martedì 27 dicembre 2011

8 consigli per essere un po' più organizzate

1. rimetti sempre le chiavi e i soldi nello stesso posto: in una tasca particolare della borsa quando sei fuori, in un contenitore in casa, vicino alla porta d’ingresso. Lascia sempre un po’ di monete nell’ingresso, in un vaso o in un contenitore, ti serviranno ogni giorno per il biglietto dell’autobus, il giornale, ecc. ecc.
2. utilizza un’unica agenda, sia per gli impegni personali che per quelli di lavoro: tieni sempre in borsa matita e block-notes per annotarti tutto quello che ti passa per la mente, mentre sei fuori casa. Ricopia sull’agenda tutte le informazioni che possono servirti: i compleanni di parenti ed amici, il numero del tuo conto in banca, il numero del libretto della mutua, il codice fiscale, ecc. Annota sull'agenda, durante tutto l’anno, le idee per i regali di Natale (e dei compleanni, ecc.): non rischierai di affannarti nei negozi gli ultimi giorni.
3. impara una lingua straniera mentre fai i lavori di casa: se vuoi migliorare il tuo inglese (o un’altra lingua straniera) comprati un corso su CD o audiocassetteo sfrutta un corso di inglese online e ascoltalo mentre fai altre cose, cucini, stiri, ecc.
4. archivia i documenti immediatamente, senza aspettare che ti si accumulino sul tavolo o nell'ingresso: basta un raccoglitore da ufficio con tante cartelline trasparenti, una per ogni argomento: bollette, tasse, auto, foto e documenti personali, ecc. ecc.
5. impara a fare spesso due cose contemporaneamente: ad esempio telefonare con il cordless (o il cellulare) mentre lavi i piatti, fare una maschera al viso ed intanto leggerti il giornale, ecc.
6. prepara alla sera quello che ti serve per il giorno dopo: (borsa, soldi, vestiti) e fallo fare anche al resto della famiglia. Prima di andare a dormire prepara tutto per la colazione, tavola, pane da tostare, caffettiera, ecc. ecc.
7. tieni le valigie sempre pronte: tieni sempre pronto nell’armadio un “necessaire” per week-end e viaggi improvvisi.
8. spegni la tv: cerca di ridurre il tempo passivo davanti alla televisione, improvvisamente ti accorgerai di avere tanti minuti in più!

venerdì 23 dicembre 2011

9 consigli di benessere da seguire per 24 ore (senza fare un briciolo di fatica)

1. Salutate il sole con lo yoga: se volete alzarvi dal letto carichi di energia per la giornata, senza ansie da agenda piena e restando anche in forma, basta un semplice esercizio yoga, da fare al mattino, proprio al risveglio, per tre volte: il classico saluto al sole. Regola il ritmo della respirazione con semplici movimenti del corpo, e regala tangibili benefici. Primo fra tutti, diminuisce il livello di stress. Lo stress è un sovvertitore di tutti i bioritmi del nostro organismo e il primo a risentirne è il ciclo del cortisolo, il quale, se alterato, agisce negativamente su corpo e mente: provoca vuoti di memoria e predispone all'accumulo di grasso sull'addome. Al mattino il livello di cortisolo è più alto e il Saluto al Sole aiuta a ristabilire l'equilibrio.
2. bevete un bicchiere di acqua tiepida appena svegli: è un toccasana, soprattutto per l'intestino, in quanto ne rimette completamente in regola il transito. Non solo: idrata, depura e aiuta l'organismo a smaltire le tossine accumulate durante la notte. Può essere arricchito con un cucchiaino di succo di limone ( meglio se biologico) per assimilare anche minerali e vitamina C. Ma se si vogliono ottenere più benefici, l'ingrediente giusto da aggiungere è l'aceto di mele: grazie al potassio, aiuta a sconfiggere la ritenzione idrica.
3. mettete nel piatto qualcosa di rosso, verde, giallo: una nota di colore nei piatti fa bene alla vista e serve anche a ricordarci di fare il pieno di frutta e verdura. Scegliete tutto ciò che è ricco di betacarotene (carote, spinaci, pesche, anguria, albicocche): questo precursore della vitamina A è un vero elisir di bellezza per la pelle: si ottiene un miglior trofismo dell'epidermide e il mantenimento del film idrolipidico. Il risultato: pelle più elastica e morbida. Ricordatevi di non eliminare del tutto il condimento: un po' di olio è indispensabile per sfruttare al massimo il betacarotene (si assimila meglio in compagnia di una giusta quantità di lipidi). Se invece si desidera combattere le rughe, bisogna integrare la dieta con alimenti ricchi di vitamina C (agrumi, kiwi, peperoni). La combinazione A+C favorisce la produzione naturale di collagene, un filler naturale. Le due vitamine ci aiutano ad assorbire meglio l'acqua contenuta nei vegetali, così la pelle rimane ben idratata.
4. scoprite la calma a tavola: la prima minaccia per la linea non arriva da ciò che mangiate, ma da come lo mangiate. Tipo panini divorati in piedi in una misera pausa pranzo. L'ideale è dedicare ai pasti almeno 20 minuti: è il tempo necessario perché si manifesti il senso di sazietà. E perché rimanga impressa nella mente l'idea di avere fatto un vero pasto. Con il risultato che non si mangiucchia nient'altro nell'arco della giornata. E' fondamentale masticare lentamente ogni boccone, per evitare una perenne cattiva digestione. Consigli per rallentare? Se il panino è proprio d'obbligo, mentre lo mangiate, sorseggiate due bicchieri di acqua. Invece, davanti a un piatto completo, un trucco per dilatare il tempo è dividere in due i bocconi che di solito mangiate interi.
5. bevete due litri di acqua (più le erbe):  l'acqua non riduce solo la ritenzione idrica. Se bevete lontano dai pasti, l'acqua diluisce i succhi gastrici dello stomaco e aumenta la sensazione di sazietà. Gli effetti benefici si possono potenziare aggiungendo le erbe giuste, creando così infusi che migliorano lo stato di salute. Un infuso di tarassaco svolge un'azione depurativa sul fegato. La betulla è drenante e i piccioli di ciliegio diuretici. Mentre i semi di finocchio sgonfiano l'addome. Assumeteli singolarmente o in miscele (gli ingredienti devono essere in porzioni uguali). Per le dosi, basta un cucchiaio da tè per tazza.
6. Camminate mezz'ora: non bisogna per forza votarsi alla fatica per trarre benefici dal movimento. Per rimettere in attività il nostro organismo anche una blanda attività aerobica sortisce i suoi effetti, soprattutto sul sistema cardiovascolare. Inoltre aiuta a liberare la pelle dalle tossine. Già nell'arco di un mese, la passeggiata quotidiana migliora la circolazione, abbassa pressione e colesterolo. Avvertenza: mentre camminate, non pensate di fare shopping. Il passo deve essere sostenuto, la mezz'ora filata. 
7. esponetevi mezz'ora al sole: una moderata esposizione al sole, protetta e nelle ore giuste, migliora la tonicità della pelle e le regala un aspetto più sano.
8. concedetevi un bagno rilassante: per rilassarsi e coccolarsi. Infatti un pugno di bicarbonato sciolto nell'acqua rende la pelle più morbida.
9. meditate (prima di dormire): un esercizio di respirazione e rilassamento predispone a un riposo regolare. Bastano una decina di minuti da passare seduti sul letto e gli step da seguire sono semplici: rilassarsi e sincronizzare il ritmo della respirazione, facendo respiri profondi e di "tirandoli fuori" direttamente dall'addome. Con questo esercizio si "scioglierà" l'ansia accumulata nella giornata e contemporaneamente prenderete consapevolezza di voi stessi: concentratevi sulle emozioni vissute per favorirne la comprensione. Sarà come iniziare un'auroterapia. La meditazione incide anche a livello fisico, migliorando i ritmi cardiaci.

lunedì 19 dicembre 2011

5 piante aromatiche e le loro virtù


1. il timo: allevia i problemi di gola.
2. la santoreggia: aumenta la resistenza allo stress, combatte problemi psicofisici, astenia sessuale, stanchezza mentale e fisica.
3. la salvia: è ipertensiva, digestiva;
4. il rosmarino: alza la pressione, stimola e tonifica;
5. il finocchio selvatico: è diuretico e carminativo e combatte l'acidità.

7 buone abitudini per ridurre l'ansia

1. non criticatevi più: attenzione all' autocritica. La persona ansiosa è il peggior critico di se stesso. Per eliminare l'ansia bisogna prestare attenzione ai propri pensieri, di solito chi è ansioso si critica in continuazione. Imparate a parlarvi gentilmente: se per esempio vi ripetete molto spesso "non ne combino una giusta", sostituite l'affermazione negativa con una positiva tipo "ho fatto molte cose positive nella mia vita".  
2. tenete un diario: questo è molto importante per conoscere le vere cause della vostra ansia. Questo sistema è particolarmente utile per le persone che risentono sempre sotto pressione e non sanno perché. Scrivendo imparerete nuove cose su voi stessi. Tenendo un diario potrete comprendere come ci sia una relazione fra i vostri pensieri e le vostre emozioni, inoltre comprendere le proprie paure è il primo passo per padroneggiarle. Nel diario dovete annottare giorno per giorno il vostro livello d' ansia : esempio tranquillo, un po' preoccupato, nervoso, sul punto di scoppiare, quello che fate e sinteticamente quello che pensate. Un esempio di diario potrebbe essere il seguente : oggi ho avuto l' esame, ero agitatissimo, pensavo che forse sarei stato bocciato e mi preoccupavo di come avrebbero potuto reagire i miei genitori. 
3. praticate il rilassamento: imparate una tecnica di rilassamento e applicatela tutti i giorni. Non scoraggiatevi se all' inizio farete fatica a rilassarvi o addirittura vi sentirete più tesi di prima. Se persevererete noterete una significativa diminuzione del vostro livello di ansia. Presto il rilassamento diventerà per voi una piacevole abitudine e scoprirete che, dal momento che mente e corpo sono strettamente collegate, il rilassamento fisico conduce al rilassamento mentale. Esistono moltissime tecniche di rilassamento: il training, la meditazione, lo yoga e la respirazione addominale.
4. fate esercizio fisico: fate ogni giorno 30 minuti di attività fisica. Ma attenzione per non aggiungere stress a stress, dovete scegliere qualcosa che vi piaccia. Anche una passeggiata di 30 minuti può essere un eccellente modo di scaricare la tensione.
5. alimentatevi correttamente: fate attenzione a ciò che mangiate A volte l'ansia può essere esacerbata da un intolleranza alimentare o dall' abuso di sostanze stimolanti. Le persone ansiose dovrebbero evitare il tè, il caffè, la coca cola e la nicotina. Dal momento che una condizione fisica di ipoglicemia spesso causa ansia è importante ridurre i dolci, preferire pane e pasta integrali e fare cinque pasti leggeri. Anche conservanti e additivi possono provocare delle allergie e quindi problemi d' ansia.
6. coltivate le amicizie: stare con delle persone che vi apprezzano è un ottimo antidoto alla tendenza alla autocritica tipica della personalità ansiosa.
7. fate le cose che vi piacciono: anche se avete una giornata densa di impegni, anzi soprattutto in questi casi, trovate il tempo per fare qualcosa che vi piace e vi rilassa. Può trattarsi di ascoltare della musica, di dipingere, fare un puzzle o qualsiasi cosa vi ricarichi.

10 consigli pratici per vincere la procrastinazione

1. la forza di volontà è come un muscolo, meno l'esercitiamo e più diventa debole: ogni volta che rimandiamo un compito difficile o sgradevole, la nostra tendenza alla procrastinazione si rafforza. E la prossima volta sarà più difficile vincere "la pigrizia" o l'ansia e affrontare le nostre responsabilità. Ma è vero anche il contrario:ogni volta che facciamo quello che dobbiamo fare, la nostra forza di volontà aumenta e, con il tempo, i nostri compiti ci peseranno sempre meno.
2. usa affermazioni positive per motivarti: può essere d'aiuto nella battaglia contro la procrastinazione. In altre parole, bisogna ripetersi frasi rassicuranti (ma realistiche) del tipo:" prima finisco e prima potrò fare le cose che mi piacciono". Molti procrastinatori si astengono dal prendere delle decisioni importanti o dall'impegnarsi in qualcosa, perché non hanno ancora capito chi sono e cosa vogliono dalla vita. Non si sentono pronti ad affrontare scelte impegnative come decidere il proprio percorso scolastico o professionale e vivono una vita passiva nell'attesa di capire la loro " vocazione". E'importante sottolineare che la proprie capacità si sviluppano solo mettendole alla prova, facendo esperienze , impegnandosi in qualcosa.
3. non aspettare di essere dell' "umore giusto" prima di affrontare un compito sgradevole: se aspetti di "aver voglia" per di andare dal dentista o per fare le pulizie di fino o per studiare una materia ostica, dovrai aspettare molto, molto a lungo. Fai quello che devi fare anche se non hai voglia.
4. non cercare di cambiare troppe cose nella tua vita: se soffri di un problema di procrastinazione cronica  è importante che tu, all'inizio, ti concentri solo su uno o due obiettivi al massimo. Quando la tua forza di volontà sarà più sviluppata, potrai fare e ottenere di più.
5. fissati degli obiettivi modesti: se hai un serio problema di procrastinazione, non aspettarti di risolverlo da un giorno all'altro. Comincia con poco. Se per esempio, uno dei tuoi obiettivi è quello di migliorare la tua forma fisica ma detesti lo sport, puoi iniziare con 10 minuti di ciclette in casa. Con il tempo, quando questa sarà diventata un abitudine , potrai aumentare gradualmente il tempo da dedicare gli esercizi.
6. è più facile prendere una buona abitudine, facendo sempre la stessa cosa allo stesso orario: per esempio rifare il letto dopo colazione. In alternativa , stabilisci dei giorni fissi per fare delle cose che solitamente rimandi, per esempio, se il tuo problema riguarda i lavori domestici, potresti organizzarti così: lunedì giorno di bucato, martedì si fa la spesa,mercoledì si stira e così via. 
7. associa un compito noioso o sgradevole con qualcosa di piacevole: per esempio, se sei pigro e non ami il movimento, ma adori la musica , fare attività fisica diventerà più gradevole con un sottofondo musicale.
8. impara a premiarti: se hai un problema di procrastinazione, devi imparare premiarti ogni volta che raggiungi un obiettivo, per quanto piccolo sia. Per esempio, se hai studiato per tre ore, è giunto il momento di fare una pausa, guardando il tuo telefilm preferito o facendo un attività che ti piace.
9. fatti aiutare da un amico che non ha un problema di procrastinazione: fare le cose con qualcuno è un metodo eccellente per combattere la procrastinazione in qualsiasi area della vita si manifesti (dallo studiare per un esame all'uscire e conoscere gente)
10. non pensare: "non ce la farò mai!": molti procrastinatori devono confrontarsi in continuazione con ansie e dubbi sulle loro potenzialità. Tali timori interferiscono sulla capacità di svolgere il compito. E' molto importante che il procrastinatore impari a non dare spazio ai suoi pensieri negativi e a ripetersi invece affermazioni positive. 

8 cose da fare per truccarsi bene


1. il correttore: deve essere ambrato o aranciato per le occhiaie o comunque un tono sotto al colore del vostro fondotinta; per correggere brufoli e couperose va utilizzato invece un correttore verde su cui va successivamente steso il fondotinta. 
2. il fondotinta: si mette sul viso con una spugnetta in poliuretano o in lattice schiumato leggermente inumidito e va steso dall'interno verso l’esterno del viso partendo da cinque punti: mento, naso, guance e fronte.
la cipria: può essere di due tipi, compatta o in polvere. Il compito della cipria è quello di rendere uniforme e opacizzare l’incarnato togliendo l’effetto lucido che può dare il fondotinta, non quello di colorare la pelle.
E' quindi consigliabile usare una cipria in polvere e sempre bianca, trasparente. La cipria va stesa con un piumino di velluto dopo averla stemperata sul palmo della mano e picchiettata sul viso. L’eccesso di cipria va tolto con un pennello grosso. Prima di mettere la cipria si possono fare eventuali correzioni con una polvere un po' più scura del fondotinta o un fondotinta più scuro di quello che avete usato.
4. le matite per gli occhi: possono essere di vari colori a seconda dell’effetto cercato. Per riuscire a stenderle con efficacia occorre alzare con le dita l’arcata sopraccigliare e fare piccoli tratti uno vicino all'altro da sfumare poi con un pennellino di martora piatto.
5. l'ombretto: i colori degli ombretti sono moltissimi e sono fondamentali per dare effetto al nostro make up. In linea generale gli ombretti chiari danno luce e fanno emergere l’occhio mentre quelli scuri tendono a renderlo più profondo. L’ombretto va steso con gli sfumini e sfumato poi con un pennello piatto di martora. Gli ombretti di colore scuro vanno stesiAnteprima prima di quelli di colore chiaro.
6. il mascara: può essere di diversi colori ma la base deve essere sempre nera mentre il mascara colorato va dato solo sulle punte delle ciglia. Per stendere al meglio il mascara cercate di alzare l’arcata sopraccigliare e di stenderlo dall'interno all'esterno.
7. il rossetto e la matita per le labbra: la matita per le labbra va scelta di un tono sopra il colore del rossetto che avete deciso di mettere ed è importante per delineare con precisione le vostre labbra. I contorni vanno tracciati partendo dall'esterno verso il centro facendo piccoli tratti uno vicino all’altro. Dopo aver finito questa operazione, si può procedere con la stesura del rossetto con un pennello piatto.
8. il fard: va steso con un pennello grosso e a seconda dell’effetto cercato sulla mandibola o sulla guancia.

domenica 18 dicembre 2011

5 cose da sapere sul pungitopo


1. quando: la riproduzione del pungitopo può avvenire per seme in primavera (le bacche rosse si pongono nella sabbia subito dopo la raccolta e i semi vengono interrati in primavera) o per divisione dei cespi durante l’inverno (è la tecnica di propagazione più semplice ed efficace, operata con uno strumento molto tagliente dal momento che i cespi sono assai grossi). Il periodo ideale per piantare il pungitopo è l’inverno.
2. come piantarlo: il pungitopo è poco esigente dal punto di vista del terreno, in quanto si adatta bene anche alla comune terra da giardino.  Le porzioni ottenute per divisione dei cespi vanno poste a radicare in piena terra oppure in un vaso con terriccio da giardino.
3. come curarlo: il pungitopo tollera bene qualsiasi esposizione, sia al sole che all’ombra; inoltre non teme il freddo e può essere messo a dimora in vaso anche da novembre a febbraio. Il pungitopo teme l’oidio e il marciume radicale. Le concimazioni devono essere effettuate durante la primavera, ossia da aprile alla fine di giugno. Sempre in questo periodo va effettuata una leggera potatura in modo da favorire la successiva fioritura. In questo modo in ottobre spunteranno dei piccoli fiori bianchi, che poi si trasformeranno nelle bacche rosse e lucide che contengono i semi. Nel primo anno di vegetazione, è importante innaffiare bene. Si possono tagliare le foglie che si trovano alla base dei germogli dell’annata e farle radicare in vaso. Quando le radici si sono sviluppate è possibile sia trapiantare nel punto desiderato sia lasciar crescere in vaso fino all’anno successivo.
4. come annaffiarlo: le annaffiature devono essere abbondanti e regolari in estate, scarse d’inverno (basta la sola acqua piovana a meno che non ci sia un periodo di prolungata siccità).  Inoltre va concimato con concime liquido diluito nell’acqua delle innaffiature da effettuare nel mese di aprile.
5. come potarlo: nel periodo primaverile, quando cadono i frutti, è bene effettuare una leggera potatura per favorire la futura fioritura. Il pungitopo si moltiplica per seme in primavera, per divisione dei cespi durante l’inverno oppure talee dei germogli laterali nel mese di settembre o a marzo.

venerdì 16 dicembre 2011

9 materiali per la pittura ad acquerello



1. i colori: i colori per acquerello sono composti da pigmenti finemente macinati (possono essere di origine animale, vegetale o minerale) agglutinati con acqua, gomma arabica e glicerina. I colori ad acquerello si trovano in pasticche e tubetti. La qualità è uguale. Le pasticche sono molto pratiche. Non sono però consigliabili quando si devono preparare grandi quantità di colore per grandi superfici. Un acquerello di buona qualità deve avere trasparenza e lucentezza, e non cambiare col tempo se esposto alla luce.
2. tavolozza o piccoli contenitori di ceramica o plastica per mescolare i colori: come tavolozza, si possono usare anche piatti o vaschette di qualunque tipo, di vetro o ceramica. Bisogna sempre pulire la tavolozza dopo averla usata per evitare che i resti di colori non si mescolino con quelli che si useranno la volta successiva. Per punirla usare dell'acqua.
3. due recipientiper l'acqua, uno per sciacquare i pennelli e l'altro per diluire il colore: l'acqua deve essere mantenuta sempre pulita ed i pennelli devono essere sciacquati continuamente per non sporcare i colori che si vogliono ottenere. E’ preferibile usare acqua distillata o con poco calcare.
4. stracci e spugne: avere a portata di mano degli stracci, quando si dipinge è molto utile. Servono per asciugare il pennello, per pulirlo dal colore in eccesso o semplicemente per asciugare i vari strumenti dopo averli lavati.Lo straccio deve essere di cotone (lana e nylon non assorbono acqua) e vanno sostituiti quando sono sporchi.
5. i pennelli: un buon pennello da acquerello deve essere morbido, a punta e capace di contenere una grande quantità di colore tra le setole. I pennelli consigliati per questa tecnica sono preferibilmente quelli di pelo di martora. Sono buoni anche quelli di pelo di puzzola e di pelo di bue. Anche alcuni pennelli con setole acriliche o sintetiche vanno bene e sono molto resistenti, e non si rovinano facilmente, però trattengono poco colore. Per segni più precisi si consigliano pennelli tondi, quelli piatti si usano per dipingere uniformemente grosse aree. Si possono scegliere a manico lungo o corto, secondo le preferenze dell'artista.
6. il lavapennelli: si tratta di un contenitore in alluminio munito di una molla per inserire i pennelli che in questo modo rimangono sospesi e non toccano il fondo. E’ utile, per evitare che si rovini la punta dei pennelli (si piega), lasciati nell'acqua per molto tempo.
7. le matite acquarellabili: sono matite colorate, che si possono acquerellare. Permettono di ottenere una grande varietà di effetti, dal disegno alla pittura.
8. il supporto: il supporto più usato per dipingere ad acquerello è la carta. Con gli acquerelli si può usare qualunque tipo di carta, basta che sia abbastanza spessa. Esistono in commercio album e fogli appositi per acquerello, che però costano di più rispetto ai fogli normali. Le carte più consigliabili, sono quelle che contengono una buona percentuale di fibra di cotone (superiore al 50%) ed un tipo di collante adatto. Il cotone evita l’ingiallimento del foglio nel tempo e consente di avere un giusto potere di assorbimento.Un' alta quantità di collante rende il foglio compatto, resistente ed elastico, però, la carta con un' alta quantità di collante diventa quasi impermeabile, con poco collante assorbe molto, la carta d'acquerello deve avere quindi una giusta quantità di collante. Inoltre, è importante l’assenza di sbiancanti o di coloranti. Con una buona stiratura, si possono utilizzare carte con poca grammatura. Questo ci consente di risparmiare notevolmente sull’acquisto dei fogli.
9. le matite: il disegno base per gli acquerelli deve essere fatto con una matita dal tratto leggere, in quanto se fatto con una matita dal tratto pesante, una volta colorato, si vedrebbero tutti i segni di matita.

7 consigli pratici per ritrovare la voglia di studiare

1. apri quel maledetto libro: ti sei preso la tua pausa, hai fatto una lista delle cose da fare eppure ti ritrovi ancora lì fermo, completamente scarico. E adesso? Apri quel maledetto libro, accendi quel pc o qualsiasi cosa tu debba fare per iniziare. Questo è il momento in cui devi dimostrare chi comanda, chi ha in mano il timone: azzittisci il tuo pensiero per un microsecondo e semplicemente inizia.
2. promettiti un premio: iniziare è più dura di quanto pensassi? Prova ad applicare il il piccolo algoritmo del successo: definisci il tuo obiettivo,mettiti in azione e… premiati. Non importa che si tratti di un piccolo o grande premio, se ripeterai più e più volte questa sequenza, raggiungere i tuoi piccoli o grandi obiettivi sarà un gioco da ragazzi.
3. concentrati su come ti sentirai dopo: prova a pensare a come ti sentirai dopo aver completato il lavoro/studio che devi fare: concentrati su quel senso di soddisfazione, liberazione ed autostima che proverai. Inizia a sentire la scarica di motivazione crescerti dentro come un temporale che si avvicina lento ma inesorabile. A volte, tutto quello di cui hai bisogno quando non te la senti proprio di fare quello che dovresti è un piccolo moto di orgoglio ed il resto è tutto in discesa.
4. vivi lo studio in maniera attiva: non concepire lo studio solo come ascoltare, prendere appunti e imparare. Sentiti protagonista prima che paziente uditore: interagisci con gli insegnati, proponi, lancia idee, fai ricerche. In una sola parola: appassionati. In questo modo ti sentirai autonomo e responsabile.
5. ascolta Bach: la musica classica migliora la capacità di restare focalizzati e non distrarsi. E' l'ideali per chi studia!
6. muoviti: lo sport non fa bene sono al corpo: basta anche solo mezz'ora di esercizio fisico moderato per prestare attenzione più a lungo e aumentare il rendimento mentale.
7. non esasperare l'importanza dello studio: un'esasperata competitività è il motivo della crescente insicurezza e della mancanza di fiducia in se stessi. Sdrammatizza gli insuccessi sottolineando che un brutto voto non compromette certo l'esito finale della tua carriera da studente. E cerca di esorcizzare l'ansia le delusioni: concediti 10 minuti di rilassamento, facendo respiri profondi e chiudendo gli occhi per visualizzare immagini piacevoli.



giovedì 15 dicembre 2011

7 consigli per affrontare i problemi

1. domandati se c’è davvero un problema: spesso i problemi sono solo nella nostra testa, e siamo bravissimi a crearceli. Ma nella realtà, non esistono. Dunque, spazio al relax e a un’analisi del problema, concentrandosi sulla vera misura di esso.
2. accetta il problema: accettarlo significa già fare un primo passo verso la soluzione. Occorre dunque trovare l’energia per affrontarlo, magari avvalendosi il più possibile di soluzioni creative.
3. chiedi aiuto: non è sempre possibile risolvere i problemi da soli. Spesso occorre chiedere consigli agli altri, un sostegno morale, se non un vero aiuto pratico, e non c’è nulla di male in ciò. Molta gente intorno a noi è disponibile ad aiutarci.
4. utilizza l’80 per centro del tempo per trovare una soluzione: non lasciarti andare in polemiche, lamentele, preoccupazioni. Concentrare le tue energie per risolvere il problema sarà certamente più vantaggioso.
5. dividi il problema in più parti: se un problema appare eccessivo e insormontabile, meglio allora suddividerlo in più parti e lavorare con calma ad ognuna di esse. Mai pensare di risolvere un problema in pochissimo tempo.
6. trova una lezione nel problema: c’è sempre un lato positivo in ogni cosa, anche in un problema. Dunque fate tesoro dell’esperienza, prendete il meglio dal problema per migliorare il rapporto con la vostra persona e con gli altri. Di fronte a un problema chiedetevi: qual è l’aspetto positivo di tutto questo? Cosa posso imparare da ciò? Quali opportunità nascoste posso trovare all’interno di questo problema?
7. ricorda la citazione famosa: i problemi sono per la mente ciò che è l’esercizio fisico per i muscoli: irrobustiscono e rendono forte. Norman Vincent Peale