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mercoledì 5 novembre 2014

3 cose che devi sapere sul caffé

1. come sceglierlo: non tutte le etichette indicano il tipo di miscela con cui è fatto il caffè, perché non è obbligatorio per legge. Molto spesso viene generalmente scritto "caffè torrefatto" oppure "miscela di caffè pregiato", ma non significa nulla. Meglio scegliere i prodotti su cui trovi qualche informazione in più. Alcune aziende, per esempio, indicano la percentuale di Arabica e di Robusta contenuta, altre il valore massimo di caffeina. Più è basso, più il caffè è pregiato.
2. come conservarlo: La durata del macinato varia da 12 a 24 mesi finché a confezione è chiusa. Una volta aperta, la polvere va tenuta in contenitori ermetici e scuri, perché a contatto con l'aria e la luce i grassi del caffè si ossidano.
3. la ricetta per una bevanda ferdda al gusto del caffé: metti in una casserruola 50g di cacao, 100g di zucchero, 1 cucchiaino di vaniglia,, diluisci con 2 bicchieri d'acqua e fai sobbollire dolcemente a fuoco lento, quindi incorpora 2 cucchiai di caffè solubile e lascia raffeddare. In una grande caraffa mescola il composto preparato con 1,5L di latte freddissimo e servi accompagnato da cubetti di ghiaccio.

giovedì 16 maggio 2013

7 tipi di lenticchie che dovresti conoscere


1. quelle decorticate: cuociono più velocemente e sono più digeribili delle lenticchie intere. Ma senza la loro pellicola protettiva perdono molti nutrienti.
2. le francesine o lenticchie "du Puy": sono saporite e pregiate. Cotte e passate diventano una crema prelibata.
3. le rosse egiziane: sono ottime come puré o nelle minestre. Il loro colore cambia nella cottura, virando verso il beige.
4. di altamura: verdi e sode, sono perfette come contorno, magari con un po' di salsa di pomodoro e rosmarino.
5. di castelluccio: piccolissime, con una pellicola molto sottile, sono da buongustai, con un sapore dolciastro. Provale in umido o in insalata.
6. di ustica: di medie dimensioni e saporite, sono perfette in insalata, condite con pomodoro, cipollotto e un giro d'olio d'oliva.
7. beluga: piccole, nere e dal sapore che ricorda le nocciole, tengono bene la cottura e sono adatte a tutte le preparazioni.

giovedì 14 marzo 2013

4 cibi aumenta-appetito da evitare


1. i biscotti, i crackers e i croissant: lo zucchero e i carboidrati semplici alzano l'indice glicemico. Va in circolo l'insulina, che genera fame. Se non puoi proprio farne a meno, prova quelli al kamut.
2. l'alcol: oltre a contenere zuccheri e quindi ad avere lo stesso effetto dei carboidrati, l'alcol abbassa anche i freni inibitori, e finisci col mangiare senza accorgertene. E' proprio la regola dell'aperitivo: bevi, mangi, ribevi, rimangi...
3. i corn flackes: anche qui vale il principio dell'indice glicemico che scatena la secrezione dell'insulina e, di conseguenza, un abbassamento repentino del glucosio circolante. In questo modo la fame ritorna subito.
4. i cibi light: hanno un basso contenuto di grassi e carboidrati e poche calorie. Ma proprio per questo sono ingannevoli. Saziano poco e lasciano la coscienza pulita. Così si torna subito alla carica per mangiare ancora.

mercoledì 6 marzo 2013

7 alimenti che ti saziano davvero



1. le uova: hanno poche calorie e tante proteine (le alleate più potenti nel controllo della fame). Le uova danno una vera sensazione di sazietà. Provale a colazione: uno studio recente ha rivelato che riducono l'appetito per tutto il giorno.
2. le zuppe: il primo segreto è naturalmente l'acqua, che riempie senza fare ingrassare. Inoltre mangiare una porzione di zuppa richiede almeno un quarto d'ora: questo è proprio il tempo che serve perché il segnale di sazietà lanciato dallo stomaco raggiunga il cervello e dia lo stop.
3. i topinambur: hanno la stessa consistenza della patata e un retrogusto simile al carciofo. Sono ricchi di inulina, una fibra solubile che abbassa lo zucchero nel sangue. Per questo sono definite le patate dei diabetici. E hanno solo 30 calorie l'etto: davvero pochissime (le patate ne hanno invece 71).
4. l'avocado: è composto dal 20 al 30 per cento di grassi prevalentemente insaturi. Sono i cosiddetti "grassi buoni", che accelerano blandamente il metabolismo e levano la fame, senza aumentare il colesterolo nel sangue. E poi è un frutto ricco di potassio, un ottimo energizzante che dà la carica per molte ore. 
5. le arance: con un contenuto d'acqua pari all'87 per cento, hanno un indice di sazietà più alto delle mele (3,5 contro 3,3). Mangiale, però, a fette: la spremuta mantiene sì tutti gli effetti benefici delle vitamine, ma non sfrutta l'effetto sazietà che ti danno le fibre.
6. le lenticchie: nutrono come un piatto di riso o di pasta, ma hanno un indice glicemico molto più basso. Questo ti consente di sentirti sazia più a lungo (tre ore contro una). E l'organismo assorbe meno zuccheri.
7. lo yogurt intero: chi preferisce quello magro per risparmiare 30 calorie a vasetto si ricreda. Lo yogurt intero, infatti, ha una percentuale identica di grassi, carboidrati e proteine, che gli conferiscono un contenuto nutrizionale più alto. Meglio se è cremoso: la capacità riempitiva di un cibo aumenta con la sua consistenza.

venerdì 14 dicembre 2012

consigli per stare leggeri al ristorante


1. se preferite il gusto salato: puntate sulle specialità di pesce alla griglia, al forno, al cartoccio, su “carni di mare” saporite come quella di tonno (in filetto, in insalata, crudo in carpaccio o appena scottato in tagliata) e sulle ricette con frutti di mare, dalle ostriche nature all'impepata di cozze. Senza rinunciare, una tantum, al fritto misto: accompagnato da abbondanti verdure crude, riduce l’impatto dei suoi grassi sulla linea e sulla digestione.
2. se adorate i primi piatti: ordinate un antipasto di verdure e poi una pastasciutta come piatto unico, puntando sulle ricette che garantiscono un apporto bilanciato di carboidrati, proteine e grassi: spaghetti allo scoglio, tagliatelle gamberi e zucchine, trenette al pesto con un’abbondante spolverata di parmigiano, spaghetti all'astice o pennette al pomodoro fresco e pecorino. Ricordate che il jolly della dieta mediterranea è il pomodoro: usarlo ogni giorno non solo come contorno, ma anche come condimento insieme all'olio d'oliva permette di dimagrire combattendo l’invecchiamento.
3. se amate soprattutto i dolci: preferite il gelato di frutta, non troppo calorico ma abbastanza goloso per non rimpiangere le torte al cioccolato. Come dessert puntate su macedonie di frutta, spiedini di melone, anguria ghiacciata, aspic di pesca, ananas, frutti di bosco e fragole.
4. come orientarsi con le quantità anche vivendo fuori casa: dovrebbero essere i piccoli gesti quotidiani a renderci abili nella gestione del peso corporeo. Si apprende a guidare, a leggere, a suonare uno strumento. Lo stesso concetto bisogna applicarlo alla sana e giusta alimentazione finalizzata al proprio controllo del peso corporeo. Dobbiamo acquisire delle abilità pratiche che ci permettono di controllare l'ago della bilancia, e per abilità si intende a imparare a svolgere un compito. Oggi, spesso, mangiamo fuori casa e ci confrontiamo con porzioni non idonee al nostro organismo e stile di vita, ma piuttosto adatte a chi svolge un'attività fisica pesante. A casa esercitiamoci, solo inizialmente, pesando gli alimenti, utilizzando una guida alle porzioni, in modo da poter pesare ad occhio la quantità di alimenti adatta a noi. Eppure, sballottati da una dieta ad un'altra abbiamo ormai perso l'orientamento. Davanti ad una porzione di un piatto prelibato mangiamone pure, ma solo la quantità che poi andremo ad utilizzare, puntando a bruciarne le calorie nelle ore successive, ma senza mai dimenticare di goderne in pieno.

venerdì 17 febbraio 2012

consigli per scegliere l'olio extra vergine d'oliva


1. leggere l'etichetta: deve essere indicata la denominazione di vendita (olio extravergine), la categoria (olio di oliva superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante prodotti meccanici), il quantitativo, il nome e l'indirizzo del produttore, la scadenza, le condizioni per la conservazione, la raccomandazione di non disperdere la confezione nell'ambiente dopo l'uso ed il lotto di confezionamento.
2. al supermercato: l'olio è uno dei prodotti maggiormente contraffatti. Ecco perché puoi trovare anche definizioni ingannevoli o di fantasia, ad esempio "naturale", "dietetico" o "fragranza di ..". Quando fai la spesa controlla anche il tipo di bottiglia: deve essere scura e non trasparente perché l'olio è "delicato" e la luce distrugge le sue vitamine. Occhio anche al prezzo: un buon olio costa tra i 6 e i 12 euro al chilo.
3. dal produttore: per vivere l'emozione della spremitura, e per vedere con i tuoi occhi cosa finisce nella bottiglia, una buona idea è quella di acquistare direttamente dai produttori. Ma attenzione: evita di comprare confezioni troppo grandi altrimenti, man mano che lo travasi nelle bottiglie, l'olio rischia di ossidarsi perché entra aria.
4. l'assaggio: metti un cucchiaio d'olio in un bicchierino e scaldalo con il palmo della mano, agitandolo leggermente. A un certo punto, cominciano ad evaporare varia sostanze e, se il prodotto è di buona qualità, dovresti sentire un aroma fruttato molto intenso. Poi assaggialo così: metti l'olio in bocca e lascialo espandere su tutta la lingua; porta la lingua al palato con le labbra semiaperte aspirando aria, muovi lentamente la lingua contro il palato evitando di far scendere l'olio in gola: così puoi puoi coglierne gli aromi in modo più intenso.

giovedì 16 febbraio 2012

12 limenti che depurano l'organismo

1. la barbabietola rossa: ha proprietà decongestionanti, assorbe le tossine e ne facilita l'eliminazione, favorisce la digestione e stimola la produzione di bile. Può essere mangiata cruda o cotta, o come succo fresco. Deve evitarla chi soffre di calcoli renali da ossalati.
2. il carciofo: favorisce la digestione, stimolando anche la funzione epatica e biliare. Contiene cinarina, un'antiossidante che riduce i grassi nel sangue, aumenta la secrezione biliare e protegge il fegato. Il carciofo va mangiato crudo: la cottura disperde quasi del tutto le sue proprietà.
3. il cardo marinano: contiene un antiossidante efficace nella cura delle malattie epatiche. Ed aiuta in caso di epatiti C e B. Si trova in commercio anche come integratore o può essere assunto come infuso.
4. i cavoli e i cavolfiori: ricchi di minerali, depurano tutto l'organismo.
5. i broccoli: contengono una buona quantità di glucobrassicina, sostanza che disintossica il fegato e lo protegge dai radicali liberi. Mangiali tre volte alla settimana, a vapore (così non perdono le preziose proprietà)
6. la cicoria: insieme a radicchio e indivia, stimola l'attività del fegato. Queste verdure vanno evitate, però, se si soffre di calcoli biliari perché aumentano la produzione di bile e, di conseguenza, possono favorire i calcoli.
7. il ravanello: ha un'azione disintossicante, consigliata soprattutto dopo un consumo eccessivo di alcol e grassi.
8. il tarassaco: contiene sostanze stimolanti del fegato e dell'apparato digerente. Può essere consumato crudo in insalata o preso come infuso.
9. la bardana: ha un'azione depurativa, diuretica e stimolante delle funzioni epatobiliari. Da assumere sotto forma di infusi da bere tutti i giorni, meglio alla sera, per circa 2 settimane. Basta versarne un cucchiaino in una tazza d'acqua bollente, tenere coperto per cinque minuti e poi filtrare.
10. il cetriolo: esercita un'ottima azione diuretica e depurativa, essenziale per combattere gli inestetismi della cellulite. E' molto ricco di acqua e vanta un discreto contenuto in potassio e una certa presenza di vitamina C.
11. le ciliegie: sono ricche di vitamine (A, B1, B2 e C) e di minerali (potassio calcio e fosforo), acidi organici e flavonoidi (sostanze utili contro i radicali liberi). Grazie alla loro composizione, svolgono un'efficace azione remineralizzante, depurano il sangue, si dimostrano un valido disintossicante dei tessuti e, in quanto ricche di cellulosa, stimolano anche le funzioni intestinali. In fitoterapia vengono utilizzati principalmente i piccioli (i peduncoli) dei frutti, che contengono polifenoli e sali di potassio in grado di svolgere un'azione diuretica e lenitiva delle infiammazioni. I piccioli si possono utilizzare per preparare gradevoli tisane.
12. la papaia: mangiata a digiuno, o un'ora prima o due ore dopo i pasti, la papaia si rivela un vero portento contro gli inestetismi della cellulite: gli enzimi che contiene esercitano infatti una buona azione antiinfiammatoria, aiutano ad eliminare i liquidi in eccesso presenti nei tessuti e facilitano la rimozione degli acidi grassi dalle cellule adipose. Il contenuto calorico è basso (28 kcal per etto) ed è ricchissima di vitamine C ed A (100g ne forniscono circa la metà del fabbisogno giornaliero). Ancora più dell'ananas, poi, la papaia si rivela un potente digestivo naturale. Il merito è di un particolare enzima, la papaina, che agisce direttamente sulle proteine facilitandone la scomposizione da parte dei succhi digestivi.

domenica 5 febbraio 2012

4 accostamenti cibo-vino per un menu perfetto


1. con il pesce: l'ideale è l'abbinamento con i vini bianchi; per l'antipasto è preferibile un Prosecco o un Franciacorta con un perlage (le bollicine) sottile, cioè leggero, morbido, frizzante. I primi invece si sposano bene con vini più corposi, come l'Albana di Romagna oppure un bianco delle Cinque Terre; mentre i secondi richiedono vini ancora più consistenti, meglio se leggermente fruttati o agrumati, come uno Chardonnay oppure un Gewurztraminer dell'Alto Adige.
2. con la carne: l'eccellenza sono i vini rossi; l'antipasto si sposa bene con un Lambrusco di Sorbara (un vino fresco, né secco né dolce, ma leggermente frizzantino), o con un Lago di Caldaro, leggero e dal delizioso profuno di fiori appassiti. Per il primo preferisci un vino di media corposità, come un Dolcetto o un Merlot del Veneto. Con il secondo servi un tipo pieno, come un Sangiovese di Romagna (ottimo con le carni bianche e saporite), oppure intenso, come un Nero D'avola (se il secondo è a base di selvaggina o brasato).
3. con i formaggi: per le varietà molto saporite va bene un vino come il Verduzzo Friulano, un bianco amabile e con ricordi di frutta, mentre con i formaggi più delicati meglio un bianco più garbato, come il Pitigliano (toscano).
4. con i dessert: con quelli al cucchiaio e i dolci non lievitati l'ideale sono gli spumanti, tipo un Asti, o in ogni caso caso vini dolci e profumati. I classici panettone e pandoro, trovano un connubio perfetto con un vino dolce, fruttato e solare come il Recioto di Soave.

giovedì 5 gennaio 2012

3 cose da sapere sulla luteina


1. che cos'è: è un carotenoide dalle proprietà antiossidanti.
2. perché fa bene: recenti studi scientifici hanno confermato i suoi effetti benefici per conservare una visione nitida; questo antiossidante contribuisce a ridurre i sintomi dell'affaticamento visivo legato, in particolare, all'uso continuo del computer. Inoltre può aiutare a prevenire malattie da invecchiamento, come la cataratta e la degenerazione maculare senile, una malattia che è la principale causa di perdita della vista dopo i 55 anni.
3. dove si trova: la luteina si trova in grande quantità negli ortaggi a foglia verde scuro, come gli spinaci, ma anche i broccoli, cavoli, piselli, zucchine, frutta e tuorlo d'uovo.

lunedì 19 dicembre 2011

5 piante aromatiche e le loro virtù


1. il timo: allevia i problemi di gola.
2. la santoreggia: aumenta la resistenza allo stress, combatte problemi psicofisici, astenia sessuale, stanchezza mentale e fisica.
3. la salvia: è ipertensiva, digestiva;
4. il rosmarino: alza la pressione, stimola e tonifica;
5. il finocchio selvatico: è diuretico e carminativo e combatte l'acidità.

lunedì 12 dicembre 2011

6 colori benefici di frutta e verdura


1. più abbronzata con la frutta giallo-arancione: grazie alla presenza di betacarotene, una sostanza che nell'organismo si trasforma in vitamina A, proteggendo la pelle dai raggi UV e favorendo la produzione di melanina, indispensabile per accentuare e prolungare la tintarella. In estate, perciò, conviene sempre consumare pesche, albicocche, papaya e melone, visto che sono frutti ricchi anche di vitamina C, un potente antiossidante che interviene nella formazione del collagene.
2. più giovane con le verdure verdi: come broccoli, erbette, spinaci, cavolo riccio, cicoria; devono il colore alla presenza di clorofilla, elemento vitale per la pianta e preziosissimo per il nostro organismo, non solo grazie alle riconosciute proprietà antianemiche, ma anche per le sue numerose virtù: purifica il sangue, disinfetta l'epidermide e ne facilita la cicatrizzazione, neutralizza le tossine e ricostituisce i tessuti danneggiati. Inoltre, la presenza di fibre garantisce il corretto equilibrio della flora batterica, l'acido folico è utilissimo in gravidanza e la vitamina E contrasta efficacemente i radicali liberi e garantisce un'azione antiage profonda.
3. colesterolo ko con la frutta secca beige-marrone: ricca di proteine, vitamine, sali minerali, grassi insaturi e polinsaturi dall’azione benefica e protettiva per l’organismo, la frutta secca aiuta a tenere basso il livello di colesterolo “cattivo” nel sangue, riduce il rischio di aterosclerosi e di cardiopatie e controlla la pressione arteriosa. Basta consumare 5 porzioni a settimana (da 25-30 gr ciascuna) di noci, mandorle o nocciole per fare il pieno di potassio, rame, fosforo, ferro, calcio e vitamina E dall’effetto antiossidante. L’alto contenuto in fibra, infine, previene il cancro del colon.
4. più energia con gli agrumi: sono ricchi di acqua, acido citrico dalle proprietà astringenti e disinfettanti, sali minerali come magnesio, zinco e potassio, che dissetano e danno la carica; vitamina C e antiossidanti naturali, utilissimi per prevenire e limitare i malanni di stagione, poiché rafforzano il sistema immunitario e potenziano le difese naturali dell'organismo.
5. capillari più forti con i frutti rossi: lamponi, mirtilli, more, ribes e fragoline di bosco, oltre a essere gustosi e versatili in cucina, sono una fonte di fibre, vitamine e sali minerali che contribuiscono a proteggere e rinforzare i capillari sanguigni, con un notevole vantaggio sulla circolazione periferica. Inoltre, proteggono la vista, aiutano a prevenire infiammazioni del tessuto e malattie cardiovascolari e, grazie alla presenza dei polifenoli, proteggono dall'attacco dei radicali liberi e dall'invecchiamento precoce delle cellule.

6 alimenti di cui non fare mai a meno


1. l'olio evo: regola e potenzia il metabolismo, protegge le arterie e previene infarti e malattie cardiovascolari. Aiuta inoltre a ridurre il colesterolo grazie alla grande quantità di grassi monoinsaturi e vitamina E che contiene. Bisognerebbe assumerne circa 3 cucchiai al giorno, cercando di evitare burro e margarina. 
2. il petto di tacchino: è’ molto ricco in proteine, ferro, zinco, creatina, vitamine B6 e B12, fosforo e potassio. Favorisce la costruzione dei muscoli, potenzia il sistema immunitario ed è perfetto cotto alla griglia o alla piastra. 
3. i cereali integrali: i cereali integrali apportano carboidrati, fibre, proteine, vitamina E, calcio, magnesio e zinco. Aiutano il metabolismo, prevengono l’accumulo di grasso e sono ottimi per purificare l’organismo. 
4. spezie: non hanno calorie e accelerano il metabolismo grazie alla capsaicina e alla lecitina, sostanze benefiche che eliminano i gonfiori e contrastano la stitichezza. In più rendono i piatti gustosi e particolari e andrebbero usate sempre come condimento al posto del sale. 
5. la frutta secca: noci, mandorle, nocciole, semi di zucca e semi di girasole, arachidi, noci brasiliane, anacardi; se mangiata con moderazione, la frutta secca aumenta la massa muscolare sconfiggendo gli accumuli di grasso e previene la fame nervosa, grazie alla sua grande azione saziante. E’ inoltre molto ricca di proteine, vitamina E, fibre, magnesio e fosforo; ottima per uno snack prima dell’attività fisica o di una lunga passeggiata. 
6. l'insalata a foglia verde: ci sono moltissime varietà di insalate, dalla lattuga all’insalata iceberg, e tutte sono ugualmente benefiche; contengono un’altissima percentuale di acqua e sono rinfrescanti, hanno davvero poche calorie e saziano senza far ingrassare. Per di più neutralizzano i radicali liberi e sono ricchissime di vitamine A, C, K, betacarotene, fibre, calcio e magnesio.

martedì 5 luglio 2011

6 alleati per la tua salute


1. le vitamine del gruppo B: attivano il metabolismo (in particolare la B6), contrastano la caduta dei capelli e l'affaticamento dovuti al cambio di stagione, e combattono l'insonnia perchè partecipano alla produzione di serotonina;le trovi nei legumi, nei cereali integrali e nella frutta secca.
2. la vitamina C: ha un'azione antivirale, antibatterica, antibiotica, stimola il sistema immunitario, e ha un'effetto antistress perchè regolarizza l'attività delle ghiandole surrenali che, sotto tensione, producono ormoni (adrenalina e noradrenalina) che aumentano il battito cardiaco e la pressione sanguigna;la trovi negli agrumi, kiwi, melograni, cavoli e cavolfiori, spinaci patate e piselli.
3. la vitamina H: viene prodotta dalla flora batterica intestinale che, quando è forte, diventa un prezioso alleato delle difese immunitarie;possiamo aumentarne la produzione con cibi che contengono probiotici: yogurt (l'ideale sarebbe mangiare tutti i giorni due yogurt ricchi di bifidobatteri), crauti, pane di pasta acida (come quello di Altamura).
4. il selenio: è un minerale antiossidante, che protegge le cellule dall'azione dannosa delle sostanze inquinanti ed accelera il metabolismo, stimolando la produzione degli ormoni tiroidei; lo puoi trovare nei cereali integrali, nel pollo, nei legumi, nel pesce e nell'aglio.
5. il rame: ha un'azione protettiva sul'apparato respiratorio e favorisce l'assorbimento della vitamina C; lo trovi nel fegato, nel pesce nei frutti di mare, nei legumi e nelle noci.
6. lo zinco: stimola il sistema immunitario, perchè è necessario per lo sviluppo dei linfociti T, le cellule del sangue che attaccano virus e batteri;lo trovi nel fegato, nella carne (soprattutto quella rossa), nel pesce e nelle uova.

lunedì 6 giugno 2011

6 regole per una grigliata perfetta


1. regola 1: per evitare la formazione di sostanze nocive, scegli barbecue chiamati "a fiamma protetta", apparecchi in cui il grasso dei cibi non cola direttamente sulla fonte di calore.
2. regola 2: per i barbecue a carbonella preferisci quelli che danno la possibilità di regolare la griglia in altezza (sistemala ad almeno 10 cm dalle braci).
3. regola 3: per accendere la fiamma non utilizzare alcol o altri liquidi infiammabili, ma prodotti specifici o aiutati con carta di giornale o rametti molto secchi.
4. regola 4: ricorda che la cottura dei cibi va iniziata solo quando non ci sono più fiamme vive e si è creato un letto uniforme di braci (di solito le braci si formano dopo 30-40 minuti dall'accensione).
5. regola 5: per sistemare gli alimenti sulla griglia, non utilizzare normali posate, ma preferisci gli utensili appositi da barbecue.
6. regola 6: dopo l'uso lascia che le braci si spengano naturalmente; non adoperare acqua, perchè rischia di corrodere o rovinare il braciere.

domenica 30 gennaio 2011

5 menu per...


1. depurare: un'insalata di cicoria (favorisce la secrezione dei succhi gastrici e contrasta il ristagno della bile), accompagnata da ricotta e da pane rigorosamente senza sale. Per finire una coppetta di lamponi e more, eccezionali per la loro azione depurativa.
2. contrastare il gonfiore: frittata di cipolle accompagnata da finocchio in pinzimonio e pane tostato. Per finire una bella tazza di mirtilli condita con succo di limone completa l'assunzione di antiossidanti.
3. fare il pieno di energia: un piatto di pasta condita con un sugo di pomodoro, seguito da melanzane grigliate, un'insalata di patate e barbabietole e pollo o tacchino alla piastra.
4. riacquistare la silhouette: accompagnare un antipasto di crudità con la salsa tzatziki a base di yougurt greco cetriolo e aglio. Il tutto da abbinare a del pesce grigliato o al vapore (ricco di proteine e omega 3) e un'insalatina di stagione.
5. la tintarella: si puo' optare per il classico prosciutto e melone, accompagnato da una-due fette di pane nero, oppure per il gustoso gazpacho, tipica zuppa fredda andalusa a base di pomodoro, peperone, cetrioli e aglio. E come dessert: una delicata mousse di pesche e albicocche.