mercoledì 6 marzo 2013

7 alimenti che ti saziano davvero



1. le uova: hanno poche calorie e tante proteine (le alleate più potenti nel controllo della fame). Le uova danno una vera sensazione di sazietà. Provale a colazione: uno studio recente ha rivelato che riducono l'appetito per tutto il giorno.
2. le zuppe: il primo segreto è naturalmente l'acqua, che riempie senza fare ingrassare. Inoltre mangiare una porzione di zuppa richiede almeno un quarto d'ora: questo è proprio il tempo che serve perché il segnale di sazietà lanciato dallo stomaco raggiunga il cervello e dia lo stop.
3. i topinambur: hanno la stessa consistenza della patata e un retrogusto simile al carciofo. Sono ricchi di inulina, una fibra solubile che abbassa lo zucchero nel sangue. Per questo sono definite le patate dei diabetici. E hanno solo 30 calorie l'etto: davvero pochissime (le patate ne hanno invece 71).
4. l'avocado: è composto dal 20 al 30 per cento di grassi prevalentemente insaturi. Sono i cosiddetti "grassi buoni", che accelerano blandamente il metabolismo e levano la fame, senza aumentare il colesterolo nel sangue. E poi è un frutto ricco di potassio, un ottimo energizzante che dà la carica per molte ore. 
5. le arance: con un contenuto d'acqua pari all'87 per cento, hanno un indice di sazietà più alto delle mele (3,5 contro 3,3). Mangiale, però, a fette: la spremuta mantiene sì tutti gli effetti benefici delle vitamine, ma non sfrutta l'effetto sazietà che ti danno le fibre.
6. le lenticchie: nutrono come un piatto di riso o di pasta, ma hanno un indice glicemico molto più basso. Questo ti consente di sentirti sazia più a lungo (tre ore contro una). E l'organismo assorbe meno zuccheri.
7. lo yogurt intero: chi preferisce quello magro per risparmiare 30 calorie a vasetto si ricreda. Lo yogurt intero, infatti, ha una percentuale identica di grassi, carboidrati e proteine, che gli conferiscono un contenuto nutrizionale più alto. Meglio se è cremoso: la capacità riempitiva di un cibo aumenta con la sua consistenza.

mercoledì 13 febbraio 2013

5 consigli psico per farsi rispettare al lavoro


1. liberati dei pensieri negativi: se a lavoro pensi sempre "sono stufa di lavorare qui, nessuno mi stima" oppure "sono la prossima che licenziano", smettila. Il cervello, infatti, non distingue tra situazioni reali e immaginate, e quindi se continui a ripeterti frasi svalutative, il tuo cervello se ne convincerà e trasmetterai questa immagine agli altri.
2. migliora la postura: in ufficio muoviti con accortezza: tieni sempre la schiena dritta e le spalle aperte, soprattutto con il capo o con i colleghi. Questo atteggiamento comunica ottimismo ed energia.
3. divertiti a fare il mimo: per entrare in sintonia con gli altri (e con il boss), cerca di riprodurre posture e posizioni del tuo interlocutore, copiando anche i gesti e le espressioni del suo viso. La somiglianza produce empatia e facilita l'armonia tra le persone. 
4. impara a usare la voce: adatta il tono, la velocità e il volume a quello della persone con cui stai parlando. Come in un concerto, cerca di accordare il tuo "strumento vocale" modulandolo su quello della persona con cui sta i parlando. 
5. sfrutta il potere del linguaggio: individua le "keyword" usate più spesso dalla persona che ti interessa e "rimixale" nel discorso. Fai lo stesso per modi di dire e metafore. Questo crea complicità. 

domenica 13 gennaio 2013

5 consigli per una casa ordinata stanza per stanza


1. l'ingresso: è lo spazio che dà il benvenuto agli ospiti, quindi la porta si deve aprire completamente. Non accumulare all'ingresso scarpe, cappotti, ombrelli, borse, ma sistemali in un piccolo armadio o una scarpiera tenendo libero l'attaccapanni per gli ospiti. Seleziona i volantini pubblicitari, la posta, i bigliettini da visita in una cartellina e appendile chiavi in un portachiavi.
2. la cucina: elimina dalla credenza i prodotti scaduti, poi organizza l'interno, raggruppando i prodotti singoli. Fai riparare gli elettrodomestici rotti e regala o vendi quelli che non usi. Passa alle stoviglie: butta i pezzi sbeccati e, in seguito, ogni volta che scopri qualcosa di rotto, aggiustalo o eliminalo.
3. il salotto: ogni sei mesi controlla la libreria; per fare spazio a nuovi libri , elimina le guide turistiche superate e gli eventuali doppioni. Non accumulare riviste e giornali: una volta al mese butta quelli vecchi dopo aver ritagliato gli articoli che ti interessano. Infine, valuta i soprammobili e conserva solo ci che ti piace veramente. 
4. la camera da letto: lo spazio sotto al letto deve essere sempre sgombro. Gli abiti vanno appesi ogni sera o messi nel cesto della roba da lavare (che va tenuto in bagno). Nell'armadio metti solo i vestiti che indossi:liberati di quelli vecchi o che non ti piacciono più e sistema gli abiti per tutti i giorni a portata di mano. E se compri qualcosa di nuovo sbarazzati di un capo vecchio.
5. il bagno: elimina salviette e tappetini sciupati e riordina l'armadietto: conserva solo i cosmetici e i prodotti che ti servono davvero. Ogni tre mesi, controlla le date di scadenza dei medicinali: butta quelli inutilizzabili e raggruppa quelli simili.

domenica 6 gennaio 2013

9 cose da sapere per educare bene un cane

1. quando accoglierlo: non accettiamo un cucciolo che abbia meno di 12 settimane, perché separarlo troppo presto dalla madre potrebbe portarlo, da grande, ad avere problemi comportamentali.
2. pappa e nanna i primi giorni: per le prime settimane offriamogli di preferenza cibi morbidi, per 4-5 volte al giorno. Evitiamo troppe visite di amici e parenti e lasciamolo ambientare con calma. Prepariamogli una brandina in un luogo non isolato ma silenzioso, e mettiamogli una copertina. Regaliamogli un giocattolo di gomma (niente legno o spugna) e offriamogli qualche bocconcino quando è tranquillo.
3. i bisognini: all'inizio il cucciolo li fa dove capita. Non facciamogli vedere mentre armeggiamo con stracci e spazzolone, perché per lui è come un bel gioco che non vedrà l'ora di rifare. Invece, portiamolo in un'altra stanza, poi andiamo a pulire bene (se sente l'odore tenderà a rifarla nello stesso punto). Non sgridiamolo, altrimenti collegherà la tua presenza alla punizione e il risultato sarà che li farà negli angoli nascosti e li tratterrà quando è fuori con te. Non sfreghiamogli il muso nei bisognini, perché non capirebbe, e non maltrattiamolo perché otterremmo un cane pauroso o aggressivo. Invece, portiamolo fuori dopo ogni pasto e lascialo girovagare in un luogo idoneo: vedrai che non tarderà a fare i suoi bisogni. Quando succede fagli i complimenti.
4. i giocattoli: no ai giocattoli per terra, sarebbe come dirgli che sporcare in casa è permesso; se la solitudine lo annoia, possiamo procurargli un kong (un gioco di gomma usato dagli educatori) da riempire di crocchette: in questo modo assocerà la nostra assenza a una cosa buona e scaricherà lo stress sgranocchiando e leccando il gioco per mangiare i bocconcini.
5. da solo in casa: è normale che il cucciolo pianga se con lui non c'è nessuno, perché è ancora nella "fase di attaccamento". Quindi i primi giorni mettiamoci vicino a lui quando dorme, in modo che il suo posto gli diventi familiare. E abituiamolo pian piano, creando gradualmente una routine. cominciamo a lasciarlo solo per poco tempo, e aumentiamolo col passare dei giorni.
6. per dirgli di no: se vogliamo dissuaderlo da un'azione indesiderata (come mordere le scarpe) mettiamo un po' di sassolini in una bottiglia e agitiamola, rafforzando il rumore con un "no" deciso. Questo lo farà desistere.
7. le passeggiate d'inverno: fai attenzione al ghiaccio che può ferirgli o irritare le zampe. Tieni quindi conto del percorso da fare, e a casa lavagli le zampette con acqua tiepida.
8.  la guardia: arrivano ospiti a casa, passa un vicino sul pianerottolo, suonano al citofono e il cane abbaia in modo concitato. Urlare per farlo smettere, non farà altro che amplificare la sua agitazione, istigandolo a continuare. Invece, manteniamoci calme e prestiamogli attenzione come come per dirli "grazie, ho capito cosa mi vuoi comunicare, ora ci penso io". stando tranquille e rilassate, trasmetteremo le stesse sensazioni al cane, che smetterà di abbaiare.
9. l'educatore cinofilo: ci aiuterà ad educare il cucciolo nel modo giusto e a rafforzare il suo carattere.

Immagine via web

venerdì 14 dicembre 2012

3 trucchi per un cervello al top


1. muoversi: il regolare esercizio fisico tiene in allenamento anche il cervello. Migliorando il flusso sanguigno nel cervello, l’esercizio fisico assicura che l’ossigeno e i principi nutritivi arrivino alle cellule cerebrali. La ricerca indica che la regolare attività fisica può migliorare la concentrazione, diminuire lo stress, aiutare a gestire l’ansia e la depressione e possibilmente diminuire il rischio di Alzheimer.
2. giocare: mantenere la mente in allenamento è uno dei modi migliori per potenziare l’attività cerebrale. La ricerca indica che si può evitare il declino cognitivo legato all'età continuando a lavorare, a leggere libri stimolanti o a giocare.
3. dormire bene: uno dei regali migliori che possiate fare al vostro cervello è regalargli un buon riposo notturno. La ricerca dimostra che la giusta dose di sonno migliora la memoria, l’apprendimento e la curva dell’attenzione, sia negli adulti che nei bambini

consigli per stare leggeri al ristorante


1. se preferite il gusto salato: puntate sulle specialità di pesce alla griglia, al forno, al cartoccio, su “carni di mare” saporite come quella di tonno (in filetto, in insalata, crudo in carpaccio o appena scottato in tagliata) e sulle ricette con frutti di mare, dalle ostriche nature all'impepata di cozze. Senza rinunciare, una tantum, al fritto misto: accompagnato da abbondanti verdure crude, riduce l’impatto dei suoi grassi sulla linea e sulla digestione.
2. se adorate i primi piatti: ordinate un antipasto di verdure e poi una pastasciutta come piatto unico, puntando sulle ricette che garantiscono un apporto bilanciato di carboidrati, proteine e grassi: spaghetti allo scoglio, tagliatelle gamberi e zucchine, trenette al pesto con un’abbondante spolverata di parmigiano, spaghetti all'astice o pennette al pomodoro fresco e pecorino. Ricordate che il jolly della dieta mediterranea è il pomodoro: usarlo ogni giorno non solo come contorno, ma anche come condimento insieme all'olio d'oliva permette di dimagrire combattendo l’invecchiamento.
3. se amate soprattutto i dolci: preferite il gelato di frutta, non troppo calorico ma abbastanza goloso per non rimpiangere le torte al cioccolato. Come dessert puntate su macedonie di frutta, spiedini di melone, anguria ghiacciata, aspic di pesca, ananas, frutti di bosco e fragole.
4. come orientarsi con le quantità anche vivendo fuori casa: dovrebbero essere i piccoli gesti quotidiani a renderci abili nella gestione del peso corporeo. Si apprende a guidare, a leggere, a suonare uno strumento. Lo stesso concetto bisogna applicarlo alla sana e giusta alimentazione finalizzata al proprio controllo del peso corporeo. Dobbiamo acquisire delle abilità pratiche che ci permettono di controllare l'ago della bilancia, e per abilità si intende a imparare a svolgere un compito. Oggi, spesso, mangiamo fuori casa e ci confrontiamo con porzioni non idonee al nostro organismo e stile di vita, ma piuttosto adatte a chi svolge un'attività fisica pesante. A casa esercitiamoci, solo inizialmente, pesando gli alimenti, utilizzando una guida alle porzioni, in modo da poter pesare ad occhio la quantità di alimenti adatta a noi. Eppure, sballottati da una dieta ad un'altra abbiamo ormai perso l'orientamento. Davanti ad una porzione di un piatto prelibato mangiamone pure, ma solo la quantità che poi andremo ad utilizzare, puntando a bruciarne le calorie nelle ore successive, ma senza mai dimenticare di goderne in pieno.

4 consigli per conciliare convivialità e cibo sano in vacanza

1. iniziate con gusto: il primo giorno di vacanza, concedetevi tutti i vostri cibi preferiti nelle quantità desiderate. Non importa se rischiate di assumere un numero eccessivo di calorie: l’obiettivo è disinnescare la bomba della tentazione.
2. continuate con piacere: concedetevi ogni giorno la libertà di mangiare tre dei vostri cibi preferiti, ponendovi un solo limite: saperli gustare fino in fondo. Assaporate ogni boccone, soppesate il gusto, allertate l’olfatto, notate il colore e registrate le immagini che il cibo vi suscita. La vacanza offre il setting giusto per questo tipo di comportamento, perché stare con gli altri in modo rilassato stimola ad apprezzare, registrare e comunicare il piacere condiviso. Il convivio amplifica inoltre la soddisfazione individuale e rallenta i ritmi del pasto, favorendo una sazietà che riduce le occasioni di sgarro fuori orario. Ultimo indispensabile accorgimento: mentre assaporate una pietanza, date mentalmente un voto (da 0 a 100) a ogni boccone. Fate attenzione a quando il piacere comincia a diminuire e smettete quando non è più significativo.
3. non affidatevi al caso: ogni mattina, visualizzate i cibi preferiti e sceglietene tre: potrete mangiarli durante il giorno, quando vorrete, a patto di fare sempre quattro pasti (colazione, pranzo e cena e uno spuntino a metà mattina, metà pomeriggio o all'ora dell’aperitivo). Scegliete fin dal mattino le quantità che sapete giuste per voi. Scrivete tutto su un quaderno e fate un check alla sera prima di dormire.
4. siate propositivi: convertite i propositi negativi (non mangerò la pizza...) in affermazioni positive (oggi assaggerò una meravigliosa zuppa di pesce) per scardinare il meccanismo della prefigurazione negativa che aumenta fame e voracità. Se, per esempio, affermiamo: “Oggi non devo cedere alla tentazione di mangiare la pizza”, probabilmente otterremo l’effetto opposto. Stiamo infatti chiedendo alla nostra mente di prefigurare e indirizzare l’attenzione alla pizza e, di conseguenza, di cominciare a desiderare la pizza. Ecco alcuni pensieri che possono essere utili a evitare effetti indesiderati: ‘Oggi sarò dinamica e farò attività fisica (invece di: ‘Oggi cercherò di non stare tutto il giorno sulla sdraio’), ‘Oggi a pranzo mangerò pesce e verdure, ho voglia di sentirmi leggera (invece di: ‘Oggi a pranzo non devo assolutamente mangiare la pasta e il dolce perché mi appesantiscono’)”.

domenica 18 novembre 2012

3 sport adatti a te tra cui scegliere


1. il nuoto: è lo sport perfetto per chi vuole tonificare il seno, perché basta mezz'ora di stile libero, rana o delfino due volte alla settimana per rassodare e sollevare i pettorali.
2. la bicicletta: è consigliabile per chi vuole snellire fianchi e gambe. Pedalando per un'ora due volte alla settimana si ridefiniscono i muscoli.
3. la pallavolo: è indicata per chi vuole perdere qualche chilo e tonificare tutto il corpo. Si può giocare per mezz'ora due volte alla settimana per allungare i muscoli e ridisegnare la silhouette.

giovedì 8 novembre 2012

9 motivi per bere l'acqua


1. la perdita di peso: l’acqua è uno dei migliori strumenti per dimagrire, prima di tutto perché prende il posto di tutte le altre bevande, come quelle gasate, i succhi di frutta o gli alcolici, che sono una fonte nascosta di calorie. E’ poi un buon modo per diminuire l’appetito e spesso quando pensiamo di avere fame in realtà abbiamo sete. L’acqua non ha né grassi né calorie, va dunque bevuta in abbondanza durante una dieta.
2. la salute del cuore: bere una buona quantità di acqua può diminuire il rischio di un attacco di cuore. Uno studio di 6 anni pubblicato nel Maggio del 2002 dall'American Journal of Epidemiology ha dimostrato che coloro che devono più di 5 bicchieri di acqua al giorno avevano, durante il periodo dello studio, il 41% di probabilità di meno di subire un infarto di coloro che bevevano meno di 2 bicchieri di acqua al giorno.
3. le energie: la disidratazione anche solo dell’ 1-2% del peso corporeo, fa diminuire le forze e fa sentire molta stanchezza. Se senti sete sei già disidratato e questo può dare fatica, stanchezza muscolare, vertigini e altri sintomi.
4. la cura del mal di testa: un altro sintomo della disidratazione è la cefalea, infatti spesso questo sintomo è legato semplicemente ad un diminuito introito di acqua. Chiaramente le cause possono essere tantissime ma la disidratazione è una causa abbastanza comune.
5. la pelle sana: bere acqua può ripulire la pelle, e molte persone dichiarano un colorito salutare dopo l’assunzione di acqua. Questo chiaramente non accadrà in una notte, ma anche una sola settimana di assunzione di una buona quantità di acqua si potranno vedere degli effetti benefici sulla pelle.
6. i problemi digestivi: il nostro sistema digerente ha bisogno di una buona quantità di acqua per digerire in maniera corretta. Spesso l’acqua può aiutare problemi di acidità di stomaco, e l’acqua insieme alle fibre può curare la stitichezza.
7. la pulizia del corpo: l’acqua è usata dal corpo per eliminare le tossine e i prodotti tossici.
8. il rischio di tumori: bere una buona quantità di acqua è stata correlato ad una diminuzione del 45% del rischio di cancro al colon. Bere molta acqua può anche diminuire il rischio di cancro alla vescica e al seno.
9. migliora il rendimento sportivo: la disidratazione è il principale nemico di una buona attività sportiva, è quindi fondamentale idratarsi bene prima, durante e dopo una sessione di esercizi.

sabato 3 novembre 2012

5 cose da fare prima di andare a letto

1. lava i piatti: è ormai un dato di fatto che si è più propensi a mangiare e cucinare a casa se la cucina è pulita. E' facile preparare la cena e lasciare per dopo la pulizia, ma assicurarsi che i piatti siano fatti prima che inizi la routine del mattino, fa cominciare meglio la giornata. Fare le faccende ogni sera permette di non fare troppa fatica per eliminare le incrostazioni da piatti e tegami.
2. metti in ordine: è facile tornare a casa, togliersi la giacca, le scarpe, il cappello e buttarsi sul divano. Dopo tutto la casa è fatta per rilassarsi. Ma col passare del tempo, così facendo, si viene a creare un bel caos. Quindi ogni sera metti in ordine gli abiti, le scarpe e tutto ciò che è fuori posto. In questo modo renderai più leggera la lista settimanale delle cose da fare.  
3. organizza il tuo divertimento: il più delle volte le nostre giornate sono così piene di impegni stressanti, che arrivati a sera non non si desidera altro che sprofondare sul divano con uno spuntino, dvd e videogiochi. Le scatole dei giochi, le custodie per dvd, controller, e telecomandi: possono sembrare semplici e innocui, ma possono creare un gran disordine. Metterli in ordine significa anche non perdere tempo a cercarli le sere seguenti, aumentando così lo stress. Inoltre sarai sempre pronto/a nel caso di ospiti improvvisati.
4. metti il sacchetto della spazzatura vicino alla porta: ogni mattina, prima di uscire di casa si prende la spazzatura. E' un'ottima regola per mantenere la casa pulita e per evitare di dover trascinare più di un sacchetto nello stesso momento. Si eviteranno in questo modo accumuli maleodoranti. E anche se è davvero facile dimenticarsi di buttare la spazzatura, se il sacchetto lo metti affianco della porta, non te lo scorderai di sicuro.
5. fai una lista: sembra stupido, ma non c'è niente di più fastidioso che tornare a casa dopo una dura giornata di lavoro e scoprire di aver dimenticato di prendere qualcosa di importante o che ci serviva. Per lo shampoo, la carta igienica, o qualsiasi altra cosa, un semplice elenco di cose che devono essere prese o fatte il giorno seguente può essere molto liberatorio. Però non scordarlo sul comodino, ma portalo con te per non dimenticare nulla e vedrai che lo stress si ridurrà parecchio.