lunedì 3 giugno 2013

3 cose da sapere sulla melissa officinalis


1. le proprietà: la melissa è una pianta ampiamente utilizzata come sedativa, oltre che digestiva e antispasmodica.
2. la raccolta: le foglie si raccolgono a maggio, prima della fioritura.
3. l'infuso: si prepara con un cucchiaio da minestra di foglie essiccate in 150 grammi di acqua e si può preparare più volte al giorno: digiuno, se si vuole esaltare l'effetto sedativo, dopo i pasti quello digestivo. Può essere mescolata in parti uguali al tiglio e alla camomilla.

5 "chi fa cosa" per organizzare le pulizie di casa


1. la mamma: ogni giorno fa la spesa, cucina e lava i piatti. Fa il letto. Ogni settimana mette in ordine, pulisce e spolvera.
2. il papà: fa le lavatrici, piega i panni e li ripone. Ogni settimana: cambia le lenzuola, passa l'aspirapolvere e lava i pavimenti.
3. i figli dai 3 ai 6 anni: raccolgono i giocattoli e li mettono "a nanna" dopo averli usati. Aiutano ad apparecchiare la tavola portando piccole cose. Spolverano gli oggetti con un piumino leggero e colorato.
4. i figli dai 7 agli 11 anni: rifanno il letto. Tengono la propria stanza in ordine. Danno una mano in cucina.
5. i figli dai 12 anni in poi: cambiano le lenzuola settimanalmente. Caricano e scaricano la lavastoviglie. Buttano la spazzatura negli appositi contenitori. Fanno la spesa e le piccole commissioni.

domenica 2 giugno 2013

5 modi facili per essere felici spendendo poco

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1. libera la tua fantasia: la pubblicità e il marketing ci convincono di avere sempre bisogno dell'ultimo gadget tecnologico, di un'auto nuova, di un detersivo più potente. Invece, solo lavorando su di te scoprirai ciò che davvero ti serve. Che spesso non sono cose, ma relazioni: quelle con chi ti vuole bene. 
2. cambia abitudini alimentari: sai davvero cosa finisce nel tuo piatto? Limita i cibi lavorati industrialmente, rispetta la stagionalità degli alimenti e diventa più consapevole della loro origine, informandoti e preferendo piccoli produttori locali (basta associarsi a un gruppo acquisto solidale o farsi un piccolo orto, anche sul terrazzo). In questo modo riduci la quantità di imballaggi, migliori la qualità dei tuoi piatti e ci guadagni in denaro e in salute. 
3. modifica il modo in cui ti muovi: appena puoi, fai a meno dell'auto: cammina, usa i mezzi pubblici, pratica il car sharing, ricorri alla bici (e impara a fare piccole riparazioni). Così riduci lo stress della guida e del parcheggio, risparmi benzina, vedi la città con uno sguardo nuovo e aiuti l'ambiente. 
4. lavora con gli altri: sentirsi parte di una comunità è importante e dà serenità. Entra in associazioni di volontariato, iscriviti alla banca del tempo, partecipa agli incontri nelle biblioteche. Ti arricchirai umanamente e farai nuove conoscenze.
5. recupera e ripara: la prima regola per prolungare la vita degli oggetti è averne cura. Ma quando ormai è tardi, fare un riuso creativo di qualcosa che si è rotto stimola la fantasia e spesso ci dà la gioia di sorprendere noi stessi. 

giovedì 16 maggio 2013

7 tipi di lenticchie che dovresti conoscere


1. quelle decorticate: cuociono più velocemente e sono più digeribili delle lenticchie intere. Ma senza la loro pellicola protettiva perdono molti nutrienti.
2. le francesine o lenticchie "du Puy": sono saporite e pregiate. Cotte e passate diventano una crema prelibata.
3. le rosse egiziane: sono ottime come puré o nelle minestre. Il loro colore cambia nella cottura, virando verso il beige.
4. di altamura: verdi e sode, sono perfette come contorno, magari con un po' di salsa di pomodoro e rosmarino.
5. di castelluccio: piccolissime, con una pellicola molto sottile, sono da buongustai, con un sapore dolciastro. Provale in umido o in insalata.
6. di ustica: di medie dimensioni e saporite, sono perfette in insalata, condite con pomodoro, cipollotto e un giro d'olio d'oliva.
7. beluga: piccole, nere e dal sapore che ricorda le nocciole, tengono bene la cottura e sono adatte a tutte le preparazioni.

lunedì 29 aprile 2013

8 idee per un menu salvalinea (non è una dieta)


1. a colazione: 1 bicchiere di latte (intero o di soia) o un vasetto di yogurt (a scelta) o 10 mandorle; 3 biscotti secchi (a scelta) o 40 g di prodotti da forno o 2 cucchiai di cereali o 2 fette biscottate spalmate di marmellata; un cucchiaino di miele.
2. a metà mattina: 1 vasetto di yogurt (a scelta) o 10 mandorle/nocciole o 2 quadratini di cioccolata.
3. a pranzo: 1 piatto unico che comprenda cereali o pasta, legumi (o pesce o formaggio) e verdure; verdura cruda o cotta a piacere; 1 frutto.
4. a merenda: 1 yogurt magro o 10 mandorle/nocciole o 5 olive verdi o 2 biscotti secchi o 1 pacchetto di cracker (30 g circa) o 1 barretta ai cereali; un frutto.
5. a cena: 1 bistecca di tacchino (alternandola con pollo, manzo e pesce) grande quanto il palmo della mano o 2 uova (1 se fritto) o 2-3 fette di salumi sgrassati o 1 hamburger di soia; 1 fetta di pane grande come il palmo della mano con le dita unite o 2 patate medie; verdure a scelta a volontà; 1 frutto.
6. prima di andare a letto: 1 tisana depurativa (ad esempio: 2 cucchiaini di foglie di verbena lasciate in infusione per 4 minuti in una tazza di acqua bollente).
7. in più: sono consentiti massimo 3 cucchiaini di miele; ci si può concedere un piccolo dolcetto ogni 3 giorni a colazione; è concessa una pizza a settimana da sostituire un pasto.
8. cosa devi sapere: non esistono cibi cattivi, ma solo cattive porzioni. Tutto sta nell'autoregolarsi. E' importante alimentarsi ogni 3 ore durante il giorno, per ridurre al minimo il desiderio di mangiare pasti abbondanti. Smettere di assumere cibo 3 ore prima di coricarsi.

martedì 16 aprile 2013

10 regole per una casa speciale


1. scegli i colori: per ogni stanza, non più di tre tonalità, di cui due in accordo e una in contrasto (come, ad esempio, glicine, lilla e verde acqua). Declinale in diverse sfumature: tessuti e accessori vanno scelti in queste gradazioni.
2. vesti le stanze: con tessuti di consistenza e natura diverse, crea un mix di fantasie (mescola righe e quadretti). Recupera vecchie tele da materasso, sacchi di iuta, asciugamani in lino, pizzi e usali per ricoprire sedie e poltroncine.
3. fai attenzione alle luci: possono rendere lo spazio intimo e accogliente o sontuoso e teatrale. Per ottenere un'illuminazione morbida e soffusa, diversifica i punti luce: lampadari rétro illuminati solo con candele, lampade da tavolo con paralume, faretti posizionati a pavimento per creare giochi di chiaroscuro sulle pareti.
4. metti i tappeti: meglio di grandi dimensioni, moderni o classici, che decorano il pavimento. Vanno bene anche se non sono coordinati alle tonalità utilizzate per il resto della stanza.
5. incornicia le finestre: scegli una tenda leggere che lascia filtrare la luce e un tendone pesante e molto lungo (meglio se si appoggia a terra per almeno una spanna): permettono di variare la luce e l'atmosfera della stanza durante il giorno.
6. esponi una collezione: piatti di ceramica scompagnati, vasi in vetro di un particolare colore, candelieri in materiali diversi, ecc.. Sono un elemento decorativo che dà carattere alla stanza.
7. decora le pareti: mescola quadri, stampe, disegni e fotografie (di misure e con cornici diverse) in una composizione dalla forma geometrica.
8. aggiungi un tocco personale: l'ideale è mettere un disegno di tuo figlio vicino a quadri importanti e "dimenticare"qua e là ricordi di viaggio e oggetti della tua infanzia.
9. ricordati i fiori: vanno bene anche quelli raccolti in un prato, sistemati in vasi e contenitori insoliti per forma e materiale.
10. dai un tocco di originalità:  completa con un oggetto che non c'entra nulla con il resto, ma che è in grado di metterlo in risalto, come una foto in bianco e nero tra i quadri a olio o un cuscino a piccolo punto sul divano design.






mercoledì 3 aprile 2013

3 amiche che non bisogna farsi mancare


1. l'amica "storica": sa da dove vieni, conosce la tua famiglia e i tuoi segreti più nascosti e sei certa che non ti tradirà mai.
2. la spiritosa: quella con cui ti diverti di più. Non le racconti certo tutto, ma è la persona ideale con cui uscire, per bere qualcosa, fare shopping e ridere insieme con leggerezza: puro svago.
3. la più simile a te: è quella che a i tuoi stessi ritmi di vita. Può essere la tua collega o la mamma di un compagno di tuo figlio. La confidenza con lei nasce dalla condivisione della quotidianità e dall'aiuto reciproco che riuscite a offrirvi nella gestione dei problemi.

giovedì 14 marzo 2013

4 cibi aumenta-appetito da evitare


1. i biscotti, i crackers e i croissant: lo zucchero e i carboidrati semplici alzano l'indice glicemico. Va in circolo l'insulina, che genera fame. Se non puoi proprio farne a meno, prova quelli al kamut.
2. l'alcol: oltre a contenere zuccheri e quindi ad avere lo stesso effetto dei carboidrati, l'alcol abbassa anche i freni inibitori, e finisci col mangiare senza accorgertene. E' proprio la regola dell'aperitivo: bevi, mangi, ribevi, rimangi...
3. i corn flackes: anche qui vale il principio dell'indice glicemico che scatena la secrezione dell'insulina e, di conseguenza, un abbassamento repentino del glucosio circolante. In questo modo la fame ritorna subito.
4. i cibi light: hanno un basso contenuto di grassi e carboidrati e poche calorie. Ma proprio per questo sono ingannevoli. Saziano poco e lasciano la coscienza pulita. Così si torna subito alla carica per mangiare ancora.

mercoledì 6 marzo 2013

7 alimenti che ti saziano davvero



1. le uova: hanno poche calorie e tante proteine (le alleate più potenti nel controllo della fame). Le uova danno una vera sensazione di sazietà. Provale a colazione: uno studio recente ha rivelato che riducono l'appetito per tutto il giorno.
2. le zuppe: il primo segreto è naturalmente l'acqua, che riempie senza fare ingrassare. Inoltre mangiare una porzione di zuppa richiede almeno un quarto d'ora: questo è proprio il tempo che serve perché il segnale di sazietà lanciato dallo stomaco raggiunga il cervello e dia lo stop.
3. i topinambur: hanno la stessa consistenza della patata e un retrogusto simile al carciofo. Sono ricchi di inulina, una fibra solubile che abbassa lo zucchero nel sangue. Per questo sono definite le patate dei diabetici. E hanno solo 30 calorie l'etto: davvero pochissime (le patate ne hanno invece 71).
4. l'avocado: è composto dal 20 al 30 per cento di grassi prevalentemente insaturi. Sono i cosiddetti "grassi buoni", che accelerano blandamente il metabolismo e levano la fame, senza aumentare il colesterolo nel sangue. E poi è un frutto ricco di potassio, un ottimo energizzante che dà la carica per molte ore. 
5. le arance: con un contenuto d'acqua pari all'87 per cento, hanno un indice di sazietà più alto delle mele (3,5 contro 3,3). Mangiale, però, a fette: la spremuta mantiene sì tutti gli effetti benefici delle vitamine, ma non sfrutta l'effetto sazietà che ti danno le fibre.
6. le lenticchie: nutrono come un piatto di riso o di pasta, ma hanno un indice glicemico molto più basso. Questo ti consente di sentirti sazia più a lungo (tre ore contro una). E l'organismo assorbe meno zuccheri.
7. lo yogurt intero: chi preferisce quello magro per risparmiare 30 calorie a vasetto si ricreda. Lo yogurt intero, infatti, ha una percentuale identica di grassi, carboidrati e proteine, che gli conferiscono un contenuto nutrizionale più alto. Meglio se è cremoso: la capacità riempitiva di un cibo aumenta con la sua consistenza.

mercoledì 13 febbraio 2013

5 consigli psico per farsi rispettare al lavoro


1. liberati dei pensieri negativi: se a lavoro pensi sempre "sono stufa di lavorare qui, nessuno mi stima" oppure "sono la prossima che licenziano", smettila. Il cervello, infatti, non distingue tra situazioni reali e immaginate, e quindi se continui a ripeterti frasi svalutative, il tuo cervello se ne convincerà e trasmetterai questa immagine agli altri.
2. migliora la postura: in ufficio muoviti con accortezza: tieni sempre la schiena dritta e le spalle aperte, soprattutto con il capo o con i colleghi. Questo atteggiamento comunica ottimismo ed energia.
3. divertiti a fare il mimo: per entrare in sintonia con gli altri (e con il boss), cerca di riprodurre posture e posizioni del tuo interlocutore, copiando anche i gesti e le espressioni del suo viso. La somiglianza produce empatia e facilita l'armonia tra le persone. 
4. impara a usare la voce: adatta il tono, la velocità e il volume a quello della persone con cui stai parlando. Come in un concerto, cerca di accordare il tuo "strumento vocale" modulandolo su quello della persona con cui sta i parlando. 
5. sfrutta il potere del linguaggio: individua le "keyword" usate più spesso dalla persona che ti interessa e "rimixale" nel discorso. Fai lo stesso per modi di dire e metafore. Questo crea complicità.