1. mantenere la pelle elastica: tutte le sere si massaggia la pancia per cinque/dieci minuti con olio di borragine.
2. tonificare con prodotti specifici: mattina e sera, dopo la doccia, si stende sulla pancia un prodotto a base di acido ialuronico, vitamine, proteine del grano, ed estratti vegetali, che rassodano.
3. fare le spugnature: due volte alla settimana è utile fare qualche spugnatura alternando acqua tiepida e acqua fredda.
4. il rimedio tonificante: una volta alla settimana, si può stendere una crema con glicerina con due/tre gocce di menta, che tonificano.
5. prevenire le smagliature a tavola: per prevenire le smagliature è utile mangiare tutti i giorni cibi ricchi di proteine, come le carni bianche, il pesce e le uova.
6. utilizzare creme anti-smagliature: per prevenire le smagliature è utile applicare ogni mattina un prodotto a base di estratti di mandorle dolci, germe di grano, avocado e alghe; queste sostanze proteggono le fibre di elastina e di collagene, che mantengono la pelle compatta ed elastica. Per ottimizzare il trattamento si massaggia il prodotto sulla pancia per cinque minuti con movimenti circolari.
7. fare sport per sciogliere i grassi: è importante fare un po' di attività fisica, per snellire, tonificare gli addominali e bruciare le calorie in eccesso.
lunedì 12 dicembre 2011
5 rimedi per sgonfiare e drenare
1. bere molto: bere almeno 2 litri di acqua al giorno; tutte le sere si può bere una tisana con betulla e anice stellato, che purificano l'organismo e attenuano il gonfiore addominale.
2. applicare prodotti drenanti: 2 volte al giorno massaggiando per 5 minuti con movimenti circolari e delicati pizzicotti; le creme più efficaci sono a base di cacao, che sgonfia e idrata.
3. assumere integratori naturali: ad esempio a base di carbone vegetale; chi soffre di gonfiori e di ritenzione idrica, ogni giorno può bere 50 gocce di linfa di betulla (si trova in erboristeria) sciolte in un bicchiere di acqua a temperatura ambiente.
4. favorire la digestione: molti disturbi di tensione addominale dipendono infatti da problemi digestivi. Per attenuarli, è importante mangiare lentamente ed evitare legumi e cibi molto zuccherati.
5. attenuare i disturbi di meteorismo: si può prendere tutti i giorni un integratore alimentare a base di finocchio , cumino, quercia marina, fucus, ananas e menta, che depurano l'organismo e favoriscono l'eliminazione dei gas.
2. applicare prodotti drenanti: 2 volte al giorno massaggiando per 5 minuti con movimenti circolari e delicati pizzicotti; le creme più efficaci sono a base di cacao, che sgonfia e idrata.
3. assumere integratori naturali: ad esempio a base di carbone vegetale; chi soffre di gonfiori e di ritenzione idrica, ogni giorno può bere 50 gocce di linfa di betulla (si trova in erboristeria) sciolte in un bicchiere di acqua a temperatura ambiente.
4. favorire la digestione: molti disturbi di tensione addominale dipendono infatti da problemi digestivi. Per attenuarli, è importante mangiare lentamente ed evitare legumi e cibi molto zuccherati.
5. attenuare i disturbi di meteorismo: si può prendere tutti i giorni un integratore alimentare a base di finocchio , cumino, quercia marina, fucus, ananas e menta, che depurano l'organismo e favoriscono l'eliminazione dei gas.
domenica 11 dicembre 2011
3 parchi italiani da visitare assolutamente
1. il Giardino di Ninfa: a Latina, nel Lazio, è stato concepito secondo lo stile romantico inglese; sembra, cioè, spontaneo e libero, per nascondere l'intervento del giardiniere. (immagine in alto)
2. Vignanello: è il giardino di verdura del castello Ruspoli di Vignanello (viterbo); è del tipo detto "all'italiana": è stato realizzato seguendo schemi geometrici, con siepi di alloro, viburno, bosso, a circondare le piante di limoni e una peschiera. (immagine centrale)
3. Villa Durazzo Pallavicini: questo giardino di Genova sorprende per le architetture neoclassiche degli edifici di contorno, come il tempietto sull'acqua, e la varietà di piante esotiche e mediterranee, dalle palme agli allori. (immagine in basso)
lunedì 5 dicembre 2011
5 cose da sapere sulle camelie
1. quando: Il momento migliore per piantarle è l’inizio dell’autunno o della primavera. Invece il momento migliore per prelevare le talee è l’estate (nel periodo che va da giugno inoltrato ad agosto) quando i germogli saranno maturi e queste avranno assunto una consistenza semi-legnosa; ciascuna di esse dovrà essere lunga almeno 8-12 centimetri e presentare 2-3 nodi; il taglio va eseguito appena al di sotto del nodo più basso, a livello del quale andranno eliminate le foglie e i boccioli fiorali eventualmente presenti. Per favorire l’emissione di radici può essere utile anche eliminare uno strato di corteccia. Le talee andranno quindi poste a radicare in un miscuglio di sabbia e torba, in vasetti singoli o in cassette che andranno posti all’ombra.
2. come piantarla: le camelie sono piante tendenzialmente acidofile; il terreno dovrà quindi avere un ph compreso gra 5 e 6.5. Inoltre deve essere leggero e ben drenato. Concimare con un prodotto ricco di fosforo e potassio al momento dell'impianto e ricco di azoto successivamente (due volte al mese da marzo a settembre).
3. come curarla: possono essere collocate sia in giardino che in casa. La camelie amano la luce, ma non i raggi diretti del sole, mal sopporta il vento ed è nemica delle gelate notturne .In vaso possono restare tranquillamente all'aperto da maggio ad ottobre, per poi essere riparate nel periodo più freddo dell’anno. Il rinvaso deve essere effettuato frequentemente nei primi anni di vita, servendosi di contenitori via via più grandi, per favorire lo sviluppo della pianta.
4. come annaffiarla: molto importante è il dosaggio di acqua, abbondante durante la fioritura (sempre evitando i ristagni) e più diradato nella stagione fredda. Annaffiatele con acqua non calcarea per mantenere il terriccio sempre fresco.
5. come potarla: tra maggio e giugno le camelie sfioriscono e quindi è necessario potarle; per effettuarla dovete accorciare tutti i rami secondo l’altezza della pianta stessa e darle una forma a cono.
martedì 29 novembre 2011
5 cose da sapere per coltivare la menta
1. quando: la menta può essere interrata dall'inizio della primavera e per tutto il periodo estivo. fiorisce in piena estate fino all'autunno.
2. come piantarla: è una pianta di facile coltivazione: anche se la menta non ha grandi esigenze in fatto di terreno questo dovrà essere leggero e ben drenato mentre andranno assolutamente evitati i terreni pesanti e argillosi.
3. come curarla cresce bene sia in pieno sole che all'ombra parziale (anche se le esposizioni molto luminose favoriscono la produzione di oli essenziali) e si adatta sia alla coltivazione in piena terra che in vaso; è consigliabile coltivarla in vaso dal momento che il suo accrescimento è talmente rapido e vigoroso da conferirle le caratteristiche di una infestante. Inoltre non ha bisogno di molta acqua ne di particolari cure. Gli unici suoi problemi sono i funghi parassiti e le lumache, che ne vanno ghiotte.
4. come annaffiarla: durante il periodo estivo va innaffiata abbondantemente e in maniera regolare stando ben attenti però a non bagnare le foglie, mentre in inverno le innaffiature potranno essere sospese del tutto.
5. come potarla: la pianta non richiede potature, basta eliminare via via rametti e foglie secche per vederla rinvigorirsi; in caso di funghi parassiti è necessario tagliare i rami malati, le cui foglie si riempiono di rigonfiamenti e puntini rossastri che poi evolvono in macchioline nerastre, e bruciarli.
lunedì 28 novembre 2011
5 ottimi motivi per avere un gatto
1. è un maestro zen: con il suo carattere fiero e rilassato e la naturale capacità di vivere anche i piccoli piaceri come fossero unici ed irripetibili, restando ad esempio per ore acciambellato su di un soffice divano, ci fa comprendere quanto sia importante rallentare i ritmi ed apprezzare il presente, godendo dei momenti di relax come fossero grandi gioie.
2. ci tranquillizza: ascoltare le sue fusa ha un potere rilassante ed il contatto con il suo corpicino agile e morbido ha un effetto piacevole anche dal punto di vista emotivo.
3. ci rassicura: pur essendo indipendente e discreto, sa essere presente, soprattutto nei momenti di difficoltà o quando siamo malati (ha le "antenne" per captare problemi e disagi);
4. ci insegna a relazionarci col prossimo: estremamente capace di dosare presenze ed assenze, è un ottimo esempio per chi tende a dipendere troppo dagli altri, atteggiamento che spesso causa frustrazione e problemi di relazione.
5. può salvarci il cuore: l'amore del gatto aiuta anche a prevenire le malattie del cuore; infatti uno studio condotto dall'università del Minnesota (Usa) ha dimostrato che vivere stabilmente con un gatto diminuisce di ben il 40% il rischio di avere un infarto o altri disturbi cardiovascolari, proprio per la capacità del felino di ridurre lo stress e gli stati d'ansia degli umani.
domenica 27 novembre 2011
3 materassi in fibre naturali
1. in lana: è calda, morbida e dura a lungo; se sei molto freddolosa, il materasso con imbottitura in lana è l'ideale perchè garantisce un ottimo isolamento termico.
2. in cotone: scegli questo tipo di imbottitura se soffri di allergie: è un materiale antibatterico; inoltre è robusto ed elastico, quindi assicura una buona durata nel tempo.
3. in crine di cavallo e lino: sono le imbottiture adatte per chi soffre particolarmente il caldo; queste fibre, infatti, assicurano un buon ricambio d'aria ed il giusto grado di freschezza nei periodi più torridi.
venerdì 25 novembre 2011
5 maschere casalinghe per i capelli
1. per rinforzare le punte: si mescolano 2 cucchiai di argilla e 4 di acqua, si lascia in posa sui capelli per 15 minuti e poi si risciacqua.
2. per esaltare la tinta: si mescolano una tazza di yogurt bianco , un cucchiaio di zucchero, due cucchiai di olio di oliva ed un albume, si lascia in posa sui capelli per mezz'ora e poi si risciacqua.
3. per attenuare l'effetto crespo: si lascia in posa sui capelli per mezz'ora la polpa di un pomodoro maturo.
4. per ammorbidire: si mescolano un cucchiaio di olio di mandorle dolci, uno di olio di ricino e uno di oliva e si lascia in posa sui capelli per mezz'ora.
5. per ristrutturare la capigliatura: una volta al mese si versa sui capelli un po' di olio di oliva, si avvolge la testa nella pellicola trasparente, si lascia in posa per tutta la notte e poi si toglie con lo shampoo.
sabato 12 novembre 2011
5 cose da sapere sulle rose
1. quando: Il momento di piantare la regina dei giardini è il mese di febbraio.
2. come piantarla: per invasarla è necessario un contenitore capiente (largo almeno 50 cm) in cui va messa sul fondo un po' di argilla espansa o dei sassolini che favoriscano il drenaggio. Poi va aggiunto del terriccio universale mescolato con concime di lombrico e va sistemata la pianta infilando il punto di innesto sotto terra di almeno 2 cm. Successivamente bisogna mettere a diretto contatto con le radici 2 pugni di cornunghia, un fertilizzante organico che stimola la radicazione quindi si termina ricoprendo con altra terra.3. come curarla: ama il sole, ma leggermente schermato dalle foglie delle altre piante.
4. come annaffiarla: per le annaffiature bisogna tener ben presente che le rose vanno bagnate tanto, ma non spesso. Quindi è importante evitare di farlo se il terreno è ancora umido.
5. come potarla: per la potatura, bisogna eliminare i rami malati o rovinati ed i fiori appassiti.
mercoledì 2 novembre 2011
9 cure di bellezza per avere piedi perfetti tutta la settimana
1. Il trattamento rigenerante (ogni mattina): nel caso la pelle sia spessa e ruvida, per ristrutturarla è importante stendere ogni mattina una crema a base di aloe, olio di jojoba, oppure burro di karitè che rigeneri l’epidermide e ripari le screpolature.
2. Il trattamento antigonfiore (ogni sera): per alleviare quei disturbi di circolazione, dovuti a scarpe con il tacco o a lunghe ore trascorse in piedi, si può fare un pediluvio di mezz’ora in acqua tiepida con un detergente a base di timo o mentolo, che sgonfiano ed hanno ottime proprietà antibatteriche. Successivamente i piedi vanno massaggiati con un cubetto di ghiaccio. Poi si stende una crema che favorisca la circolazione.
3. La crema antigonfiori casalinga (il lunedì sera): si prepara mescolando 5 gocce di olio essenziale di limone, due cucchiai di acqua e uno di panna da cucina; da utilizzare per massaggiare i piedi dopo il pediluvio.
4. Il trattamento per eliminare pelle morta e screpolature (il martedì sera): dopo il pediluvio, si stende sull’ispessimento qualche goccia di tintura madre di calendula e poi si passa la pietra pomice; si completa stendendo una crema idratante a base di calendula.
5. Il trattamento ultranutriente (il mercoledì sera): si massaggiano i piedi con uno scrub casalingo ottenuto mescolando un cucchiaio di olio d’oliva e uno di sale, si risciacqua e si passa la lima sui talloni per attenuare gli ispessimenti della pelle. Poi si stende un abbondante strato di crema idratante e si va a dormire indossando un paio di calzini di cotone. Così la crema agisce tutta la notte.
6. Il trattamento lenitivo (il giovedì sera): si fa un pediluvio in acqua tiepida in cui si sono sciolti 2 cucchiai di mandorle dolci e una manciata di amido, che ammorbidiscono la pelle e leniscono le irritazioni.
7. Il momento dello smalto (il venerdì sera): prima e dopo lo smalto è importante stendere una base trasparente a base di vitamine ed estratti vegetali, in modo da evitare che lo smalto si scheggi e che i pigmenti colorati macchino e indeboliscano le unghie
8. Il trattamento tonificante (il sabato sera): dopo il pediluvio mescolare un cucchiaino d’olio di sesamo con alcune gocce di olio essenziale di chiodi di garofano e massaggiare i piedi, sempre dalla pianta risalendo verso l’alto.
9. Il trattamento rilassante (la domenica sera): particolarmente utile per chi ha i piedi freddi, si prepara un infuso di fiori di lavanda (50 grammi di fiori ogni litro d’acqua), che quando sarà tiepido verrà filtrato e aggiunto del sale; lasciare i piedi a bagno per qualche minuto e risciacquare con acqua fredda o tiepida. Completare con della crema idratante.
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