la sabbia e di sicuro non tollera neanche che la sua ciotola sia sporca o posta accanto al contenitore per i bisogni.
6. ama giocare: gioca in maniera predatoria, ricorre, acchiappa, fa agguati improvvisi; mettigli a disposizione palline che fanno rumore ed eccitano i suoi riflessi. Il gatto tende inoltre ad "impastare", ossia il gesto di sfregamento assieme delle due zampine anteriori, lo stesso che faceva da cucciolo sulla mammella materna per stimolare la fuoriuscita del latte; segnala una situazione regressiva ed auto-coccolante, un po' come accade a noi quando ci mangiamo le unghie.
7. ama mangiare: la pappa la chiede a "gran voce" venendo verso di te con un miagolio caratteristico (o anche solo aprendo la bocca senza emettere suono) e poi andando verso il luogo dove sa che viene custodito il suo cibo. Quanto alle dosi, un cibo adulto di peso medio dovrebbe ricevere giornalmente circa 120g di carne o di pesce, 25g di riso cotto molto a lungo e 25g di carote o zucchine lessate.
8. ama dormire: il gatto dorme parecchio scegliendo luoghi tranquilli e caldi lontani dal passaggio delle persone e dai rumori quotidiani, per esempio l'interno degli armadi o il cestello della lavatrice. Sogna moltissimo e non va mai disturbato né tanto meno svegliato
2. è fantasioso: adora farci interpretare delle parti nel suo teatrino personale. Una volta saremo la sua mamma, e allora da noi si aspetterà le coccole, una volta i suoi figli e ci porterà i topini morti, altre si trasformerà in predatore e ci sferrerà gli attacchi alle caviglie, altre ancora sarà lui la preda da inseguire.
3. ama i contatti "soft": cerca di impostare con lui una relazione molto discreta, senza porti mai in maniera opprimente, con eccessi di affetto e smancerie. Meglio che sia il gatto a farti le carezze, strusciandosi ripetutamente contro la tua gamba o la tua mano ferma, piuttosto che non il contrario. Per quanto riguarda le fusa, sono un segnale di acquietamento e tranquillità, l'equivalente del fumatore che si accende una sigaretta quando è in relax, oppure è nervoso e ha bisogno di calmarsi. Dunque può fare le fusa quando sta molto bene o quando sta male (anche sul tavolo del veterinario).
4. è dotato di una fortissima sensibilità uditiva e tattile: quindi odia i rumori forti e improvvisi, come quello che fa un oggetto quando cade a terra, e detesta essere maneggiato e trattato come un peluche. Alla fine reagirà graffiando.
5. è un tipo igienista: se non la fa nella cassettina è solo perché non cambiamo spesso la sabbia e di sicuro non tollera neanche che la sua ciotola sia sporca o posta accanto al contenitore per i bisogni.
6. ama giocare: gioca in maniera predatoria, ricorre, acchiappa, fa agguati improvvisi; mettigli a disposizione palline che fanno rumore ed eccitano i suoi riflessi. Il gatto tende inoltre ad "impastare", ossia il gesto di sfregamento assieme delle due zampine anteriori, lo stesso che faceva da cucciolo sulla mammella materna per stimolare la fuoriuscita del latte; segnala una situazione regressiva ed auto-coccolante, un po' come accade a noi quando ci mangiamo le unghie.
7. ama mangiare: la pappa la chiede a "gran voce" venendo verso di te con un miagolio caratteristico (o anche solo aprendo la bocca senza emettere suono) e poi andando verso il luogo dove sa che viene custodito il suo cibo. Quanto alle dosi, un cibo adulto di peso medio dovrebbe ricevere giornalmente circa 120g di carne o di pesce, 25g di riso cotto molto a lungo e 25g di carote o zucchine lessate.
8. ama dormire: il gatto dorme parecchio scegliendo luoghi tranquilli e caldi lontani dal passaggio delle persone e dai rumori quotidiani, per esempio l'interno degli armadi o il cestello della lavatrice. Sogna moltissimo e non va mai disturbato né tanto meno svegliato
9. adottare un cucciolo o un adulto?: il gatto di pochi mesi è più impegnativo, perché è esigente, esuberante e va educato. inoltre è sconsigliato se hai a casa un animale anziano perché si stresserebbero a vicenda. Quindi se non te la senti di impegnarti con un cucciolo, decidi per un adulto.
10. le pratiche per l'adozione: ti basterà fare un colloquio con un responsabile del gattile per portarti il trovatello a casa. L'adozione è gratuita nelle strutture comunali, mentre in quelle private, che vivono di contributi, è sempre gradita un'offerta.11. cura la sua salute: gli animali dei gattili sono vaccinati e controllati dal punto di vista sanitario, e gli adulti vengono sterilizzati. Eventuali patologie vengono segnalate. Non spaventarti se sono positivi alla Fiv, l'immunodeficienza felina, o alla Fev, un tipo di leucemia: sono malattie virali non trasmissibili all'uomo (ma possono infettare gli altri gatti). Tieni solo presente che questi animali sono più delicati e, nel caso di Felv, hanno vita più breve.
12. farlo ambientare a casa: all'inizio allestisci una stanza solo per lui e lascialo lì con la lettiera, cibo e acqua. Poi esplorate insieme la casa in modo che individui gli angolini-relax in cui rifugiarsi. Se il gatto rimane nascosto a lungo, non forzarlo ad uscire e lasciagli a disposizione tutto quello che gli è necessario. Vedrai che con il tempo prenderà confidenza con la casa e i familiari.
13. fai così se ci sono altri animali: quando in casa vivono altri gatti o dei cani, dovrai far fare al nuovo arrivato una sorta di "inserimento": non lasciarlo subito libero in casa insieme agli altri, ma chiudilo in una stanza. Attraverso la porta, lui e gli altri possono sentirsi e annusarsi senza toccarsi. Quando si mostrano calmi, apri la porta per farli incontrare. Dopo un po' di giorni e (forse) qualche scaramuccia impareranno a stare bene insieme.
14. come nutrire un gatto appena nato: i gattini si nutrono del latte materno per le prime settime di vita, ma niente paura in comercio esistono diversi tipi di latte in polvere specifici e appositi biberon; dopo 4/5 settimane i micetti sono pronti per essere svezzati integrando la poppata con cibo fluido o croccantini specifici "kitten" inumiditi con acqua; per incoraggiare il cucciolo a mangiare si inizia sporcandogli il musetto con un po' di cibo, facendo attenzione a non farlo entrare nelle narici; solitamente il cibo per cuccioli viene dato fino al compimento dell'anno di età e alla gatta in gestazione e allattamento.
15. cibo secco o umido?: gli alimenti umidi sono altamente appetibili e forniscono idratazione extra; le crocchette sono utili a prevenire problemi di denti e gengive e sono meno soggette a deterioramento con il caldo; a parita di qualità tra crocchette e cibo umido completo non ci sono differenze dal punto di vista nutrizionale.
16. le palle di pelo: il gatto passa molte ore della sua giornata a pulirsi meticolosamente; per liberare il gatto dal pelo nello stomacosono molto utili le paste a base di malto ma è d'aiuto anche spazzolarlo spesso.
17. la dieta per i gatti senior: il gatto viene considerato anziano intorno ai 10 anni di età; l'ideale è adottare una dieta specifica senior, quindi con alimenti facilmente masticabili, appetibili per commpensare la riduzione dell'olfatto e altamenter digeribili.
venerdì 10 febbraio 2012
4 esercizi utili contro ansia e stress
1. ascoltiamo a lungo il respiro: seduti comodi, chiudiamo gli occhi e rilassiamo tutto il corpo; inspiriamo lentamente dal naso e tratteniamo il respiro senza forzarci troppo. Espiriamo con lentezza dalla bocca fino a svuotare i polmoni, poi tratteniamo il respiro per 15-20 secondi prima di inspirare di novo.
2. distendiamo il corpo con la bioenergetica: in piedi, con le gambe leggermente divaricate, spostiamo le punte dei piedi verso l'interno, per tendere i muscoli dei glutei. Incliniamo il busto in avanti fino a toccare il pavimento con le mani, piegando appena le ginocchia e lasciando che il peso del corpo stia sulle gambe. Abbandoniamo la testa verso il basso e respiriamo a fondo. Poi, spostiamo il peso sulle punte dei piedi sollevando un po' i talloni e stendiamo lentamente le ginocchia, ma non del tutto.
3. impariamo a rilassarci con il training autogeno: sdraiati, cominciamo a pensare alle nostre gambe, a come sono pesanti. Intanto ripetiamo lentamente: "le mie gambe sono pesanti, la tensione va via". Mentre ascoltiamo il corpo che si rilassa, "scivoliamo" nella calma che ci sta avvolgendo. Quindi, concentriamoci sulle braccia e sulle mani pensando, pensando: "le mie mani e le mie braccia sono calde e pesanti, il sole scalda il mio corpo". Ascoltiamo poi il cuore: "il mio cuore batte batte calmo, saldo e regolare". Quindi "sentiamo" il respiro: "il mio corpo ha trovato il suo respiro fluido, sereno; l'aria entra ed esce". Possiamo rimanere in questo stato di quiete per il tempo che desideriamo. E, quando decidiamo di uscirne, facciamolo dolcemente.
4. torniamo a sentire le nostre emozioni: ascoltiamo le nostre sensazioni tattili mentre facciamo la doccia e ci asciughiamo. A tavola mangiamo lentamente, cercando di memorizzare i sapori. Usciamo di casa e fermiamoci ad ascoltare i rumori e a guardare i colori che ci circondano. Poi chiudiamo gli occhi cercando di rivivere i momenti precedenti e concentrandoci sugli odori che percepiamo in quel momento.
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